La musica in chiesa e al ricevimento di nozze
Gli sposi vivono in genere con grande attenzione e talvolta con qualche piccolo litigio la scelta della musica, a seconda del loro gusto e budget.
In chiesa la scelta più classica, intramontabile ed economica, ricade sull’organo, accompagnato spesso da un soprano. Ultimamente stanno prendendo piede soluzioni più ricercate e toccanti come il suono delicato dell’arpa, sia solista sia accompagnata da un violino o archi e flauti, ma anche varianti più vivaci, con il consenso del prete, come il coro gospel di derivazione americana.
Il ricevimento invece prevede momenti diversi: al buffet di benvenuto è perfetto un trio jazz o sax di sottofondo; nessuna musica durante il pranzo o cena, per non disturbare gli ospiti obbligandoli ad alzare il tono della voce per poter conversare (a meno che la musica non provenga da un ambiente attiguo e risulti quindi molto soffusa). Durante il taglio della torta e dopo cena, potete avvalervi di musica ricercata suonata da piccoli gruppi dal vivo (e qui il repertorio è dei più vari) o da un dj, in un crescendo di balli e divertimenti.
Quando incontrerete i musicisti che vi intratterranno al matrimonio informatevi su:
- Le attrezzature che useranno, se non sono strumentisti (compresi eventuali amplificatori);
- Il voltaggio minimo di cui hanno bisogno;
- Per quanto tempo suoneranno;
- Chi suonerà esattamente e chi saranno i sostituti;
- Se hanno mai suonato in chiesa e nella location, se ne conoscono l’impianto;
- Qual è il loro repertorio (ed eventualmente domandate le vostre canzoni del cuore, in particolare per i momenti “clou” – il vostro arrivo, il taglio torta, il primo ballo…).
Dopo esservi accordati, firmate un contratto che riepiloghi tutto ciò che vi siete detti.
Se il vostro budget è più orientato ad investire sulla location o in altri servizi piuttosto che sulla musica, non rinunciate comunque a un accompagnamento in chiesa e attrezzatevi con dj (amici o professionisti), sempre con il consenso del parroco.
Per la location invece, una soluzione meno dispendiosa della band potrebbe essere il cantante/tastierista stile piano bar, eventualmente accompagnato da una seconda voce femminile.
In alternativa potete anche preparare voi stessi alcune playlist di vostro gradimento.
In ogni caso non fatevi mancare un accompagnamento musicale: l’importanza della musica è ormai ampiamente riconosciuta al punto che, spesso, ci si accorge di quanto sia fondamentale proprio quando non è prevista!
Un consiglio da non sottovalutare in tutti i casi, è quello di tenere sempre conto dell’età media e delle possibili preferenze dei vari ospiti presenti; è chiaro naturalmente che nessuno pretenderà che le vostre scelte debbano per forza soddisfare tutti indistintamente, ma sicuramente una scelta variegata di musiche e generi potrebbe risultare una scelta esatta e in grado di accontentare un po’ tutti.
Infine, mi raccomando, seppur presi da altri mille preparativi, non riducetevi all’ultimo minuto per effettuare la vostra scelta: muovetevi con almeno 5/6 mesi di anticipo, in modo da poter vagliare le varie soluzioni e definire la migliore per voi.
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