I migliori visori VR per la realtà virtuale

Sei alla ricerca di un visore VR per immergerti nel mondo della realtà virtuale ma non sai quale modello acquistare? Vuoi avere chiarezza sulle tipologie di visori VR esistenti e sei desideroso di esplorare questo nuovo mondo? Mettiti comodo perché in pochi passi ti illustrerò i migliori visori VR per la realtà virtuale e ti spiegherò come funzionano questi fantastici dispositivi pronti a rivoluzionare il mercato tecnologico.

I dispositivi Oculus Rift e Project Morpheus, in uscita a luglio 2016, hanno tutte le potenzialità per cambiare il mondo in cui le persone giocano su PC e console, mentre una nuova ondata di visori mobile, tra cui Google Cardboard e Samsung Gear VR, trasformeranno gli smartphone in uno schermo per la realtà virtuale.

 I migliori visori per la realtà virtuale

Ma come funzionano i visori VR?

In pratica questi dispositivi hanno un supporto per due lenti di ingrandimento che poggiano su un unico schermo OLED o sullo schermo dello smartphone. L’obiettivo è cercare di far immergere lo spettatore nella realtà virtuale per isolarlo dal mondo esterno e farlo convergere nella visione su due porzioni ben distinte dello schermo da 5,5 pollici. Un giroscopio e un accelerometro dovrebbero fare il resto, permettendo di monitorare i movimenti della testa e ricreando la sensazione di essere in un mondo tridimensionale.

L’uso delle due lenti oltre ad ingrandire i pixel dovrebbe sfruttare solo un’area relativamente ridotta dello schermo in quanto viene utilizzata solo l’area dei due cerchi affiancati. In questo modo si riesce ad ottenere l’esperienza di immersione a 360 gradi.

I Contenuti VR si dividono in tre categorie:

  1. Video panoramici con tecnica 360 gradi Per le riprese reali a 360 gradi occorre una batteria di videocamere. Un esempio è la Jump di Google. 16 batterie disposte in cerchio per trasformare 16 clip distinte in un video 360 gradi.
  2. Mondi 3D generati in computer graphics – I contenuti di questi tipo, soprattutto i giochi, vengono generati da un motore grafico 3D e sono gestibili facilmente.
  3. Video VR stereoscopici o monoscopici – Nei video VR stereoscopici ci sono due video: uno per ciascun occhio e hanno lo scopo di fornire profondità e aspetto 3D. Mentre per i video VR monoscopici entrambi gli occhi vedono una singola immagine piatta o un file video. Più l’oggetto è scostato nelle due immagini e più si percepisce la lontananza o vicinanza. A questo punto il cervello interviene simulando una tridimensionalità per riempire questa distanza. La maggior parte delle app per trasformare i video in finti 3D, come molti giochi per iOS e Android, utilizzano questa visione.

Di seguito i migliori visori VR per la realtà virtuale sul mercato con prezzi e disponibilità.

Sony Project Morpheus

Sony Project Morpheus

Visore realizzato esclusivamente per la Sony Playstation, Morpheus usa accessori del PS Move per gestire il controllo dei movimenti all’interno delle esperienze di realtà virtuale ed è famoso per essere uno dei visori più ergonomici attualmente in sviluppo. Usabilità intuitiva è l’aspetto che caratterizza Morpheus il quale presente un display da 5,7 pollici OLED con risoluzione 1920×1080, una frequenza di refresh di 120 Hertz con un campo visuale di 100 gradi. I sensori sono ottici per velocità e Posizione. Il tracking dei movimenti è a 360 gradi. Il prezzo non è stato ancora reso noto, mentre la data di uscita è prevista per luglio 2016.

Oculus VR e Oculus Rift

Oculus VR e Oculus Rift

E’ il papà di tutti i visori ed è oramai maturo per il mercato. Rispetto al primo prototipo, gli Oculus VR hanno un look molto più elegante. Due headset integrati diffondono un suono avvolgente. L’Oculus VR è stata acquisita da Facebook e presentano un display da 960×1080 pixel con un campo visivo di 100 gradi, refresh rate di 75/72/60 Hz e tracking dei movimenti. Gli Oculus Rift vengono invece commercializzati con un normale gamepad Xbox One. Supportati dal nuovo sistema operativo Windows 10, gli Oculus Rift sono idonei anche per la nuova interfaccia grafica Directx 12. La collaborazione con Microsoft potrebbe prevedere per il futuro un’evoluzione che consentirà a questi occhiali di funzionare con la Xbox One anche senza dover ricorrere al PC. L’Oculus Rift presenta un display OLED con risoluzione 2160×1200, un refresh di 90 Hz e campo di visuale di 110 gradi. I sensori sono campo magnetico, ottico, giroscopio, acceleratore. Per i controller touch dovrebbe essere possibile acquistare anche i dispositivi di comando che si integrano con gli occhiali.

