Il processo penale di Calciopoli – 3a parte

Nella terza ed ultima puntata della trasmissione “Un giorno in pretura ” improntata sul processo di calciopoli, l’attenzione viene posta su alcuni casi particolari ed alcune testimonianze importanti come quelle di Zamparini e Cellino, entrambe determinanti per le condanne di Luciano Moggi, i fratelli Della Valle, Claudio Lotito e molti componenti del mondo arbitrale.

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Lotito e Zamparini

Si inizia con la testimonianza di Zamparini che racconta un aneddoto in occasione di una partita di serie B decisiva per il suo Palermo. Il presidente del Palermo narra che telefonò a Luciano Moggi chiedendo un buon arbitro ed in particolare Rizzoli, considerato per la B il migliore, e con suo stupore dopo le rassicurazioni di Moggi si vide assegnato dal sorteggio proprio l’arbitro richiesto. Durante l’interrogatorio però lo stesso Zamparini non ricorda il giorno preciso della telefonata a Moggi, di conseguenza resta l’incertezza fra l’effettiva opera di raccomandazione di Moggi e la possibilità che egli stesso millantasse, in quanto avrebbe potuto già sapere dell’assegnazione dell’arbitro Rizzoli spacciando invece questa sua informazione come un favore a Zamparini. Ad avvalorare questa tesi c’è l’intercettazione fra Meani (dirigente del Milan), che si lamentava della potenza di Moggi con Collina, e lo stesso arbitro di Viareggio che tranquillizzava Meani dicendo che Moggi spesso millantava.

I sorteggi arbitrali

Dopo questi dubbi gli inquirenti decidono di approfondire, ritenendo che i sorteggi degli arbitri potessero essere stati manomessi. Bergamo spiega che il sorteggio avveniva di Mercoledi in presenza di un notaio e l’estrazione veniva fatta da un giornalista di turno che estraeva la pallina degli arbitri e la abbinava alla partita. Importante è la testimonianza di un dipendente della FGIC che racconta che solo in due occasioni le palline furono in qualche modo “manomesse”, e precisamente in occasione della 1^ di serie A del campionato 2004/2005 e di una partita di B.  Dalla trasmissione emerge un fatto che non tutti sanno, ovvero che data l’esiguità della casistica nessuno fu condannato per il sorteggio arbitrale, che alla fine fu ritenuto dal tribunale non alterato.

Arbitro De Santis

Caso De Santis

Uno degli arbitri considerato più vicino a Moggi è l’arbitro De Santis, chiacchierato fin dai tempi del campionato del 2000 vinto dalla Lazio, quando in occasione di uno Juventus-Parma annullò ingiustamente nel recupero il pareggio del parmense Cannavaro in seguito ad un calcio d’angolo assegnato erroneamente al Parma. Da allora è sempre stato additato come un arbitro vicino a Moggi e alla Juventus. Nel dibattimento entra la partita Lecce-Juventus disputata su un campo quasi impraticabile, e l’accusa a De Santis è proprio quella di aver consentito la disputa della partita per favorire i bianconeri. Nella difesa l’arbitro di Tivoli si giustifica dicendo che l’indirizzo dei designatori era quello di cercare di non sospendere le partite, tant’è che negli ultimi 10 anni l’unica partita sospesa (per un’ora) fu Perugia-Juventus del 2000, che costò lo scudetto ai bianconeri. Da ricordare che la partita sopra citata non produsse nessuna condanna per De Santis , condanna che invece alla fine arriverà per un Lecce-Parma 3-3 durante la quale l’arbitro è accusato di sfavorire il Parma per assicurare la salvezza della Fiorentina di Della Valle. Secondo l’accusa tale favore alla Fiorentina era dovuto per rimediare all’errore eclatante commesso la domenica precedente (da Rosetti) in occasione di un rigore clamoroso non dato ai viola contro la Lazio. Altra accusa a De Santis è quella di favorire la Juventus facendo squalificare gli avversari che la Juventus doveva incontrare la domenica successiva. Per avvalorare questa tesi l’accusa cita un caso in cui al Bologna la domenica precedente alla Juventus vengono ammoniti 4 giocatori in diffida. De Santis si giustifica dicendo che il Bologna aveva ben 7 diffidati e che quindi era molto probabile colpire qualcuno a rischio squalifica. Contro De Santis si abbatte anche la testimonianza di Cellino che partendo da un contestatissimo Reggina-Cagliari 3-2 aggiunge che l’arbitro di Tivoli era sempre prevenuto verso di lui e di conseguenza verso il Cagliari.

Le telefonate di Lotito

Le intercettazioni vengono utilizzate anche contro il presidente della Lazio Claudio Lotito e contro Franco Carraro. In particolare il secondo telefonando al designatore Bergamo, chiede tutela per la Lazio in un Lazio-Brescia che vede alla fine i biancocelesti addirittura danneggiati per un rigore evidente non concesso. L’indomani Carraro chiama Bergamo irritatissimo, dicendo di non aver fatto quello che gli aveva chiesto e di provvedere per il futuro. Secondo l’accusa Carraro si prodigava con i presidenti delle grandi squadre per ottenere (come avvenne) la rielezione a presidente della Federazione.

Le condanne di Calciopoli

Conclusioni

Il processo penale termina con le condanne di Bergamo (3 anni 8 mesi); De Santis (1 anno e 11 mesi); entrambi i fratelli Della Valle (1 anno e 3 mesi); Lotito (1 anno e 3 mesi); Luciano Moggi (5 anni, 4 mesi e l’interdizione per 5 anni) e Pairetto (1 anno e 11 mesi).

Non perdetevi la 1° e la 2° puntata di Calciopoli:

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DoctorsTrucco

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Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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