La nuova tassa sulla sigaretta elettronica

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Si sa, quando si taglia da una parte bisogna recuperare da un’altra: quindi, se da un lato si pensa di eliminare, rimodellare o rimborsare l’Imu, finanziare la CIG, scongiurare l’aumento dell’Iva di fine luglio, dall’altro lato si devono cercare altre coperture.

Una delle idee più recenti consiste nell’introduzione del pagamento di un’accisa sulla sigaretta elettronica: una nuova entrata economica che contribuirebbe a raggiungere l’obiettivo di mantenere il Deficit entro i limiti. Potrebbe essere introdotta già lunedì nel decreto sui debiti della Pubblica Amministrazione e, naturalmente, già sta facendo discutere.

Nuova tassa sulla sigaretta elettronica

Stiamo parlando comunque di una copertura davvero parziale, che fornirà un gettito di massimo qualche milione di euro, ma rappresenta comunque una importante novità. Attualmente infatti viene pagata l’Iva sull’acquisto delle ricariche per le sigarette elettroniche, mentre non si applica l’accisa che è prevista invece per il tabacco e i prodotti da fumo. La novità sarebbe prevista da un emendamento in cui si prevede che l’accisa venga pagata anche su “prodotti contenenti nicotina o sostanze sostitutive del consumo di tabacco”.

Le società produttrici, che accusano il Governo di aver ceduto alla lobby del tabacco, sono già sul piede di guerra, ed anche i consumatori che hanno scelto questo tipo di “e-cig”, che sta sempre più sostituendo la classica sigaretta anche tra gli adolescenti.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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