I tanti dubbi sulla morte di Marilyn Monroe

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E’ il 5 agosto 1962 l’attrice Marilyn Monroe (vero nome era Norma Jean Baker) viene ritrovata morta, dalla governante e dal suo psichiatra Ralph Greenson, nella sua casa al 12305 Fifth Helena Drive – Brentwood – California, completamente nuda ed esamine nel suo letto a soli 36 anni.

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Marilyn Monroe

Secondo il coroner la star del cinema sarebbe morta per una overdose di barbiturici (Nembutal) mischiata ad alcolici e con molta probabilità si sarebbe tolta la vita volutamente. L’FBI archiviò il caso “Suicidio“.

Ma ancora oggi a distanza di molti anni, sono molti a sollevare dubbi sulle reali cause di morte di Marilyn Monroe.

E’ risaputa la relazione che l’attrice hollywoodiana ebbe con l’allora Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e poi, quando questi la lasciò, con suo fratello, il futuro presidente e allora Ministro della Giustizia, Robert Kennedy (entrambi uccisi nel ’63 e nel ’68).

La relazione con John iniziò clandestinamente nel ’54, con veri e propri incontri presso il Carlyl Hotel di New York. La carriera politica però di John Kennedy poteva essere compromessa da questa love story, da qui la richiesta da parte di John a Robert di intervenire e consolare Marilyn “per far dimenticare il Presidente“.

Marilyn con John Kennedy

La conclusione della relazione anche con Bob Kennedy gettò Marilyn in un profondo stato di depressione tanto da spingerla a ricattarlo e a tempestarlo di telefonate, con la minaccia che avrebbe rivelato tutto ciò che sapeva e di cui era a conoscenza al mondo intero, come anche le relazioni con lui e suo fratello.

Marilyn Monroe era diventata un “personaggio scomodo” e “incontrollabile” a causa dell’alcolismo e della sua instabilità mentale. Andava eliminata ma come?

Ecco allora che entrarono in scena i servizi segreti americani anche se altre voci affermarono che in realtà ad entrare in scena fu la mafia che vicina alla famiglia Kennedy li appoggiava nel loro avanzamento politico. I mandanti dell’omicidio-Monroe avevano affari con i Kennedy e troppi interessi da condividere, e Marilyn era a conoscenza di segreti svelati dai fratelli Kennedy che avrebbero potuto distruggere, se soltanto ne avesse avuto il tempo, le loro carriere politiche.

A confermare la tesi dell’omicidio ci sono alcuni elementi chiave:

  • La quantita’ di medicinale Nembutal trovatole nel corpo era troppo per essere stato assunto in compresse e non iniettato, inoltre la quantità presente nel suo stomaco non avrebbe potuto, comunque, esserle fatale;
  • dai documenti emersi la dose di barbiturici ingerita non è compatibile con le cause del decesso;

Il corpo senza vita di Marilyn Monroe

  • la governante (Eunice Murray) chiamò la polizia cinque ore dopo la morte e il giorno dopo ricevette un assegno di 20 mila dollari a titolo di liquidazione per licenziamento;
  • il primo poliziotto sulla scena del delitto disse di aver visto la governante di Marilyn lavare gli indumenti con lavatrice e che l’attrice era stesa con la pancia in giù in diagonale, coperta dal lenzuolo; aggiunse, inoltre, che stava stringendo il telefono quando l’aveva trovata, e che si trattava di un evidente omicidio;
  • nella stanza non sono presenti nè bicchieri e nè bottiglie o acqua, l’attrice avrebbe ingerito circa 40 compresse di Nembutal senza bere?
  • analizzando la scena del delitto il corpo di Marilyn è in posizione supina e di spalle ed è in contrasto con i forti dolori e spasmi che l’ingerenza di barbiturici provocherebbe;

Il volto di Marilyn Monroe morta

  • la Monroe prima di morire avrebbe fatto un’ultima chiamata ma non fu mai rivelato a chi fu fatta (forse a Bob Kennedy?). Non sono mai state analizzate a fondo le chiamate in arrivo tra il 4 e il 5 agosto;
  • la porta della casa di Marilyn presentava segni di effrazione;
  • Il diario segreto di Marilyn pieno di segreti governativi posto in una cassaforte nello studio del medico legale, sparì misteriosamente;
  • come mai nella stanza non furono rinvenute nemmeno le impronte digitali di Marilyn?
  • delle 15 bottigliette di medicinali presenti sul tavolo accanto al letto in cui fu trovata priva di vita Marilyn, il coroner ne menziona nella sua relazione solo 8;
  • molti documenti chiave sono spariti dal fascicolo del caso (referti autoptici e sopralluoghi effettuati nell’abitazione);
  • i vicini videro un’ambulanza fuori dalla casa dell’attrice all’1:00 di notte ma la polizia fu contattata solamente alle 4:25, come mai?
  • che ne è stato degli organi interni di Marilyn asportati durante l’autopsia?
  • il vicecoroner Lionel Grandison si rifiutò di firmare il certificato di morte. Per lui si trattava di omicidio.
  • nel 1985 il coroner Thomas Noguchi che eseguì l’autopsia affermò che non riuscì mai a spiegarsi le contusioni della donna ritrovate vicino all’anca e sulla schiena e che lo stomaco non aveva tracce di Nembutal;

Il corpo di Marylin viene portato via

  • una testimonianza, quella di James Hall, autista di ambulanze, si colloca fra il dubbio e la possibile verità: James affermò che arrivarono a casa di Marilyn intorno alle 3.00, quindi prima della polizia, e che riuscirono, fornendole ossigeno, a far rinvenire Marilyn dallo stato di semicoma, ma un medico mai identificato fece un’iniezione intercadiaca all’attrice spezzandole una costola e togliendole la vita proprio davanti ai suoi occhi.
  • anni dopo la governate Eunice Murray ammetterà che Robert Kennedy era a casa di Marilyn la sera del 4 agosto 1962.
  • nel 1983, quando la villa di Marilyn fu comprata dall’attrice Veronica Hamel, durante i piccoli restauri e le nuove installazioni furono trovati dei cavi telefonici aggiuntivi a quelli normalmente usati.

La tomba di Marilyn Monroe

Marilyn oggi è sepolta in una cappella al Westwood Village Memorial Park Cemetery, il suo ex marito colui che forse fu l’unico ad averla veramente amata, il giocatore di baseball Joe Di Maggio, si occupo’ dei funerali e per vent’anni le fece recapitare rose rosse ogni settimana.

A distanza di 51 anni la sua morte rimane ancora oggi un mistero.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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