I Maya non conoscevano mia figlia

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Il 21 Dicembre 2012 ci sarà la fine del mondo, questo dicevano i saggi dell’antico popolo Maya, certo abbiamo appena superato alla grande le ore 12.12 del 12.12.2012 e qualcuno già vocifera che ci sarà una proroga. La tragedia è stata solo posticipata all’11.12.2013 alle ore 14.15, che coinciderà con la scadenza della seconda rata dell’IMU 2013. 

Presagio Maya

Ma tralasciamo questi numeri e andiamo a capire che cosa intendevano realmente i Maya. Escludendo terremoti, alluvioni, tsunami e tragedie simili, che si verificano praticamente quasi ogni anno, escludendo la “madre” di tutte le tragedie, la Juvenuts in B già avvenuta nel 2006, possiamo esaminare una serie di ipotesi più realistiche, qualcosa che potrebbe veramente stupirci.

Una delle ipotesi più plausibili è il ritorno in politica di Berlusconi, del resto lui ha dimestichezza non tanto con i Maya ma per lo meno con le Mayalate. E dire che gli effetti nefasti di tale ridiscesa in campo già si intravedevano nel momento in cui sua emittenza ha dichiarato che lo Spread è una cazzata, con la stessa semplicità e naturalezza con cui al bar si dice che non si crede alla profezia dei Maya.

Ma del resto lui non ha certo i problemi del nostro Balotelli, se la sua paternità è una tragedia pensate per quel povero bimbo avere un padre come il Mario nazionale, e non  mi riferisco di certo a Monti. Vabbè, che sarà mai direte, un bimbo si cresce in due vorrà dire che come riferimento avrà la madre, bè allora la tragedia è totale, la madre è Raffaella Fico. Proprio di questi giorni è la notizia che dopo averci tanto pensato Balotelli ha deciso di riconoscere il figlio, il problema è che, appena conosciuto il padre, ora è il bimbo che non vuole riconoscere lui.

La famiglia Balotelli

Ma pensando e ripensando mi viene in mente un dubbio: ma quando parlavano della fine del mondo non è che i Maya si riferivano a qualcosa di più vicino, di più domestico, tipo mia figlia? Nemmeno due anni, bella che è la fine del mondo ma distruttiva e vivace come un vero e proprio tsunami. Nella sua breve carriera può vantare un palmares, o curriculum che nemmeno Messi può mostrare.

Nell’ultimo Anno vanta:

  • la rottura di un lettore dvd e di due telecomandi;
  • un cellulare nel water;
  • una tenda del salone strappata;
  • un cordless distrutto;
  • vari libri strappati e scarabocchiati;
  • una serie svariata di giocattoli frantumati;
  • un‘autentica passione per i graffiti e geroglifici, ne ho bellissimi sui muri del salone che farebbero invidia a popoli come egizi e fenici;
  • uno stendino per asciugare i panni che resterà zoppo per tutta la vita.

Nella scarpiera le scarpe sono completamente spaiate, al punto che mia moglie l’altra sera è uscita con la destra con il tacco a spillo e a sinistra una mia Asics da Jogging.

La sua forza distruttiva e la sua magnitudo sono aumentate con gli addobbi di natale.

Sarà il 21 dicembre 2012 che si avvicina, ma sul mio presepe (rifatto già 16 volte) si è abbattuto un autentico cataclisma. Vederlo così devastato più che la notte di Betlemme sembra un incrocio fra la bomba di Hiroshima e le Torri Gemelle. Completamente stravolto nella sua tradizione, l’asinello e il bue sostituiti da una gallina e un vinaio, San Giuseppe privato della paternità, come un Balotelli qualsiasi, buttato ai piedi dei Re Magi che sono diventati due in quanto uno risulta disperso.

Un fornaio ritrovato in fondo al pozzo a fare compagnia ai pastorelli, e due pupazzetti dei Barbapapà e un Gormito insieme alle pecorelle che pascolano con un Tirannosauro. Un angioletto tenta il volo con un’ala sola, mentre i due Magi rimasti non portano più incenso e mirra, ma pasta di pongo e un rigatone della Barilla. 

I Re Magi

Come ho già detto, del Re Magio con l’oro non si sa più nulla, pare che sia scappato in un paradiso fiscale e ricercato da Equitalia. Nella grotta la paglia non c’è più (spero non l’abbia mangiata) al suo posto una pallottola di carta fatta con la mia ricevuta dell’IMU su cui verrà adagiato il bambinello. La Farnesina comunica che fra le vittime del presepe non ci sono italiani.

Non se la passa meglio l’albero di Natale, ormai è rassegnato e non lotta più, ha mollato, da tempo è senza palle. E’ mezzo piegato, le luci ancora si accendono ma lampeggiano sotto il divano, le campanelle sono la metà di quelle messe l’otto dicembre, due ieri sono state ritrovate nel frigorifero, insieme alla statuetta del presepe che fa le frittelle. L’albero è terrorizzato, come entra mia figlia trema si inginocchia e, implorando pietà, tenta di corromperla con i regali, proponendogli un’apertura anticipata , ma lei non patteggia e lo tramortisce (e intanto però apre lo stesso il regalo). 

La bambina e l'albero di Natale

Verso le 21.30 la bimba comincia a dare segni di cedimento, l’albero sapendo che la notte è il momento più tranquillo dà segni di ripresa, San Giuseppe lentamente ritorna alla grotta, il fornaio viene estratto dal pozzo, ma il terzo Magio risulta sempre nell’elenco dei dispersi.

Sono le 22, lei si addormenta sul divano io la prendo in braccio, mi tolgo le ciabatte per non fare rumore e la porto nel suo lettino. Cammino lento per non far rumore, la guardo mentre dorme, è bellissima è davvero la fine del mondo, le perdono tutto, più la guardo più mi commuovo, una lacrima mi scende sul viso, ma non posso far rumore devo piangere in silenzio, anche perché una scheggia di ceramica mi sta trafiggendo il piede scalzo, è la testa della statuetta del terzo Re Magio: ecco dove cazz.. era finito. 

Ogni riferimento a fatti o persone, puramente casuale, tutto nasce dalla fantasia dell’autore di cui sono tutti i diritti d’autore ai sensi dell’Art. 2575 del codice civile http://www.studiolegale-online.net/diritto_informatica_09.php

By DoctorsTrucco 

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DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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