I Guerrieri della Notte – The Warriors

Tratto da un romanzo di Sol Yurick, il capolavoro del regista Walter Hill è un cult generazionale del 1979, che impressiona per realismo (linguaggio da strada, degrado) , iperrealismo (grandangoli,fotografie urbane) e composizioni musicali (le fantastiche colonne sonore della Dj Dolly).

Locandina del film The Warriors

Nel Bronx, in una sera d’estate,  durante un raduno di tutte le bande di New York, il capo della più importante gang i Gramercy Riffs, Cyrus, promotore del raduno e santone delle bande giovanili, propone una unione di tutte le bande per impadronirsi della città in modo da sottrarre il controllo alla criminalità organizzata.

Durante il raduno, Luther, capo mentalmente instabile dei Rogues, spara a Cyrus, che cade morto sotto gli occhi di 65.000 adepti e tantissime bande giovanili, e fa ricadere la colpa sui Warriors, banda poco nota di Coney Island, che dopo aver perso il loro capo, ucciso per ritorsione, sono costretti, disarmati, a riattraversare la metropoli per tornare a casa, braccati da gangs e polizia.

Sotto l’ordine dei Riffs e della radio della dj Dolly le gangs cominciano la loro ricerca; sfuggiti ai Turnbull A.C.’s i Warriorsriescono a prendere la metropolitana ma un incendio provocato sul tragitto costringe il gruppo a continuare a piedi.

The Warriors

Incontrano gli Orfani, gang da dieci cents, e da loro si stacca Mercy, un’insaziabile ragazza che cerca un’altra vita e che decide di seguire i Warriors. Arrivati alla stazione della Metro s’imbattono in un rastrellamento della polizia e sono costretti a dividersi dandosi appuntamento alla fermata di Union square.

Uno di loro muore finendo tra i binari dopo una colluttazione con un poliziotto, quattro fuggono nel parco braccati dai Baseball furies e tre sono invitati ad un festino da una gang di sole donne, le Lizzies. Dopo aver vinto lo scontro nel parco contro la gang del baseball, Ajax si lascia incastrare da una donna poliziotto tutta sola su una panchina, mentre Swan, capoguerra dopo la morte del capo Cleon, prosegue da solo con Mercy verso l’appuntamento mentre Cowboy e Vermin tornano verso Ajax per accertarsi di quanto accaduto.

Intanto le Lizzies provano a far fuori Rembrandt, Cochise e Snow mettendoli al corrente del fatto che i Warriors sono stati accusati dell’omicidio di Cyrus. Fuggiti alle trappole, si ritrovano tutti ad Union square dove ad attenderli c’è un gruppo di punks in salopette e con i quali si scontrano nei bagni della stazione.

Le più belle scene del film The Warriors

Nel frattempo, un testimone si reca dai Riffs e li mette al corrente sul vero assassino. È l’alba, la wonder wheel ha smesso di girare ed i Warriors arrivano a casa, nel loro quartiere, dove ad aspettarli ci sono i Rogues, i colpevoli dell’omicidio di Cyrus. Ingaggiando un’ultima sfida sulla spiaggia, sono interrotti dall’arrivo dei Riffs, decisi a farsi giustizia da soli. I Warriors salgono nell’Olimpo delle gangs.

Il film ci presenta la cultura del sotterraneo, con immagini veloci della metropolitana, stazioni, binari, i neon delle illuminazioni diventano simboli sacri che caratterizzano i luoghi dell’underground, metafora della subway.

La sceneggiatura di Hille di David Shaker è impeccabile, in una corsa folle verso il ritorno a casa s’inserisce il rapporto tra Swan e Mercy in un crescendo di passione e tenerezza che non stona con il resto del film.

Nella stupenda colonna sonora del film ci sono le composizioni di Barry De Vorzon

Un film con un cast così multietnico richiede una colonna sonora alquanto eclettica. Dieci pezzi tra rock, blues, funk, soul e psichedelia. Il protagonista principale di questa soundtrack è Barry De Vorzon, compositore specializzato in colonne sonore.

Per questo film è riuscito a creare un tema principale quasi degno dei migliori Pink Floyd (“The Warriors“), psichedelia che procura tanta adrenalina. Modificandolo, ne ha fatto la verione rissa (“The Fight”) e successivamente la versione fuga dal quartiere degli psicopatici del baseball (“Baseball Furies Chase“).

Da mensionare anche le battute storiche del film come quella di Ajax al capo dei Baseball furies “T’infilo quella mazza su per il culo e ti sventolo come una bandiera!” ed il richiamo del capo dei Rogues ai Warriors “Guerrieri…giochiamo a fare la guerra?” mentre sbatte tra loro tre piccole bottigliette di vetro vuote. Le parole della dj prima dell’ultimo nastro inseriscono i Warriors nella storia del cinema “La caccia ai guerrieri è finita. Quei ragazzi non erano stati loro a commettere il fattaccio su nel Bronx. Hanno dovuto combattere per tutta la notte solo per salvare la pelle”.  

Scena finale

Ecco alcuni aneddoti del film:

  • In fase di lavorazione, il titolo del film era Streets of fire (Strade di fuoco), ma poiché alla produzione questo titolo non piaceva, il regista Walter Hill lo tenne in serbo per poterlo utilizzare in un’occasione successiva.
  • La scena del bagno degli uomini in cui i guerrieri si scontrano contro i Punks è l’unica girata all’interno di un set; costruito appositamente agli studi Astoria di Long Island (Queens). Per girare la sequenza ci sono voluti 5 giorni di riprese per 11 ore di lavoro giornaliero.
  • Le giacche dei guerrieri sono state fabbricate in finta pelle. I graffiti che marchiano il territorio dei protagonisti sono stati realizzati da un gruppo di graffitari assunti appositamente che non sono stati stipendiati ma fatti partecipare come attori/comparse.
  • Nella scena ambientata nella metropolitana dove Mercy corre guidata da Fox, l’attore non ha lasciato in tempo la mano della donna rompendole di conseguenza il polso; nelle successive apparizioni della donna questa appare con un giubbotto che è servito a coprire la fasciatura.
  • La famosa scena di Luther che richiama i guerrieri con le tre bottiglie è stata improvvisata dall’attore sul momento («guerrieri giochiamo a fare la guerra?»), spiegando successivamente d’aver preso spunto dalle provocazioni che un suo anziano vicino gli faceva quando era piccolo.
  •  La Rockstar Games ha realizzato un videogioco ispirato al film e intitolato appunto The Warriors. La trama precede di tre mesi il grande raduno di NY per poi allinearsi con gli eventi del film culminando con l’arrivo dei Riffs.
  • La trama del film è ispirata all’omonimo romanzo, che è a sua volta una metafora dell’Anabasi di Senofonte, tradotta in un contesto di guerra tra bande giovanili rivali.
  • L’Anabasi è un’opera autobiografica dallo storico ateniese Senofonte, che, avendo partecipato da mercenario ad una guerra civile persiana, narra della ritirata dei Diecimila mercenari ellenici attraverso l’impero persiano, dopo che Ciro il Giovane, da qui il nome Cyrus, leader dei Riffs, pretendente al trono imperiale e loro capo e reclutatore, era stato sconfitto in battaglia a Cunassa.

Ecco la scena dei Guerrieri che continuano la loro fuga verso casa e lungo il loro cammino incontrano i Baseball Furies……il tutto accompagnato dalle musiche di Barry de Vorzon (colonna sonora I Guerrieri della notte)

 

La migliore scena di combattimento è quella con i Punks.. da vedere

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Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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