La scelta del primo passeggino

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Sapete qual è una delle scelte più difficili che assillano una futura mamma? La scelta del passeggino, carrozzina, trio, sistema modulare, o che dir si voglia! Insomma, del mezzo da passeggio!

Passeggino fig.1

Se siete mamme o future mamme, sono sicura che ammetterete che nel momento in cui avete scoperto di essere in dolce attesa, o poco tempo dopo, avete iniziato a guardare ogni passeggino in circolazione per le strade… cercando di scoprire la marca, il modello, le caratteristiche più evidenti (magari senza farvi beccare!), e facendo nella vostra testa un rapido confronto con gli altri modelli visti in precedenza per strada, nei negozi specializzati o nei dèpliant!

La maggior parte delle future mamme, anche quando decidono su cosa orientarsi, restano comunque un po’ dubbiose e a volte potrebbero pure cambiare idea (io ero indecisa tra 2 marche e modelli ben determinati, e ogni giorno la bilancia pendeva quando su uno e quando sull’altro… fino alla scelta definitiva).

Un consiglio: quando decidete, andate in negozio prima possibile ed effettuate l’acquisto! Primo, perché i tempi di consegna possono essere lunghi (se la mia piccola fosse nata 2 settimane in anticipo non avrei avuto il suo bel trio… ma ve l’ho detto , io ero indecisa fino a 2 mesi prima o meno!); secondo, perché altrimenti rischierete di continuare ad avere ripensamenti!

Passeggino fig.2

Oggi per il passeggio sono gettonatissimi i sistemi modulari, che combinano in un solo acquisto diverse soluzioni. Esistono i duo, che combinano 2 componenti appunto (più il telaio), e i trio, che ne riuniscono 3 in un unico acquisto. Vediamo da quali elementi sono composti i sistemi modulari:

Navicella: con questo nome si intende la classica carrozzina, il modo migliore per trasportare un bimbo nei primi mesi di vita: imbottita, accogliente, con schienale perfettamente orizzontale (ideale per la schiena del neonato); molti modelli prevedono la possibilità di rialzare lo schienale (per esempio dopo la poppata può essere utile non far stare il bebè completamente sdraiato), inoltre in alcuni casi la navicella è omologata anche per il trasporto in automobile: bisognerà acquistare un kit auto specifico ed agganciarla ai sedili posteriori, occupandoli quasi completamente. Personalmente ritengo la navicella una componente fondamentale, nei primi mesi di vita di mia figlia (4/5) usavo solo quella per uscire! Inoltre può essere utilizzata anche in casa per le nanne diurne e notturne, in modo da non dover acquistare anche una culla (potrete poi procedere verso i 4/5 mesi direttamente con l’acquisto del lettino).

Passeggino fig.3

Ovetto: è un vero e proprio guscio, che può essere utilizzato sia sul telaio, per andare a passeggio, sia in auto (con o senza base extra), dove è omologato fino ai 13 kg (alcuni modelli meno) e va agganciato in senso contrario a quello di marcia. Vi riporto la mia esperienza personale: i bambini stanno un po’ “incassati” dentro a questo guscio, la schiena è un po’ curvata, quindi nei primi mesi lo sconsiglierei, anche perché il bebè non tiene la testa quindi questa rischia di “ballonzolare” un po’ lateralmente. Per andare in giro, ho provato ad usarlo una sola volta ma non mi piaceva perché mi sembrava veramente scomodo per la mia piccola, così sono passata direttamente al passeggino (mille volte meglio!) e l’ovetto l’ho invece lasciato fisso in una delle 2 auto (quindi la sua utilità rimane).

Passeggino: i passeggini dei sistemi modulari in genere sono omologati dalla nascita perché completamente reclinabili, per questo l’ho utilizzato già dai 4/5 mesi di mia figlia: si può regolare lo schienale in diverse posizioni a seconda delle esigenze, e questo li rende molto versatili! Potete decidere se comprare un sistema modulare in cui il passeggino si possa montare solo “fronte strada” (il bambino guarda avanti), oppure sia “fronte strada” che “fronte mamma” (in questo caso all’inizio potrete posizionarlo in modo che il bambino vi guardi). Tenete presente però che i passeggini dei trio, nonostante omologati fino a 3 anni circa, sono molto molto pesanti, quindi quando posizionerete il bambino fronte strada è probabile che vi verrà voglia di comprarvi un “passeggino ultraleggero” (la maggior parte di questi ultimi sono solo fronte strada appunto).

