Jim Morrison: le provocazioni, gli arresti e la grazia postuma

E’ il 9 dicembre del 1967 a New Heaven nel Connecticut è approdato uno dei gruppi più famosi della scena californiana: i Doors di Jim Morrison, il cantante, poeta maledetto e istrionico del rock, che i giornali celebrano come il nuovo Edgar Allan Poe tornato dall’aldilà per reincarnarsi in un dioniso soprannominato il Re Lucertola.

I Doors sono in classifica con il loro secondo album Strange Days, dopo aver avuto un enorme successo con il brano Light My Fire del primo LP. Ogni loro concerto è un’emozione speciale e un clima surreale dove il bello e tenebroso Morrison interpreta le sue vere anime: il Lucifero che invita a rompere ogni tabù e il Dioniso che usa musica e sesso per andare oltre ogni limite, l’intellettuale che cita i miti greci, come Edipo, e le visioni di William Blake e Aldous Huxley (“c’è un mondo oltre le porte della percezione”: di lì The Doors, “le porte”).

Jim Morrison live Miami 1969

La musica del complesso è una pura colonna sonora di queste recite: Ray Manzarek, l’organista e il braccio destro del leader, la concentra in brani lunghi e improvvisati, lasciando spazio a miscele tra il rock & roll, il blues e le suggestioni orientali.

Durante ogni concerto Morrison ferma la musica e parla al pubblico, ma quella sera, con il suo immenso Ego, racconta della città, degli incontri femminili e di come un poliziotto l’abbia molestato quand’era dietro le quinte. Il suo racconto diventa polemico e suscita la reazione di un agente che lo affronta in scena e gli intima di smettere. Morrison lo invita a parlare al microfono ma la riposta dell’agente non si fa attendere e lo arresta con l’accusa di disturbo alla quiete pubblica e resistenza a pubblico ufficiale.

Jim Morrison arrestato al concerto di New Heaven

Jim Douglas Morrison diventa il trasgressore e l’agnello sacrificale della nuova musica rock. I Doors vivranno sempre tra il filo della provocazione e della censura fino a quando nel marzo del 1969, Morrison viene sarà arrestato una seconda volta. Il concerto è al Dinner Key Auditorium di Miami, questa volta l’accusa è ancora più grave: “atti osceni in luogo pubblico per aver esposto parti intime e simulato masturbazione e copualzione orale, in stato di ubriachezza“, Morrison viene rilasciato su cauzione. Anche se non esistono foto che confermano questa accusa, un anno più tardi il tribunale ridurrà le imputazioni, ma Jim nel processo non si presentò in tribunale per l’appello e da allora il processo è rimasto sospeso anche dopo la sua morte.

Jim Morrison arrestato al Dinner Key Auditorium di Miami 1969

Dopo questo accadimento, i Doors subiscono un duro colpo: un fermo di sei mesi per i concerti e una violenta campagna della stampa che non li esalta più a portatori di concetti verso un Mondo Nuovo ma a persone prigioniere di alcool e droga. Morrison dal canto suo, finirà per uccidere i Doors e a rovinare se stesso autoesiliandosi a Parigi.

Simbolo del Rock, Jim Morrison, è il punto di riferimento di una rivoluzione culturale avvenuta nel 1968 che mette in risalto la contraddizione che era nel rock di quegli anni: musica di gioia e liberazione che porta dentro sè il grumo nero della distruzione e del caos. 

Da alcuni anni la condanna ancora aperta per il concerto a Miami del 1969 è stata cancellata ed è stata accordata la grazia “postuma” a Jim Morrison.

The Doors live “Light my fire” hollywood bowl 1968


The Doors live “Roadhouse Blues” New York 1971

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Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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