Genova: grave incidente al porto

Ieri sera verso le 23 Genova è stata sconvolta da una tragedia avvenuta nel suo porto. La nave mercantile Jolly Nero della compagnia “Messina” è finita contro il Molo Giano facendo crollare in mare la torre piloti. La struttura ha portato con se le persone che si trovavano al suo interno in quel momento. Il bilancio purtroppo ancora provvisorio conta già 3 morti e molti feriti gravi , ma quello che fa più preoccupare i soccorritori sono i 6 dispersi. La situazione più grave è dovuta alle persone che si trovavano all’interno dell’ascensore al momento dell’impatto, e proprio questi dispersi sono al centro delle ricerche dei soccorritori e sommozzatori  che non sanno se i dispersi sono finiti in mare o sotto le macerie.

Amazon Portatili

Incidente al porto di Genova - Torre Piloti

Tutte le forze sono scese in campo: Vigili del fuoco, polizia, carabinieri e capitaneria stanno coordinando gli sforzi dei soccorsi.
Il disagio nella ricerca e conta del personale è dovuto anche alla tragica fatalità che ha fatto capitare l’incidente al momento del cambio del turno del personale che prestava servizio all’interno dei numerosi uffici che sono situati all’interno della torre. Proprio questo rende più difficile capire con precisione quante persone fossero presenti al momento dell’urto.

Porto di Genova prima dell'incidente

Il mare calmo e il fatto che si trattava di una semplice manovra di routine rendono inspiegabile tale tragedia, l’ipotesi più accreditata è una improvvisa avaria dei motori. Spegnendosi avrebbero reso la nave del tutto ingovernabile. Così, la nave è finita con il fianco sinistro della poppa contro la torre facendola inclinare e in parte crollare in acqua. Il mercantile stava viaggiando a 4 nodi con un pilota del porto e trainato da un altro mezzo. Condizioni praticamente impossibili per un errore umano.

La città è piombata in un dolore e coinvolgimento,  proprio per il legame indissolubile che c’è fra il mare e il capoluogo ligure. Le autorità competenti hanno già proclamato il lutto cittadino.

Se volete seguire i post di www.informarea.it potete iscrivervi al suo feed RSS.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *