Il neonato e il ruttino, il rigurgito e il singhiozzo

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Quando una mamma torna a casa con il suo bel frugoletto appena nato, inizia subito ad avere a che fare con tanti dubbi e interrogativi, tra i quali quelli riguardanti il ruttino, il rigurgito di latte, e il singhiozzo.
 
Sfatiamo subito il mito del ruttino: non tutti i bebè fanno il ruttino, e anche quelli che lo fanno abitualmente possono occasionalmente non farlo. La mia prima figlia per esempio non ha mai fatto ruttini, mentre la seconda.. è una potenza!!!
 

Il ruttino e rigurgito del bimbo

 
Un po’ dipende dal tipo di digestione, che varia molto anche negli adulti, un po’ dal modo in cui viene bevuto il latte: i bambini che bevono lentamente non fanno quasi mai il ruttino, quelli che invece si nutrono con maggior foga rischiano di ingurgitare più aria, che sentiranno la necessità di espellere con il ruttino appunto. Questo non ci mette molto ad arrivare in genere, in quanto nel pancino del neonato la bolla d’aria che si è formata è talmente grande da fuoriuscire rapidamente; per aiutarlo, alla fine della poppata è utile sollevare il bambino in posizione verticale sulla nostra spalla, con il pancino premuto contro il nostro corpo, e intanto dare delle piccole pacche sulla schiena.

Nel caso in cui il ruttino non arrivasse, non è necessario forzare il bambino più del dovuto: se per esempio si addormenta dopo la poppata, è sufficiente tenerlo dritto qualche minuto prima di metterlo a nanna, se possibile sollevando un pochino lo schienale della culla (se poi dovesse svegliarsi urlando è possibile che voglia essere sollevato per fare un ruttino “a scoppio ritardato”, come è capitato in alcuni casi a noi); ma anche nel caso in cui restasse sveglio, il ruttino non è assolutamente obbligatorio.
 
A volte dopo la poppata, spesso insieme al ruttino, può avvenire un piccolo rigurgito di latte (tenete quindi sempre a portata di mano un piccolo asciugamano): questo non deve in alcun modo allarmarci in quanto può succedere che una piccola quantità di latte (che evidentemente, come dico io, “era di troppo”) torni su insieme all’aria o comunque a distanza ravvicinata. Anche se la quantità di latte rigurgitato ci sembra abbondante, come mi succedeva con la mia primogenita, spesso è solo una nostra impressione: se il bambino mostra comunque di star bene ed essere sazio e attivo, e soprattutto continua a crescere bene, non ci sono ragioni per preoccuparsi.
 

Il singhiozzo del neonato
 
Se volete potete provare a fare delle pause durante la poppata, in modo da diminuire l’accumulo di aria nello stomaco e anche i rischi di rigurgiti abbondanti. Solo se si manifestano altri fastidi come febbre, rigurgiti molto frequenti e abbondanti anche a distanza della poppata (a volte con una consistenza tipo “ricotta”), irrequietezza continua, è meglio consultare il pediatra.
 
A breve distanza dalla poppata può iniziare anche un altro piccolo disturbo: il singhiozzo. A noi sembra una cosa molto dolorosa, quasi tragica, vedere quel piccolo corpicino che rimbalza su e giù, ma in realtà nella maggior parte dei casi non da particolarmente fastidio al neonato, in quanto la sua percezione è nettamente inferiore rispetto a quella dell’adulto. Anche in questo caso la causa va ricercata nell’aria che si forma nello stomaco, e il trucco per farlo passare può essere quello di far bere al bebè un altro goccino di latte dal seno o dal biberon; in alternativa anche il ciuccio aiuta, nel caso in cui il bambino abbia appena finito di mangiare e si mostri infastidito dal singhiozzo.

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Alessandra

Non è propriamente una appassionata di informatica, ma si diletta con piacere in questo ambito grazie anche al suo lavoro spesso legato al mondo web. In questo blog vuole parlare quindi di tutto un po’ (tranne che di informatica!), di ciò che la circonda e di ciò che la appassiona, sperando di poter creare materiale di confronto sugli ambiti più disparati, dal matrimonio alle ricette, dalla lettura alla dolce attesa ai viaggi… e tanto altro ancora!

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