Gerhard Muller – Sinonimo di goal

0 Condivisioni

Con tutto il rispetto per Miroslaw Klose, che proprio in questi giorni sta riscrivendo gli annali del calcio mondiale in fatto di reti con la propria nazionale, in Germania il termine “goal”, o “tor” se preferite,  continua ad avere un solo sinonimo: Gerhard Müller, universalmente conosciuto come Gerd. Se il bomber teutonico di origine polacca, attualmente in forza alla Lazio, ha infatti appena raggiunto il “Fenomeno” Ronaldo nella speciale classifica delle segnature realizzate all’interno di più edizioni della massima competizione iridata, superando proprio Müller anche nella graduatoria “All Time” tedesca, c’è da dire che quest’ultimo vanta una media realizzativa imbarazzante e francamente, crediamo, imbattibile. Le sue 68 reti con la maglia bianca dell’allora Germania Ovest, infatti, Gerd Muller le ha firmate in appena 62 presenze!

Gerd Muller

Gli inizi

Nato a Nördlingen, il 3 novembre del 1945,  iniziò la carriera nelle giovanili della squadra della sua città, il TSV 1961 Nördlingen per passare all’età di diciannove anni al Bayern Monaco andando a costituire con altri due “giovanotti di belle speranze” Sepp Maier e Franz Beckenbauer, l’ossatura base, la spina dorsale della squadra, in cerca di risalita in Bundesliga dalla Regionalliga Süd (seconda serie del campionato tedesco occidentale).

Per averlo, Wilhelm Neudecker, il presidente del Bayern Monaco, fece fuoco e fiamme perché su quel ragazzino si era accesa un vera e propria asta, che vedeva  protagonisti i principali club tedeschi; il giovane goleador infatti aveva sbriciolato tutti i primati conosciuti a livello di tornei minori, dimostrando sin da subito di avere il gol nel sangue. Magari per lunghi tratti della partita se ne perdevano le tracce ma al momento opportuno, quando si trattava di buttarla dentro, era lì, puntuale come un orologio svizzero. Il tecnico jugoslavo del Bayern, Zlatko Chajkovski, vecchia gloria  internazionale, quando se lo vide recapitare rimase negativamente sorpreso, dubitando, come molti, che uno con quel fisico, tozzo ed apparentemente pesante, potesse farsi valere ai massimi livelli. Alla tredicesima giornata, trovandosi senza punte di ruolo, fu quasi costretto a buttarlo nella mischia, in trasferta contro il Friburgo e Gerd non si fece pregare: segnò due gol, presentandosi alla grande sul palcoscenico nazionale.

Gerd Muller e la Coppa Campioni con il Bayer Monaco

L’epopea col Bayern

La promozione nella massima serie arriva l’anno successivo, nel 1965, anche grazie ai 35 gol di Müller.

Nelle quindici stagioni al Bayern Monaco, il bomber mise a segno un numero impressionante di reti: 365 in 427 partite di campionato! Con lui al comando dell’attacco i bavaresi si laurearono 4 volte Campioni di Germania (1969-72-73-74) e per ben 3 volte, consecutive, conquistarono la Coppa dei Campioni (1974-76-76); nel bottino finiscono anche la Coppa Intercontinentale del 1976 e la Coppa delle Coppe del 1967. Tuttora le sue 365 reti rappresentano il record per il campionato tedesco; Klaus Fisher, altro bomber di razza, segue a 268, distanziato di ben 97 segnature! Proprio per la sua prolificità Müller fu ribattezzato Bomber der Nation (“Il cannoniere nazionale”) e, vista la sua statura non eccezionale, Kleines dickes Müller (“Il piccolo grasso Müller”).

Gerd Muller nel Bayer Monaco

A vederlo infatti, non incuteva certo timore negli avversari, spesso più alti e dotati fisicamente di lui che, però, arrivava sempre per primo sul pallone, specie se trattavasi di palle vaganti all’interno dell’area di rigore opposta.

