Gravissima perdita per la musica italiana: è morto Pino Daniele

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L’annuncio della morte del grande Pino Daniele dato da un affranto Eros Ramazzotti, sul suo profilo Twitter, è stato un doloroso fulmine a ciel sereno nel panorama della musica italiana.

Il cantautore napoletano, che avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 19 marzo, è stato stroncato nella notte da un infarto mentre si trovava nella sua casa di campagna in Toscana. La corsa in auto verso il suo cardiologo di fiducia a Roma sarebbe servita a poco. Pino aveva sempre sofferto di cuore (aveva dei bypass) come il suo eterno amico Massimo Troisi, morto prematuramente nel 1994.

E' morto Pino Daniele

L’ultima apparizione di Pino Daniele è stata al concerto di Capodanno a Courmayeur, seguita il giorno dopo da un post su Facebook “Back home… in viaggio verso casa“. Nell’estate del 2014 aveva riproposto il suo storico album “Nero a Metà” con tanto di tournèe fino alla fine di dicembre, ed era sempre pronto a nuove avventure con la sua chitarra e le sue canzoni tra il blues e il jazz.

Una carriera straordinaria iniziata nel 1975 con la band Napoli Centrale. Dal 1977 al 1981, da solo, pubblica quattro album fantastici in cui brani come “Terra mia“, “Je so pazzo” e “Napulè è” sono una vera e propria dichiarazione d’amore per Napoli (pronta al lutto cittadino), la città di cui Pino Daniele era anima e cuore.

Pino Daniele gli esordi

Ma il suo genio non era soltanto riconosciuto nel nostro Paese, tante sono state le sue collaborazioni con miti della musica internazionali come Eric Clapton, Pat Metheny, Chic Corea e Wayne Shorter. Album come “Un uomo in blues” e “Che Dio ti benedica” rappresentano la sua consacrazione come artista e compositore tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni 90′.

Eros Ramazzotti, il primo a dare l’annuncio della scomparsa di Pino, ha scritto poche righe cariche di dolore e di affetto: “Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio, ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perchè eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Grazie per tutto quello che mi hai dato fratellone, sarai sempre accanto al mio cuore. Ciao Pinuzzo…”.

Eros su twitter

Subito dopo il tam tam delle rete ha diffuso, come uno tzunami di affetto, la notizia che ha svegliato gli italiani; chi ancora non ne era a conoscenza probabilmente si sarà chiesto perché le radio questa mattina trasmettono in continuazione le canzoni del grande artista napoletano. Purtroppo la risposta è una sola.

Tutto il mondo della musica si è stretto intorno ai cari di Pino Daniele, dai Negramaro con Giuliano SangiorgiHo appena sentito Eros, è tutto maledettamente vero: il nostro Pino Daniele non c’è più… una notte senza fine”, a Fiorella Mannoia  “Pino Daniele ci ha lasciato. Un dolore immenso, sono attonita, non trovo altre parole”, a Laura PausiniHo appena saputo che Pino è volato in cielo.. Sono molto scossa, immobile nel letto…”.

Ma sono soltanto i primi di una lunga serie di messaggi di affetto arrivati sia dal mondo della musica che dalla gente comune che ha vissuto la propria vita accompagnata dalla musica del grande Pino.

La sua voce acuta e la chitarra suonata sempre con precisione, attenzione e cuore lo renderanno per sempre uno dei personaggi storici della musica italiana.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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