IMU prima casa 2013: facciamo chiarezza

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Impazzano le voci sull’ IMU 2013 relativamente alla prima casa, il Decreto Legge varato dal Governo dà delle direttive precise ma il tutto verrà ufficializzato entro l’inizio 2014.

Il suddetto decreto prevede che il contribuente debba pagare il 40% della differenza fra l’imposta IMU 2013 (calcolata con l’aliquota effettiva) e l’IMU standard (cioè quella calcolata con l’aliquota del 4 per mille).

Nuovo meccanismo di Calcolo IMU 2013

Ma andiamo nello specifico, procedendo passo per passo, facendo un esempio concreto.

  1. Innanzitutto bisogna partire dal valore catastale dell’immobile posseduto, ossia dalla rendita catastale che viene trascritta nell’atto notarile di compravendita e che può essere individuata anche attraverso una visura catastale. Facciamo un esempio di rendita catastale di 761 euro che deve essere rivalutata del 5%.
  • Es. 761×5%=799,05 euro.
  • Successivamente la rendita così rivalutata va poi moltiplicata per il coefficiente, che per le abitazioni principali è stabilito in 160.
  • Es. 799,05×160= 127.848.

 

  1. Calcolo dell’imposta dovuta con l’aliquota effettiva deliberata dal Comune.

Una volta ottenuto il valore della rendita catastale e moltiplicata per il coefficiente, e possibile calcolare l’imposta relativa all’aliquota deliberata da ogni singolo comune. Nel nostro esempio calcoliamo un Comune che per l’abitazione principale applica un aliquota del 6 per mille (il massimo applicabile da ciascun comune)

  • Es. 127848×6/1000= 767,09 euro
  • Ora occorre applicare la detrazione per l’abitazione principale (200 euro) e quelle di 50 euro per ogni figlio. Nel nostro esempio calcoliamo che non ci sono figli.
  • Es. 767,09 – 200 = 567,09.

 

  1. Occorre ora calcolare l’imposta standard del 4 per mille. Si riprende il valore catastale rivalutato e si calcola il 4 per mille.
  • Es. 127.848 x4/1000=511,39
  • Anche qui si applicano le detrazioni: 200 per l’abitazione principale e zero per i figli che nell’esempio abbiamo deciso di non calcolare.
  • Es. 511,39 – 200=311,39

 

  1. Ora occorre calcolare la differenza fra l’imposta deliberata dal Comune e quella standard.
  • Es. 567,09 – 311,39 = 255,70.
  • Non resta ora che calcolare il 40% di suddetta differenza così come stabilito dal decreto.
  • 255,70×40/100=102,28.
  • Questa è la cifra che il contribuente dovrà versare entro il 16 gennaio 2014, mentre il decreto stabilisce che il rimante 60% sarà coperto dallo Stato.

 

Ad ora questa è la situazione, anche se allo studio del Governo ci sono delle possibilità da parte dello Stato di coprire anche il 40% in modo da annullare completamente l’IMU per l’abitazione principale. In attesa di buone nuove abbiamo spiegato come sarà il meccanismo di calcolo della nuova IMU.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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