 

I cosiddetti “duo” non hanno uno di questi elementi, in genere manca la carrozzina ma potete trovare anche duo di altri tipi. La convenienza dei duo cala però quando, girando per negozi, si inizia a costatare che un trio costerebbe poco di più, quindi vi direte: “Tanto vale..!”.

 

Telaio: è l’elemento di base, costituito dalle ruote, su cui si potrà agganciare di volta in volta la navicella, l’ovetto o il passeggino, a seconda delle esigenze.

Passeggino fig.4

Ora vediamo quali sono le domande che potreste farvi (e fare al personale dei negozi specializzati) prima di effettuare la scelta:

  • Tutti i componenti del trio sono sfoderabili e lavabili? In ogni caso un paio di consigli: 1) nella carrozzina, mettete un copri materasso sotto al lenzuolino, che sia plastificato nella parte inferiore; 2) per passeggino e ovetto esistono in commercio delle praticissime foderature in spugna, i cosiddetti “copri passeggino” e “copri ovetto”… io non potrei farne a meno! Piuttosto che sfoderare il passeggino… tolgo solo quello!
  • E’ presente un solo manico o due separati? Quando vi fate questa domanda pensate alla vostra comodità non tanto nello spingere la navetta, la userete per pochi mesi, quanto nello spingere il passeggino che sarà sempre più pesante.
  • Il passeggino si gira anche fronte mamma? Se siete apprensive o pensate di utilizzare il passeggino già dopo i primi mesi, sarà utile poter vedere il bimbo e per lui sarà rassicurante vedervi: tranquille, se vorrà riuscirà comunque a guardasi un po’ intorno!

Passeggino fig.5

 

  • Il telaio e il passeggino si chiudono con una mano sola? Se avete in braccio il bimbo, dovrete poter fare affidamento solo sull’altro braccio… fortunatamente spesso basta, ma fate le prove in negozio (se ci sono anche i papà è meglio, ma sappiate che per loro saranno tutti complicatissimi!), mi raccomando, la praticità è fondamentale!
  • Com’è la maneggevolezza nei movimenti? L’ideale sarebbe avere le famose “ruote piroettanti”! Decidete inoltre se vi bastano ruote singole oppure se le preferite doppie… se le volete grandi o anche piccoline… insomma ce n’è per tutti i gusti!
  • Quanto è grande la struttura? Misurate ascensori, porte e spazi dove passerete di frequente. Attenzione alla lunghezza da chiuso… misurate bene il vostro portabagagli e se potete fare delle prove, fatele! Le dimensioni variano anche molto da un modello all’altro e da una marca all’altra. Altro consiglio (soprattutto se non potete fare prove, come me): rispetto alle dimensioni dichiarate sui siti, aggiungeteci un paio di centimetri, che male non fa!
  • Quali sono gli optional compresi? E quanto costano quelli esclusi? Sacco per le gambe invernale, parasole e parapioggia, tutti per passeggino, sono indispensabili (e spesso inclusi), così come il materasso in caso di presenza della navicella (in genere non incluso), e una bella tasca porta oggetti sotto al telaio (quasi sempre inclusa), il resto è a vostra discrezione (parapioggia per culla o ovetto, zanzariere varie, ombrellino da sole…). I trio spesso includono anche una borsa dove riporre tutto ciò che vi servirà durante le vostre uscite… anche se io poi me ne sono comprata una ancora più grande!

Adesso, armatevi di pazienza e determinazione e… in bocca al lupo per la vostra ricerca!

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Alessandra

Non è propriamente una appassionata di informatica, ma si diletta con piacere in questo ambito grazie anche al suo lavoro spesso legato al mondo web. In questo blog vuole parlare quindi di tutto un po’ (tranne che di informatica!), di ciò che la circonda e di ciò che la appassiona, sperando di poter creare materiale di confronto sugli ambiti più disparati, dal matrimonio alle ricette, dalla lettura alla dolce attesa ai viaggi… e tanto altro ancora!

Alessandra

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