Oltre che in campionato e, come visto, in Nazionale, Muller scrisse il suo nome sui tabellini dei marcatori di mezza Europa, battezzando i portieri avversari in ben 66 occasioni nelle 74 partite disputate con la maglia rosso fuoco (o bianca) dei bavaresi (comprese le 7 realizzate nella Coppa delle Fiere 1970-71, competizione non organizzata dalla UEFA, e non riconosciute).

Nel 1970 gli fu assegnato il Pallone d’oro, anno nel quale conquistò anche la Scarpa d’Oro, poi bissata nel 1972

Gerd Muller campione del Mondo

 

I trionfi in Nazionale

In Nazionale esordisce il 12 ottobre 1966 in Turchia, ad Ankara, senza segnare. Si rifece poco dopo, firmando contro l’Albania una quaterna secca, ed eguagliando così un primato tedesco imbattuto da venticinque anni.  Eliminati dall’Italia nella memorabile semifinale dell’Atzeca, a Messico 70 dove tuttavia Müller, segnando nell’occasione due gol, fu il capocannoniere con dieci gol personali, i tedeschi vinsero poi l’Europeo del 72 in Belgio (due dei tre goal con i quali la Germania sconfisse l’URSS nella finale di Bruxelles portano la sua firma) ed i Mondiali del 74 in casa propria, sempre con Müller quale mortifero e decisivo terminale offensivo.

Polemica ed addio alla Nationalmannschaft

L’anno prima della conquista iridata Muller fu ad un passo dal trasferimento al Barcellona che sognava di schierarlo al fianco del rivale Cruijff  per dare vita a quella che sarebbe stata probabilmente la coppia d’attacco più sensazionale di tutti i tempi, ma la Federazione tedesca s’impuntò e non lo lasciò partire. Per questa ragione il cannoniere, come promesso profeticamente in quei giorni tormentati,  il 7 luglio del 1974 all’Olympiastadion di Monaco, il suo stadio, dopo aver  firmato con una piroetta in area il beffardo gol di rapina che al 43′ del primo tempo consegnò di fatto alla Germania la vittoria per 2-1 sull’Olanda ed il titolo mondiale, lasciò per sempre la Nazionale, ad appena 29 anni e  nel pieno della carriera. Il suo fu un addio doloroso ma irrevocabile. Muller, come detto, vinse e segnò ancora tantissimo con il Bayern, ma il treno del Barcellona non passò più.  

Gerd Muller - Pallone d'oro e Scarpa d'oro

L’esperienza americana

Così, sull’esempio di Beckenbauer, qualche anno dopo andò a monetizzare gli ultimi spiccioli di carriera negli Stati Uniti, accasandosi negli Strikers di Fort Lauderdale, sulla Costa Occidentale. In tre stagioni segnò 38 reti e confezionò 27 assist in 71 partite, riuscendo anche a raggiungere la finale nel 1980, venendo però sconfitto proprio dai Cosmos di Beckenbauer. Nel 1982 si ritirò dal calcio giocato.

Gerd Muller oggi

Ritiro e crisi esistenziale

Dopo il ritiro per Müller iniziarono dieci anni di buio. Cadde in un lungo periodo di depressione che lo condusse anche all’alcolismo. Importante in quegli anni, fu l’apporto e l’affetto dei suoi ex compagni del Bayern Monaco, nel frattempo divenuti dirigenti del club, che lo incoraggiarono ad affrontare una terapia di disintossicazione e riabilitazione. Nel 1991, dopo una partita di beneficenza, Sepp Maier, l’ex portierone dei tempi d’oro, si accorse dell’entità dei problemi. «Era chiaro che fosse un alcolista, cosa che negava». E così, la consapevolezza che Müller «aveva bisogno di aiuto. E di un obiettivo nella vita» spinse Uli Hoeness ad ingaggiarlo nel 1992, prima con il compito di trovare sponsor per la società bavarese, poi come osservatore e assistente di campo. Nel 1995-1996 assunse la guida della seconda squadra del Bayern nel campionato regionale, divenendo poi accompagnatore della prima squadra ed allenatore delle squadre giovanili, incarico che ricopre tuttora.

La notte del 17 luglio 2011 Müller, 65enne, scomparve nel nulla per le vie di Trento, dove il Bayern Under 23 si trovava in ritiro, e venne ritrovato 15 ore dopo dalle forze dell’ordine in stato confusionale, senza essere in grado di dare spiegazioni sull’accaduto.

