Lettera a Babbo Natale di un bimbo di 41 anni

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bambino lettera - Lettera a Babbo Natale di un bimbo di 41 anni

Caro Babbo Natale torno a scriverti dopo tanti anni, oggi io ho 41 anni,  e per dir la verità non ho proprio un bellissimo ricordo di te, infatti da piccolo eri per me una costante minaccia, qualsiasi capriccio, guaio o marachella che combinavo mia madre mi diceva: “Adesso lo dico a Babbo Natale così non ti porta niente”; tant’è che ora mi chiedo se mi è convenuto studiare come un cammello, mettere a posto la mia camera sgobbando più di una filippina, mangiare quelle schifosissime verdure lesse di mia madre solo per una busta di soldatini ed un trenino elettrico di merda.

Anche perché mia madre era molto esigente a tal punto che a volte proprio non la capivo, mi chiedeva continuamente cose assurde. Per esempio terrorizzata dalle mie frequenti febbri ogni qual volta andavo a giocare a pallone, lei mi diceva “Mi raccomando non sudare” ed io ancora non ho capito come cazzo potevo fare a correre senza sudare, contravvenendo a quella reazione biologica che ormai avviene da millenni in quasi tutti i mammiferi.

donna che urla - Lettera a Babbo Natale di un bimbo di 41 anni

Ma in questo lei era chiara aggiungendo che dovevo “giocare senza correre” ed aggiungeva giusto per tranquillizzarmi che “se mi facevo male mi dava il resto”. Poiché questa era una frase ricorrente di tutte le madri, ricordo molti miei compagni nascondere fratture, lussazioni ed escoriazioni varie per evitare di ricevere quel famoso resto; ricordo tutti i miei amici: Marco che ho visto incollarsi con l’Attack due incisivi, Luca cucirsi da solo come Rambo un taglio sul polpaccio di 8 centimetri; Michele andare stoicamente a scuola con 39 di febbre; Mauro andare al compleanno di sua Zia con un menisco completamente stroncato , ricordo uno per uno quei visi sofferenti di quegli eroi di altri tempi e se ci penso eravamo solo bambini di 8 anni.

 

 

Per non parlare della scuola, ricordo che quando portavo la pagella a casa, lei me la studiava più di un’ analista dell’Istat e voto per voto mi ricordava che il mio vicino di casa aveva preso di più. Al che io caparbio riprendevo la mia pagella e riuscivo a trovare una materia in cui io avevo 7 e quel cacacazzi del mio vicino 6 e con orgoglio lo facevo notare a mia madre e lei candidamente rispondeva “Lo sai a me degli altri non me ne frega niente”.

Per questo caro Babbo Natale oggi ti chiedo molto per riparare a tanti disagi giovanili, tanto per cominciare vorrei che ti prendessi cura di tutti quei bimbi poveri, debellando molte malattie e in cambio se vuoi puoi estinguere veline, tronisti, gieffini, meterorine, non ti chiedo cose cattive per loro, basterebbe una nuova malattia tipo “dissenteria” tanto potente da farli cagare addosso appena entrati in uno studio televisivo. Vorrei che facessi capire a Maria de Filippi che sopportiamo a malapena i suoi “amici” ma ci risparmiasse almeno i suoi “avi” evitandoci di far vedere tronisti e troniste di oltre 75 anni, evitandoci alle 3 del pomeriggio visioni di mummie, prostate, dentiere, rughe, pelati, parrucche gente che probabilmente morirà prima che a me scada il latte a lunga conservazione.

claudiano - Lettera a Babbo Natale di un bimbo di 41 anni

Vorrei che domani mattina potessi svegliarmi con un tatuaggio, scegli tu cosa e dove perché sai oggi giorno se non hai almeno un tatuaggio non sei proprio nessuno nella vita in compenso se puoi fai sparire alcuni tatuaggi come crocifissi e immagini sacre dai polpacci, dalla pance e dalle braccia di galantuomini come Corona, Cassano e Ibrahimovic e tutti i comuni mortali che li imitano.

fabrizio corona f174 - Lettera a Babbo Natale di un bimbo di 41 anni

Vorrei tanto che tu potessi portare tanto carbone vero e farlo mangiare ad alcune categorie di persone che non sopporto come chi ti fa i fari sull’autostrada a 170 all’ora perché intralci la corsia di sorpasso; vorrei eliminassi quelli che dicono che una cosa è vergognosa poi, se la fanno loro ti dicono “Vabbè che centra….a me è diverso io avevo i miei motivi e poi per una volta che capita a me”.

Vorrei facessi venire dei brufoli grossi come ceci a tutti quei proprietari di cani di grossa taglia che si offendono se tu hai paura dei loro cani grossi come leoni che ti odorano le parti intime e, ti dicono stizziti: “guardi che vuole solo giocare” e allora cazzo compragli la Play Stations invece di farlo giocare con le palle mie , oppure ti dicono “Guardi che è buono” e vabbè pure io so buono ma ogni tanto mi rode il culo.

cane annusa - Lettera a Babbo Natale di un bimbo di 41 anni

Fai capire a tante donne che il tacco a spillo è la prova provata che l’uomo è più intelligente della donna, infatti se il tacco a spillo serve ad aggiungere centimetri , allora date a agli uomini la possibilità di aggiungere centimetri e vedete che nessuno li sprecherà sotto le scarpe.

belen rodriguez - Lettera a Babbo Natale di un bimbo di 41 anni

Vedi Babbo Natale ti chiedo molto lo so , ma non pretendo niente, so che questa notte hai molto da fare, per questo se dovessi avere problemi a fare tutte le cose che ti ho chiesto facciamo una cosa fammi trovare sotto l’Albero Belen Rodriguez, brilla quanto basta in modo da poter dire come quella vecchia pubblicità “Adesso è Natale” e stiamo pari così.

By DoctorsTrucco


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DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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