La scelta del velo da sposa

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Dopo aver effettuato la scelta dell’abito da sposa, il pensiero va ad un accessorio che resta ancora il preferito dalle future sposine, nonostante ad esso si affianchino altre possibilità: il velo da sposa.

Il velo è l’ornamento classico e romantico per eccellenza, in particolare per una cerimonia religiosa: talmente importante che un tempo (e in alcuni casi ancora oggi) veniva tramandato di madre in figlia, di generazione in generazione. Se siete tra coloro che vogliono seguire questa tradizione (un velo vecchio è considerato più fortunato di uno nuovo…), è fondamentale portare con voi il velo al momento della scelta del vestito, per verificare che l’insieme sia armonico.

La scelta del velo da sposa

Ancora oggi il velo da sposa mantiene il suo fascino incantato e un po’ magico, capace di donare a un abito di per sé perfetto quel tocco in più, e di provocare nella futura sposa e nelle sue accompagnatrici qualche lacrima già durante la prima prova.

Per scegliere un velo che si adatti al vestito, bisogna tenere conto di alcuni elementi: in genere ad un abito sontuoso e riccamente decorato si preferisce abbinare un velo semplice in tulle, viceversa se l’abito è semplice si potrà puntare su un velo prezioso in pizzo. Inoltre è importante tenere conto dell’acconciatura: poiché il velo va tolto prima dell’inizio del ricevimento, è necessario che sia fissato in maniera semplice (ma al tempo stesso sicura) e in modo da non rovinare l’acconciatura.

il velo da sposa

Vediamo quali possono essere i diversi tipi di velo:

  • Velo a manto: appoggiato sul capo, di varie lunghezze, fermato in genere con fiori o nastri;
  • Velo corto all’americana: davanti corto, dietro poco più lungo: la sposa entra in chiesa velata, e sarà lo sposo a scoprirla quando giungerà all’altare; perfetto con l’abito corto;
  • Velo alle spalle, al gomito, o alle dita: mediamente lunghi, avvolgono la sposa come uno scialle ma senza infagottarla;
  • Velo classico o a valzer: lungo fino ai piedi, termina all’altezza del pavimento pertanto lascia la sposa libera di muoversi;
  • Velo a cappella: più lungo del precedente, poggia sul pavimento e forma lo strascico;
  • Velo a cattedrale: lunghissimo, non dovrebbe comunque superare i 3 metri, mentre davanti arriva al livello del seno; adatto in caso di vestiti con strascico, in quanto notoriamente il velo dovrebbe superare la coda del vestito.

La veletta della sposa

Se la cerimonia è civile, è consigliabile evitare il velo in municipio, mentre è preferibile la scelta di un cappellino, se volete con una veletta davanti che copra in parte il viso.

 

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Alessandra

Non è propriamente una appassionata di informatica, ma si diletta con piacere in questo ambito grazie anche al suo lavoro spesso legato al mondo web. In questo blog vuole parlare quindi di tutto un po’ (tranne che di informatica!), di ciò che la circonda e di ciò che la appassiona, sperando di poter creare materiale di confronto sugli ambiti più disparati, dal matrimonio alle ricette, dalla lettura alla dolce attesa ai viaggi… e tanto altro ancora!

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