Gli Abbagnale i “Fratelloni d’Italia”

Giuseppe e Carmine Abbagnale (guidati dal timoniere Giuseppe Di Capua) e il loro fratello minore Agostino sono unanimemente annoverati fra i più grandi canottieri di tutti i tempi.

La storia degli Abbagnale è però legata non solo agli straordinari successi sportivi da essi conseguiti, ma anche al loro “stile” di vita: semplicità, umiltà e riservatezza li hanno sempre contraddistinti, rendendoli campioni nel senso più autentico del termine.

La legenda di questa semplice famiglia di contadini di Pompei ebbe inizio nel 1981 ai Campionati del Mondo di Monaco di Baviera, dove Giuseppe  di 22 anni, Carmine di 19 ed il timoniere “Peppiniello” di 23 posero termine al lungo predominio della Repubblica Democratica Tedesca nella specialità del 2con e riportarono alla notorietà degli italiani lo sport del canottaggio che non vedeva più trionfi dai lontani Giochi Olimpici del 1968.

 

Gli Abbagnale

 

Il 1982 è l’anno di Lucerna ed i “Fratelloni” come orami tutti li chiamano concedono  il bis.

I mass-media di tutto il mondo cominciarono ad interessarsi di loro e del loro allenatore un medico generico Giuseppe La Mura, tra l’altro lo zio materno votato ad arruolare nelle fila del Circolo Nautico di Castellammare di Stabia ogni parente potenzialmente adatto al canottaggio; Giuseppe e Carmine, però, non lo chiamavano zio, bensì “dottore” e gli davano arcaicamente del “Voi”.

Si seppe che essi si allenavano con mezzi quasi di fortuna ed in orari improponibili, perché oltrechè studiare dovevano spesso anche curvare la schiena sul campo di fiori fonte di sostentamento della famiglia: papà Vincenzo sembrava alquanto perplesso riguardo a quella “distrazione” dei figli, per mamma Virginia doveva restare un mero hobby subordinato agli studi.

Non era dunque facile mantenersi al massimo livello: ai Mondiali del 1983 (Duisburg) la Germania Orientale si riappropriò del titolo. Il terzo posto punse i ”fratelloni” nell’orgoglio: preparatisi a dovere nel 1984 affrontarono e batterono due volte i campioni in carica; pertanto la successiva assenza di questi ultimi ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1988 a causa del boicottaggio politico attuato dalle nazioni sotto l’influenza dell’U.R.S.S. non potè sminuire il valore della medaglia d’oro conquistata dagli azzurri.

Nel 1989, gli Abbagnale presenti ai Mondiali di Hazewinkel divennero addirittura tre: infatti si aggiunse Agostino da tutti definito il “fratellino” e superarono con l’ 8con i sovietici per 87 centesimi di secondo.

Il 1990 fu per il nostro 2con un anno di prestazioni deludenti, determinate da malanni fisici ma soprattutto da una demotivazione di fondo tale da indurre La Mura a minacciare l’abbandono. Nel 1991  a Vienna arrivò il settimo titolo mondiale.

I fratelli Abbagnale

Nel  1992  a Barcellona cedettero il titolo a britannici sul filo di lana e qui si può considerare l’ inizio del dignitoso declino dovuto anche all’età, infatti i fratelloni scendevano in acqua contro avversari ormai più giovani anche di 10 anni.

L’ultima gara insieme dei fratelloni fu nel 1995 quando con l’8con si piazzarono settimi nella finale mondiale.

In conclusione possiamo dire che i fratelli Abbagnale hanno dominato la scena internazionale per ben dodici anni nella categoria del due con timoniere (“due con”) superando ogni volta gli equipaggi di tutto il mondo sull’onda di un affiatamento e una determinazione straordinaria, senza eguali, la loro legenda è dovuta anche alle frenetiche e indiavolate telecronache di Gian Piero Galeazzi, che ha raccontato le loro gesta con uno stile unico divenuto ormai celebre ed oggetto di “culto”.

Ecco una delle tipiche telecronache di Gian Piero Galeazzi

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DoctorsTrucco

DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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