Google, il miglior datore di lavoro al mondo

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Ebbene si, anche nel 2013, per il quarto anno consecutivo, il colosso di Internet è stato incoronato dalla rivista Fortune come migliore azienda del mondo in cui lavorare.

Le valutazioni sono state fatte dagli stessi dipendenti delle diverse aziende prese in considerazione, che hanno votato in base a diversi criteri come l’equilibrio tra vita privata e lavoro, la formazione, lo stipendio e le possibilità di crescita: insomma, l’ambiente lavorativo in generale.

Secondo posto per Sas, azienda specializzata in analisi del business e sviluppo software, e terzo posto per CHG Healthcare Services, attiva nel settore sanitario.

I dipendenti di Google

Ma cosa contribuisce a rendere Google un datore di lavoro così eccellente? Innanzi tutto lavorare per un’azienda che nel 2011 ha fatturato poco meno di 40 miliardi di dollari offre numerosi benefit, come per esempio ristoranti gratuiti, massaggi (100.000 ore di massaggi gratis messe a disposizione solo nel 2012), centri benessere e complessi sportivi che non mancano nelle sedi dell’azienda, inclusi una pista di hockey, un campo da basket, una pista da bocce e una per il lancio di ferri di cavallo. Insomma, possiamo dire che l’azienda coccola i propri dipendenti. Ma non solo: i benefici continuano anche una volta terminato il rapporto di lavoro.

Inoltre secondo un sondaggio realizzato nel 2011 dalla società di consulenza Universum, Google rappresenta il datore di lavoro da sogno per il 25% dei giovani neolaureati che vogliono intraprendere un percorso di carriera. E secondo l’indice globale “The World’s Most Attractive Employers 2012”, che misura la capacità delle aziende di attirare giovani talenti, redatto sulla base delle preferenze di studenti provenienti da diversi Paesi nel mondo e suddiviso nelle due categorie “business” e “ingegneria”, il colosso risulta primo in entrambe le classifiche.

Google miglior datore di lavoro

Naturalmente, essere i più desiderati ha anche i propri vantaggi: i colloqui di lavoro non sono certo semplici, le domande sono complesse, in quanto si cerca di individuare le potenzialità del candidato nel risolvere problemi apparentemente assurdi e di ragionare uscendo dai classici schemi mentali. Questo rende gli uffici di Google un luogo in cui solo “pochi fortunati” hanno l’onore di entrare, e di godere quindi di tutti i benefici.

Sull’argomento potete leggere anche: Le origini di Google – la startup che diventa colosso del Web

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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