Gli smartwatch in arrivo e gli smartwatch già disponibili sul mercato

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La tecnologia degli “indossabili” è il nuovo must, tanto che i produttori di tecnologia stanno cercando di concentrare le loro energie negli smartwatch, gli orologi intelligenti che permettono di interfacciarsi con lo smartphone e gestirne le funzioni.

E’ un segmento in ascesa, dove i nomi di Google, Microsoft e Apple stanno cercando di mettere radici, senza contare gli altri produttori che hanno già cominciato a lavorarci.

Al di là dell’aspetto estetico, quello che conta in uno smartwatch è il sistema operativo. Così come gli smartphone e i tablet, la piattaforma su cui girano tutte le applicazioni è il fulcro delle funzioni. La vera novità è arrivata con google I/O: Android Wear, è il sistema derivante dalla controparte per smartphone ed è progettato esclusivamente per dare il meglio sui smartwatch.

A favore di questa soluzione si sono schierati Motorola e Samsung.

Gli smartwatch di seconda generazione

Gli smartwatch con Android Wear

Uno degli esperimenti più attesi è Moto 360, il quale sfrutta un’interfaccia progettata per l’uso su display OLED touch di piccole dimensioni e consente di accedere a numerose funzionalità che rendono l’interattività tra telefono e orologio unica. Il Moto 360 dovrebbe avere una ricarica con sistema wireless, un design circolare, un quadrante in acciaio e un cinturino in pelle. Equipaggiato con il nuovo sistema operativo Android Wear sarà in grado di integrarsi perfettamente con Google Now, infatti potremo ricevere notifiche sui nostri appuntamenti, sul meteo, i messaggi e così via per connetterci ai vari smartphone Android in circolazione.

Moto 360

A questo proposito, va sottolineata anche l’interazione con Hangout, che permette di visualizzare in anteprima i messaggi che vengono inviati tramite la piattaforma di comunicazione istantanea.

Wear consente di sfruttare i comandi vocali: basta dire “OK Google” per rispondere a voce a email, SMS o altro. E’ possibile anche far domande all’orologio per avere informazioni sul tempo o sul tragitto per arrivare in un determinato luogo.

Sul fronte navigazione, Wear si configura come ottimo sistema per la gestione del GPS. Basta dire all’orologio dove vogliamo dirigerci, perché calcoli il percorso e ci informi sulle indicazioni direttamente dal display.

Per gli amanti dello sport, Wear è anche capace di offrire una perfetta sincronizzazione con le app per il fitness e la corsa. La compatibilità è però garantita con smartphone che montano Android 4.3.

 

Gli smartwatch con iOS 8

Ma non solo Google ha fatto passi da gigante nel mondo degli smartwatch, anche Apple non è stata certo a guardare. Il lancio dell’iWatch è programmato per ottobre di quest’anno e la piattaforma operativa scelta sarà sicuramente iOS 8. iWatch, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere dotato di molti sensori che consentirebbero di interagire anche con il nostro corpo. Sicuramente, come Android Wear, sarà capace di rilevare il battito cardiaco.

iWatch

Un’idea di come potrebbe essere l’iWatch è dando un’occhiata al sito http://www.jivaldi.com, di un’azienda della California impegnata in diversi campi, tra cui la produzione di app per iPhone e iPad.

 

Gli smartwatch di Microsoft

Il colosso di Redmond, Microsoft, non intende certo rimanere indietro e sembra intenzionato a produrre un modello di orologio intelligente. Anche in questo caso ci sono diverse indiscrezioni, secondo alcuni siti USA, Microsoft andrebbe verso una direzione completamente differente rispetto al classico smartwatch. Anziché un vero e proprio orologio sportivo, si parla di un dispositivo il cui display dovrebbe trovare posto nella parte interna del polso così da facilitarne la visualizzazione. La compatibilità potrebbe poi essere garantita non solo con gli smartwatch Lumia, dotati di sistema operativo Windows Phone, ma anche con Android o iOS.

Gli smartwatch di Microsoft

Il lancio degli smartwatch Microsoft, a quanto pare con ben 11 sensori, sembra sia previsto per ottobre  2014.

 

Gli smartwatch disponibili oggi

Oltre al Sony SmartWatch 2, gli smartwatch oggi in circolazione sono il Samsung Gear 2 e il Gear 2 Neo.

Il Sony SmartWatch 2 costa 199 euro ed è disponibile in vari colori. E’ compatibile con Android ed è dotato di NFC per l’accoppiamento rapido con qualsiasi smartphone supporti questa tecnologia. Permette di controllare il telefono, nonché effettuare chiamate e rispondere a quelle in arrivo. Sul display da 1.6 pollici è possibile guardare le email, messaggi, registro delle chiamate e interagire con gli account sui social media. Lo sviluppo di app per l’utilizzo con lo SmartWatch 2 è in continua evoluzione.

Sony SmartWatch 2

Il Gear 2, molto simile al Gear 2 Neo ma diverso per stile e per la presenza di una fotocamera da 2 Mega pixel, ha un hardware di tutto rispetto, che vede in primo piano un processore da 1 GHz e 512 MB di RAM con 4GB di memoria per l’archiviazione. Il display, invece, ha una dimensione di 1.63 pollici, con risoluzione 320×320 pixel, sufficientemente definito per poter leggere email, messaggi chat e SMS. Tra le funzioni troviamo il sensore per la frequenza cardiaca, il contapassi e tutto il comparto relativo a S Health, l’applicazione che fa da personal trainer.

Samsung Gear 2

Dotandolo dell’app WatchON Remote, possiamo usare il Gear come telecomando per gestire i televisori Smart di Samsung.

 

Un altro smartwatch già disponibile è il Qualcomm Toq. Si tratta di un dispositivo, dal costo di 249 dollari, basato su Android, che permette di gestire diverse funzioni: registrazioni di messaggi vocali, notifica di chiamate, SMS e mesaggi, gestione del calendario e molto altro.

Qualcomm Toq

Il design è meno elegante degli altri smartwatch appena descritti, ma comunque ben fatto ed economicamente accessibile.

Per acquistarlo potete dare un’occhiata qui: http://toq.qualcomm.com

 

Il Pebble è stato uno dei primi smartwatch ad essere prodotto. Disponibile in diverse varianti cromatiche e con cinturini in metallo e gomma, ha un prezzo che varia dai 150 ai 249 dollari ed è disponibile per l’acquisto sul sito: http://getpebble.com.

Pebble

Classico intramontabile, il Pebble è compatibile con Android e con iOS e permette di controllare le notifiche , gestire la raccolta musicale e impostare gli allarmi. Se collegato a un’app per lo sport, può gestire le prestazioni e darci una mano nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Il display è di 1.26 pollici con risoluzione 144×168 pixel. Possiede diversi sensori tra cui l’accelerometro 3D e il rilevatore della luce ambientale. L’interfaccia è in inglese.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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