 

Record

Durante la sua carriera Müller è riuscito a battere alcuni record:

  • Unico giocatore insieme a Jimmy McGrory, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo a segnare più di 50 reti per due stagioni consecutive in Europa.
  • Per quasi quarant’anni ha detenuto il record di goal in una stagione (67 marcature nel 1972/1973, che diventano 73 conteggiando anche quelle messe a segno con la Nazionale) ed in un anno solare (85 nel 1972); questi primati sono stati superati da Messi che ha realizzato 73 reti nel 2011/2012 (82 contando anche quelli in Nazionale) e 91 gol nel 2012.
  • Le sue 365 reti in Bundesliga costituiscono tuttora un primato ineguagliato, di 97 gol superiore al secondo miglior marcatore tedesco, Klaus Fischer (268). È anche primatista di titoli vinti (7) e di gol segnati in una stagione (40 nel 1971/1972).
  • Secondo miglior goleador della sua nazionale dopo Miroslav Klose (70 gol in 133 partite), con la quale ha segnato 68 gol in 62 partite.
  • Fino al 2006 con 14 reti era il miglior realizzatore di reti in una fase finale del Campionato mondiale di calcio, record poi superato da Ronaldo e dallo stesso Klose.
  • Per molti anni è stato il giocatore con più reti realizzate (69) nelle coppe europee, record battuto da Raul Gonzalez Blanco.

 Gerd Muller - Palmares e Record

 

Palmarès

  • Campionato tedesco: 4 Bayern Monaco: 1968-1969, 1971-1972, 1972-1973, 1973-1974
  • Coppa di Germania: 4 Bayern Monaco: 1966, 1967, 1969, 1970-1971
  • Coppa delle Coppe: 1 Bayern Monaco: 1966-1967
  • Coppa dei Campioni: 3 Bayern Monaco: 1973-1974, 1974-1975, 1975-1976
  • Coppa Intercontinentale: 1 Bayern Monaco: 1976
  • Campionato d’Europa: 1 Germania Ovest 1972
  • Campionato del mondo: 1 Germania Ovest 1974
  • Calciatore tedesco-occidentale dell’anno: 2 1967, 1969
  • Capocannoniere del campionato tedesco-occidentale: 7 1966-67 (28 gol), 1968-69 (30 gol), 1969-70 (38 gol), 1971-72 (40 gol), 1972-73 (36 gol), 1973-74 (30 gol), 1977-78 (24 gol)
  • Capocannoniere della Coppa dei Campioni: 4 1972-73 (12 gol), 1973-74 (8 gol), 1974-75 (5 gol), 1976-77 (5 gol)
  • Scarpa d’oro: 2 1969-1970, 1971-1972
  • Capocannoniere del Campionato del mondo: 1 1970 (10 gol)
  • Capocannoniere del Campionato europeo: 1 1972 (4 gol)
  • Pallone d’oro: 1 1970
  • Miglior marcatore in assoluto della Bundesliga: 365 gol
  • Miglior marcatore in assoluto della Nazionale tedesca: 68 gol

Gerd Muller – Der Bomber

A cura di Giampiero

Non perdere nessuna notizia, aggiungici agli amici!


 

Se volete seguire i post di www.informarea.it potete iscrivervi al suo feed RSS.

0 Condivisioni

Giampiero Giuffré

Giampiero Giuffè: bancario per necessità ma non per vocazione, si butta a capofitto nel mondo radiotelevisivo alla fine degli anni 90′ e per 7 anni conduce su RadioSpazioAperto, insieme al fratello Simone, prima The Football Box, La Scatola del Calcio, dedicata al calcio internazionale, e poi BZona, Allenatori nel Pallone, trasmissione semiseria sul mondo del calcio e del fantacalcio. Appassionato tifoso laziale collabora come redattore o caporedattore con vari siti; dedito anche alla musica caraibica e latina in genere, la balla e ne scrive. In questo blog segue, per ora, la categoria I Miti dello Sport.Blog personale: http://www.giroma.it/

Giampiero Giuffré

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.