Led Zeppelin: Stairway to Heaven

0 Condivisioni

Ecco a giudizio di pubblico e critica una delle canzoni dell’Olimpo del rock.

Il testo, scritto da Robert Plant, si ispira alla ricerca della perfezione spirituale, mentre la parte strumentale si muove come una vera e propria suite. Stairway To Heaven vanta una parte di flauto dolce nei primi minuti: tale parte veniva eseguita dal bassista John Paul Jones con un mellotron. Il pezzo si dilunga poi verso l’hard rock, con l’entrata di batteria a metà pezzo ed il maestoso assolo finale di chitarra di Jimmy Page.

La melodia è preminente, il canto sofferto scodella tutto il repertorio di intonazioni del canto nero, e Page ricama accordi solenni su accordi solenni (rubando la sequenza di accordi di Taurus degli Spirit). Il misticismo gli aveva però preso la mano e la sua passione per il culto esoterico di Aleiser Crowley non si sposava bene alle tendenze folk degli altri.

 

LEGGI ANCHE: Led Zeppelin: l’esoterismo e il culto per Crowley

 

Lo spavaldo nervosismo di Page e il canto acuto e viscerale di Plant, modulando l’enfasi blues al passo di una quieta sensibilita’ mistica, mostrarono sempre un’abilità nell’estedere la loro musica capace di conferirle dinamica, respiro ed emozione.

 

Robert Plant

 

Dal momento che i Led Zeppelin decisero di suonare live questa canzone non la tolsero più dalla scaletta.

Il significato del testo scritto dal cantante, Robert Plant è molto discusso. Si dice che quando cominciò a scrivere il testo le parole venivano fuori da sole senza che lui dovesse pensare e ovviamente non mancano le accuse di messaggi subliminali satanici in alcuni pezzi di strofa.

Il significato che sembra voler essere è quello che l’umanità deve cambiare rotta, dovrà e potrà salvarsi e succederà grazie ad un suonatore di cornamusa (pifferaio) che guiderà questa umanità alla salvezza.

La canzone parla anche di una signora molto materialista che si sta costruendo la sua scalata verso il paradiso. Nel testo sono presenti molte allegorie legate alla natura.

Jimmy Page nei live utilizza una Gibson EDS-1275 6/12 Doubleneck , una elettrica a doppio manico, in quanto, nel primo manico ha una 12 corde e nel secondo è una elettrica normale per l’assolo.

 

Jimmy Page

 

L’assolo di chitarra di Jimmy Page  è sicuramente uno dei migliori assoli della storia del rock. 

Jimmy Page, reduce dagli Yardbirds e da un lungo apprendistato presso i complessi alterantivi del beat (Who, Them, Kinks), conobbe nel 1968 il cantante Robert Plant, un promettente allievo di Alexis Korner dotato di una voce peculiare, un falsetto isterico e versatile, che del blues conservava la passionale intensità ma sposandola a un’isteria moderna.

Assunti il bassista-tastierista John Paul Jones e il batterista John Bonham, Page impostò il repertorio della nuova banda sul più classico stile blues britannico.

 

Led Zeppelin

 

I Led Zeppelin cambiarono la storia della musica diventando il primo successo di massa che non dipendeva dalla programmazione radiofonica. Prima dei Led Zeppelin la radio e la televisione erano state dominate dai “Top 40”, dalle hit parade, e quindi dal 45 giri.

I Led Zeppelin esordirono nell’anno di Woodstock e beneficiarono di questa innovazione. La loro musica, completamente diversa da quella delle radio “free form” e di Woodstock, si rivelò però perfetta per sfruttare il successo delle radio “free form” e di Woodstock.

Ciò che rese subito leggendarie le loro esibizioni dal vivo fu l’energia: mai un gruppo aveva suonato il blues con tale ferocia.

I Led Zeppelin erano diventati il supergruppo modello dell’hard-rock.

 

Vi propongo uno dei migliori Live della storia della Band al Madison Square Garden di New York del 1970.

 

Ecco qui lo spartito per chi vuole provare a suonarla e divertirsi un pò.

Stairway to Heaven.pdf (31,09 kb)

0 Condivisioni

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.