Il sequel di The Shining si chiama Doctor Sleep

Il 24 settembre, secondo i media americani, uscirà il sequel di Shining, Doctor Sleep pubblicato sempre dal noto autore Stephen King.

Danny Torrance, il protagonista di Shining, dopo i traumi subiti nell’Overlook Hotel, assisterà gli anziani in punto di morte per aiutarli nel trapasso attraverso il dono che possiede: la luccicanza.

Doctor Sleep di Stephen King

Scritto nel 1977 “The Shining” nacque in seguito ad un soggiorno dello stesso autore Stephen King presso il quasi vuoto Hotel Stanley in Colorado dove lo scrittore avrebbe avuto un’esperienza inquietante causata da strani fenomeni soprannaturali.

Il libro fu portato al cinema nel 1980 da Stanley Kubrick, il quale assegnò il ruolo di attore protagonista al già famoso Jack Nicholson. Jack Torrance, il personaggio interpretato dall’attore, è uno scrittore con problemi di alcolismo, al quale viene chiesto di fare da guardiano a un hotel deserto chiamato l’Overlook con la moglie Wendy e il figlio Danny, interpetati da Shelley Duvall e Danny Lloyd.

Dieci anni prima un altro incaricato Delbert Grady, colpito da un forte esaurimento nervoso sterminò l’intera famiglia, moglie e figlie gemelle, con un’ascia.

Passano i giorni e nell’albergo sempre più deserto, dovuto alla neve che rende impraticabiliti le strade, Jack passa le sue giornate a scrivere un romanzo, Wendy a fare lavori domestici e Danny a girare per l’intero hotel con il suo triciclo.

I fatti del passato rischiano di ripetersi quando la mente di Jack comincia a vacillare dopo essere entrato nella stanza 237. L’incontro con il fantasma di Grady, durante il suo girovagare per l’hotel, che gli consiglia di emularlo nello sterminio della sua famiglia è il momento clou del film.

Nel corso di un alterco con Jack, Wendy comincia a rendersi conto della pazzia del marito e lo stordisce con una mazza da baseball. Wendy aveva scoperto che tutte le pagine del romanzo del marito contengono sempre la solita frase All work and no play makes jack a dull boy” (“Tutto lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo annoiato” nella versione originale). Jack viene chiuso nelle cucine dell’hotel da Wendy, riesce, però, a liberarsi e ad impossessarsi della stessa ascia usata da Grady dieci anni prima.

The Shining di Stanley Kubrick

A colpi d’ascia comincia a colpire la porta del bagno in cui madre e figlio si sono barricati. Danny riesce a fuggire dalla finestra mentre Wendy colpisce e ferisce Jack alla mano con un coltello da cucina. Memorabile le frasi di un Jack Nicholson dagli occhi demoniaci: “Wendy, sono a casa, amore” mentre sfonda la porta della camera da letto e “Sono il lupo cattivo!” mentre tenta di entrare dalla porta del bagno.

Le doti extrasensoriali del bambino Danny salveranno madre e figlio (“shining” in italiano “luccicanza”). Danny inseguito nel labirinto di siepi all’esterno dell’albergo riesce a far perdere le proprie tracce raggiungendo la mamma, mentre Jack in preda alla collera e alla pazzia si accascia congelato con la sua ascia. 

Il finale inquietante, come solo Kubrick sapeva fare, è una carrellata di fotografie del 1921 dove tra i custodi e le rispettive famiglie morti nell’Overlook Hotel, appare anche Jack Torrance.

Molte furono le differenze con il romanzo di Stephen King che quando vide il film rimase molto contrariato proprio perchè non coerente, e, anzi, qualche anno dopo avrebbe provato a lanciare una sua versione televisiva di Shining, non paragonabile con quella di Kubrick il quale aveva sentenziato che il libro “non era poi un gran capolavoro“.

  • Nel libro Jack Torrance muore a causa dello scoppio di una caldaia mentre nel film muore assiderato nel labirinto dell’Overlock Hotel;
  • La stanza dell’hotel dove jack perde la ragione nel libro è la 217 nel film la 237;
  • Nel libro Jack impugna una mazza per attaccare i suoi familiari mentre nel film ha un’ascia;
  • Nel film l’alcolismo di Jack non viene menzionato;
  • Jack nel libro ha continui attacchi d’ira prima di arrivare all’albergo, mentre nel film è menzionato soltanto l’episodio in cui Jack ruppe un braccio a Danny;
  • Nel libro ci sono molti più personaggi;
  • Nel libro il maggiolino di Jack è rosso, mentre nel film è giallo.

In conclusione non sarà facile per Stephen King ripetere l’enorme successo di The Shining, lui stesso racconta di essersi ispirato alla storia di Oscar, un gatto in grado di predire la morte dei pazienti terminali ed ha commentato: “E’ un libro spaventoso, mi chiedo solo se alla gente piacerà quanto The Shining“.

Le migliori scene di “The Shining” con un Jack Nicholson superlativo!

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Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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