L’esperienza dell’addio al celibato

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Chi di noi non ha mai partecipato a un addio al celibato? La risposta è sicuramente scontata, ma non le esperienze vissute che sono davvero molteplici e stravaganti. Io ne ho visti di vario tipo, da quelli più casti a quelli più trasgressivi, ma tutti hanno in comune alcune regole e certezze:

  • bisogna  prendere per il culo il futuro sposo;
  • massimo silenzio con mogli e fidanzate su ciò che accadrà, ma sappiamo tutti che qualche pentito romperà il silenzio magari sotto minaccia di dieta sessuale della propria donna, e molti di noi sanno pure chi sarà l’anello debole;
  • pagare 5 volte di più una cena che normalmente avreste pagato sotto i 20 euro;
  • ubriacarsi;
  • vomitare sui sedili dello sfortunato che prenderà l’auto;
  • se possibile tastare almeno qualche tetta.

L’ultimo frequentato risale a qualche giorno fa: dopo una lunga ricerca da parte del comitato organizzativo, la scelta è ricaduta su un singolare locale che organizzava caratteristiche cene apparecchiate su donnine nude, praticamente utilizzava al posto dei piatti, le donne. C’é da dire che ho saputo dalla mia donna che c’è anche la stessa versione per l’addio al nubilato, in quel caso sull’uomo piatto è prevista anche una particolare “candela” che fa da centro tavola.

Aiutatemi a non fare cavolate

Nell’enfasi, ricordo che commettemmo un errore di valutazione, nell’affidare l’organizzazione a Marco, un amico noto per la sua tirchieria, che nel tentativo di risparmiare prenotò un locale low cost.

Verso le 21:00 ormai il danno era fatto e tornare indietro non si poteva. Arrivarono i primi piatti: si cominciò con spaghetti, cozze e vongole, soltanto che le cozze erano due donne piatto, una tale Carmelas di Ceprano e una tale Carlitha di Frascati che nel locale si spacciavano per argentine. Onestamente Carmelas era poco donna e molto piatto anzi piatta, aveva cosi poco seno che andammo subito a protestare dicendo al gestore: “Non dico una terza, non dico nemmeno una seconda, bastava pure una prima ma questa c’ha proprio la retro marcia”. Carlitha aveva più seno ma in compenso faceva cagare, era talmente brutta che il gestore per poterla tenere nel locale pagava due volte la tassa sui rifiuti!

donna vassoio

Ci servirono poi i secondi, la specialità era porchetta patate e olive ma la porchetta era Samanta, senza l’acca ma con una gran panza. Aveva una panza talmente pronunciata che più volte abbiam dovuto recuperare le olive in buca d’angolo, proprio non si tenevano. Alcuni di noi ordinarono invece del pesce, ci portarono la specialità della casa scorfano e triglia: in realtà fino alla fine non capimmo mai qual era la donna e quale lo scorfano, quanto alla triglia avemmo subito le idee chiare era quella che non puzzava.

Purtroppo gli effetti del risparmio di Marco furono devastanti sulla cena così decidemmo di consolarci bevendo. Ci furono dei momenti di depressione, per sfociare poi nella disperazione. Marco (ancora lui) completamente ubriaco decise di spegnere la sigaretta nel portacenere ma dalle urla capimmo tutti che non si trattava del portacenere ma dell’accessorio riproduttivo di una donna piatto che nel frattempo si era assopita sul tavolo. Decidemmo delusi e con l’amaro in bocca di uscire per recarci in un noto locale di spogliarello 

Stavolta non badammo a spese, prese in mano la situazione Stefano, notoriamente ricco e con le mani bucate, il risultato di questo cambio di strategia fu che pagammo 80 euro a persona e la situazione precipitò quando decidemmo di aprire una bottiglia di spumante alla modica cifra di 50 euro, spumante che fra l’altro lo scorso Capodanno avevo visto alla Conad a 1.99 €.

ragazze con spumante

La situazione continuava a peggiorare quando una decina di donne conigliette inviate dal gestore al nostro tavolo continuavano a spingerci a stappare bottiglie di vino da discount a prezzi imbarazzanti, tanto che lo spread fra le nostre possibilità economiche ed il conto, che stavamo creando, continuava ad aumentare in modo vertiginoso.

Una di loro nel suo numero fece il giro del tavolo sedendosi sulle nostre ginocchia. Quando arrivò il mio turno mi chiese di togliermi il cellulare dalla tasca perché stava scomoda, ma il cellulare era sul tavolo!

Arrivò il momento del classico numero dello spogliarello sul tavolo con relativo offertorio di denaro nella biancheria della ragazza. La figura di merda fu totale quando Marco, il tirchio colto da generosità alcoolica, depositò negli slip di Samantha, questa volta con la acca e non solo, un Ticket Restaurant da 7.99 €  e una ricarica Tim da 5 €.

Stefano invece, completamente ubriaco, girando solo con carte di credito, non avendo contanti ma solo monete, cercava su Samantha la fessura per poterli infilare tipo parcometro, poi ritentò passando la Mastercard nel didietro della spogliarellista.

coniglietta

Arrivò il momento del conto scritto su un pezzo di carta; 942 € in 4, ma la botta fu indolore fino al giorno successivo. Capimmo che dovevamo uscire quando Marco voleva lo scontrino più dettagliato per verificare il conto, ma per quanto aveva bevuto non ricordava nemmeno il motivo perchè fossimo là. Dopo 45 minuti per ricordarci dove avevamo messo la macchina e altri 10 minuti per capire che quel foglietto sul parabrezza era una multa e non un volantino pubblicitario, alla inutile ora delle 5:48 del mattino, ubriachi, spennati e senza aver toccato nemmeno mezza tetta, ci avviammo verso casa.

Sulla strada di ritorno lo sposo accese il cellulare e ricevette l’sms della futura moglie che gli comunicava l’esito del loro addio al nubilato: “Erano già a letto dalle 3:00, avevano cenato benissimo, erano state in una bellissima discoteca a 20 € a testa e le single avevano pure rimorchiato”! La differenza tra queste due serate spiega perché, nei matrimoni che durano, comandano le donne.

By DoctorsTrucco 

Ogni riferimento a fatti o persone, amici tirchi, amici coglioni, futuri sposi e future spose è puramente casuale, tutto nasce dalla fantasia dell’autore di cui sono tutti i diritti d’autore ai sensi dell’Art. 2575 del codice civilehttp://www.studiolegale-online.net/diritto_informatica_09.php


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DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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