Il colore degli occhi dei neonati

Quasi sempre i neonati hanno gli occhi di un colore indefinito: grigio-azzurro, spesso tendente al bluastro.

Questo non significa, però, che con il passare del tempo questi non possano diventare marroni o verdi, come quelli dei genitori, dei nonni o addirittura a volte anche dei bisnonni.

Il colore degli occhi dipende infatti dalla quantità di melanina (cioè di un pigmento colorante che si trova anche nella pelle e nei capelli) presente nell’iride, la zona dell’occhio colorata che circonda la pupilla.

Colore occhi neonato

Nell’iride esistono due diversi tipi di pigmento colorante:

  • quello profondo, che si caratterizza per una scarsa quantità di melanina, e che dà un colore azzurro;
  • quello più superficiale, in cui la melanina è più concentrata, e che determina i colori più scuri come il marrone, il verde o il grigio.

Il processo di pigmentazione di quest’ultimo strato ha bisogno, nella razza bianca, di alcuni mesi (almeno sei o sette) per giungere a maturazione, e solamente quando tale processo sarà terminato gli occhi assumeranno il colore definitivo.

Anche se non si rivela subito alla nascita, il colore degli occhi è in realtà già deciso e scritto nei geni (le particelle che racchiudono i caratteri ereditari) trasmessi al piccolo dai genitori al momento del concepimento.

Ma da cosa dipende il colore degli occhi? Come mai a volte un figlio ha gli occhi diversi dai genitori (per esempio entrambi i genitori con occhi scuri, figlio con occhi chiari)?

La spiegazione è stata data dallo studioso Mendel in una delle sue leggi sull’ereditarietà dei caratteri.

Ciascuno dei nostri caratteri (colore occhi, colore capelli, gruppo sanguigno, etc.) può essere dominante o recessivo: il colore scuro degli occhi è un carattere dominante (che indichiamo con A maiuscola), mentre il colore chiaro è recessivo (lo indichiamo con a minuscola); quindi, sapendo che ogni carattere è determinato da una coppia di geni, possiamo dire che:

  • ad un genotipo omozigote AA (entrambi geni scuri) corrisponde il fenotipo (colore occhi) scuro
  • ad un genotipo eterozigote Aa, aA (un gene scuro ed un gene chiaro) corrisponde un fenotipo (colore occhi) ancora scuro – questi soggetti però sono portatori del gene chiaro, che resta recessivo, ovvero nascosto, ma può essere trasmesso ai figli;
  • ad un genotipo omozigote aa (entrambi geni chiari) corrisponde il fenotipo (colore occhi) chiaro.

Teoria di Mendel

Passiamo ad un esempio pratico: innanzi tutto ricordiamo che il concepimento di ogni figlio è un evento indipendente dagli altri, quindi il colore degli occhi di ciascun figlio non sarà influenzato dal colore degli occhi del fratello che lo ha preceduto; si può comunque dire che, con due genitori con genotipo eterozigote Aa (oppure aA), e corrispondente fenotipo scuro, avremo la seguente situazione (ricordiamoci che ogni genitore trasmette al figlio un solo gene della propria coppia, quindi in questo caso A oppure a):

  • ogni figlio avrà il 25% di probabilità di avere occhi marroni essendo omozigote per questo carattere (AA), se entrambi i genitori gli trasmettono il gene A (A x A -> AA)
  • ogni figlio avrà il 50% di probabilità di avere occhi marroni essendo eterozigote per questo carattere (Aa oppure aA), se il primo genitore gli trasmette il gene A e il secondo il gene a, e viceversa se il primo gli trasmette il gene a e il secondo il gene A (A x a -> Aa oppure a x A -> aA)
  • ogni figlio avrà il 25% di probabilità di avere occhi azzurri essendo omozigote per questo carattere (aa), se entrambi i genitori gli trasmettono il gene a (a x a -> aa).

Probabilità colore occhi

Ecco spiegato come è possibile che a volte un figlio abbia gli occhi chiari pur avendo entrambi i genitori con occhi scuri. Inoltre il gene chiaro potrebbe restare recessivo per generazioni, quindi potrebbe anche succedere di avere nonni con occhi scuri ma anch’essi portatori del carattere recessivo “colore chiaro”, proveniente per esempio dai bisnonni.

Non perdere nessuna notizia, aggiungici agli amici!


Alessandra

Alessandra

Non è propriamente una appassionata di informatica, ma si diletta con piacere in questo ambito grazie anche al suo lavoro spesso legato al mondo web. In questo blog vuole parlare quindi di tutto un po’ (tranne che di informatica!), di ciò che la circonda e di ciò che la appassiona, sperando di poter creare materiale di confronto sugli ambiti più disparati, dal matrimonio alle ricette, dalla lettura alla dolce attesa ai viaggi… e tanto altro ancora!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *