Le mappe di Apple: criticate ma spettacolari

Con iOS6 la Apple ha abbandonato Google Maps e inaugurato una propria App realizzata insieme a TomTom.

Purtroppo l’applicazione, giustamente criticata, presenta ancora dei problemi: strade sbagliate o mancanti e altri errori grossolani tanto da spingere Tim Cook a licenziare il responsabile delle disastrose mappe, Richard Williamson e, a scusarsi ufficialmente con gli utenti Apple.

Le mappe, comunque, sono molto belle perchè integrano la funzione di navigazione guidata che trasforma l’iPhone in un GPS per auto senza costi aggiuntivi e presentano una modalità satellitare 3D molto spettacolare.

L’inserimento di una destinazione avviene scrivendo nella casella di ricerca in alto il luogo dove andare, mentre la freccia alla sua sinistra serve per trovare un percorso da un punto all’altro. In basso a sinistra è presente una freccia che riporta il centro della mappa sulla nostra posizione attuale, mentre trascinando l’angolo inferiore destro possiamo scegliere tra la visualizzazione di mappa satellitare o ibrida.

Le mappe di Apple

La novità introdotta è la condivisione della posizione su Twitter, Facebook, iMessage e via email. Se i nomi della rubrica sono completi anche di indirizzo possiamo impostare la navigazione cercando il nome del contatto.

Altre caratteristiche sono: mappe ben definite,  indicatore di corsia per evidenziare le uscite in autostrade e aggiornamenti costanti sul traffico.

Sebbene le Mappe Apple sono ancora acerbe e da correggere siamo sicuri che risolti i problemi, sopra elencati, riusciranno presto a dare del filo da torcere a Google Maps.

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Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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