Gli Oculus Rift mostrano entrambe le immagini per i display degli occhiali, anche sullo schermo del PC, permettendo agli spettatori di poter seguire lo svolgimento del gioco anche senza occhiali. Gli Oculus VR visualizzano, per ogni occhio, un’immagine HD, che offre al giocatore l’illusione di uno spazio tridimensionale.

HTC Vive

HTC Vive

L’HTC, specializzata in smartphone, in collaborazione con Valve, gestore della piattaforma ludica Steam, ha deciso di sviluppare e proporre al mercato il visore Vive. Basato sulla piattaforma SteamVR, il Vive permette di camminare in un ambiente virtuale di 4,5 x 4,5 metri attraverso l’utilizzo di due controller che consentono di interagire con gli oggetti. Per funzionare, il giocatore deve posizionare attorno a sé due centraline laser, che gli permetteranno di muoversi liberamente su una superficie di circa 20 metri quadrati e anche all’interno del gioco. Se il gamer si avvicina ad un ostacolo, due fotocamere integrate negli occhiali lo avvertono, visualizzando una griglia a reticolo nella grafica del gioco. Il display è AMOLED con risoluzione 1200×1080, refresh 90 Hz e campo visuale di 110 gradi. I Sensori sono giroscopio, laser e acceleratore. Il prezzo dell’HTC Vive è di 900 euro e verrà messo sul mercato intorno a maggio 2016.

Razer OSVR

Razer OSVR

Chiamato anche il VR open source, si tratta di una piattaforma che abbraccia una vasta gamma di visori, accessori e software dove terzi possono progettare e costruire applicazioni proprie attraverso sistemi operativi diversi. I creatori di contenuti possono scaricare il software e gli schemi necessari per realizzare il proprio visore OSVR, oppure possono registrarsi e comprare uno degli Hacker Dev Kit OSVR. Ha una quantità enorme di supporto per gli sviluppatori, con nomi importanti come Ubisoft e Leap Motion. Il display OLED è da 5,5 pollici per una risoluzione di 1920×1080 pixel, refresh rate di 60 FPS ed un campo visivo di 100 gradi. Il prezzo è di circa 300 euro.

Star VR

Star VR

Visore prototipo per la realtà virtuale è stato creato dall’azienda svedese della Starbreeze che ha spiazzato gli amanti del genere per l’incredibile risoluzione 5K che rende possibile avere un campo visione con un’ampiezza quasi quadruplicata rispetto ad altri modelli. Garantisce l’illusione di essere veramente in un mondo di gioco reale dove anziché un controller è possibile tenere un semplice fucile giocattolo per sparare ai nemici. L’elevata risoluzione penalizza la frequenza di refresh e la latenza. Per un uso esclusivo su PC, gli Star VR hanno un display da 5,5 pollici LCD con risoluzione 5120×1440 con refresh da 60 Hz ed un campo visuale di 210×130 gradi. I sensori sono ottici, giroscopio, accelarazione, campo magnetico. Non abbiamo ancora informazioni su prezzo e data di uscita.

Samsung GEAR VR

Samsung Gear VR

A differenza degli altri visori il Samsung Gear VR porta la realtà virtuale nel mondo mobile consentendo di agganciare il Galaxy S7/S7 Edge. Sviluppato in collaborazione con Oculus, il Gear è piccolo e leggero e offre un misto di giochi per la realtà virtuale ed esperienze di intrattenimento con partner come la Marvel e il Cirque du Soleil. Il Gear VR presenta un display da 5,7 pollici con risoluzione 2560×1440 pixel, campo visivo di 96 gradi, refresh rate di 60 FPS. Non manca il supporto ai comandi touch e ai controller Bluetooth. Il prezzo è di circa 200 dollari.

Avegant Glyph

Avegant Glyph

Il Glyph è un elegante dispositivo che può essere usato come cuffia tradizionale per ascoltare musica, ma anche, grazie all’archetto di cui è dotato, occhiali VR. A differenza degli altri VR, i Glyph non avvolgono completamente ma lasciano spazio in alto e in basso, affinché l’utente possa ancora percepire la realtà attorno a sé. Non si tratta di un vero e proprio visore, poiché non visualizza le immagini su un display, ma le proietta con una risoluzione pari a 720p direttamente sulla retina. Prezzo di vendita 600 euro, data lancio: inizio 2016.

Google Cardboard

Google Cardboard

Considerato l’outsider dei visori, il Google Cardboard viene venduto ad un prezzo irrisorio. In pratica si tratta di due lenti biconvesse e due magneti, montati su una scocca di cartone in cui è possibile posizionare uno smartphone con apposita app . A dimostrazione dell’interesse di Google per la VR è nato VR View, un nuovo strumento marchiato Big G che consente di incorporare immagini e video realizzati a 360 gradi nelle app per smartphone e siti internet, dedicato principalmente agli sviluppatori.

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