Il Decreto del Fare torna a rendere il Wi-Fi libero

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Il Decreto del Fare torna a rendere il Wi-Fi libero:l’offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite tecnologia wi-fi non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori. Quando l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio“.

Il Wi-Fi torna libero

Pochi giorni fa un emendamento, poi modificato, aveva eliminato il Wi-Fi pubblico obbligando il gestore – negozio, hotel, ristorante – a tracciare il collegamento dell’utente con misure complicate e onerose, spingendo, così, gli esercenti a chiudere gli attuali punti di accesso pubblici.

Il governo ha dovuto fare marcia indietro e togliere l’obbligo di tracciare gli utenti che si connettono a internet da Wi-fi pubblico registrando l’indirizzo IP (che identifica ogni computer) in un apposito registro. I gestori di rete non hanno nessun obbligo e non devono conservare e tutelare i dati degli utenti.

Per salvare, però, il Wi-Fi pubblico, le Commissioni Bilancio e Affari e Costituzionali si sono resi conto che c’è un problema di copertura finanziaria al decreto e hanno dovuto attingere 20 milioni dal fondo di 150 milioni previsto dal decreto Crescita 2.0 per annullare il digital divide entro il 2013.

Intatti, invece, i fondi destinati alle televisioni locali. Ancora una volta viene finanziata la televisione a spese di Internet.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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