Esenzioni in gravidanza e ricette del medico: istruzioni per l’uso

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Le coppie che desiderano avere un bambino e le donne in stato di gravidanza hanno diritto ad eseguire gratuitamente, senza partecipazione alla spesa (ticket) alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche, utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro. L’elenco di tali prestazioni è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998 (pdf, 100 Kb).

In particolare, il Decreto prevede che siano erogate gratuitamente:

  • le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche;
  • alcune analisi, elencate nell’allegato A (pdf, 80 Kb) al Decreto, da eseguire prima del concepimento, per escludere la presenza di fattori che possano incidere negativamente sulla gravidanza. Se la storia clinica o familiare della coppia evidenzia condizioni di rischio per il feto, possono essere eseguite in esenzione tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per accertare eventuali difetti genetici, prescritte dal medico specialista;
  • gli accertamenti diagnostici per il controllo della gravidanza fisiologica indicati, per ciascun periodo di gravidanza, dall’allegato B (pdf, 80 Kb) al Decreto. In caso di minaccia d’aborto, sono da includere tutte le prestazioni specialistiche necessarie per il monitoraggio dell’evoluzione della gravidanza;
  • tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per la diagnosi prenatale in gravidanza, nelle specifiche condizioni di rischio per il feto indicate nell’allegato C (pdf, 100 Kb) al Decreto, prescritte dallo specialista;
  • tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per il trattamento di malattie (preesistenti o insorte durante la gravidanza) che comportino un rischio per la donna o per il feto, prescritte di norma dallo specialista.

Le ricette del medico in gravidanza

La ricetta del medico 

Come deve essere compilata

Il nuovo decreto del Ministero della Sanità permette di sottoporsi a esami e visite specialistiche senza dover pagare nulla. Perché la futura mamma possa ottenere l’esenzione dal ticket è però necessario che la ricetta sia compilata correttamente. Il medico deve scrivere per esteso il nome delle prestazioni che ritiene necessarie e, inoltre, deve indicare sulla ricetta (in alto a sinistra, negli appositi quadretti) il codice di esenzione (M seguito dalla settimana di gravidanza).

Il codice M00 indica l’esenzione per gli esami preconcezionali indicati dal decreto. Il codice per gli esami relativi alla gravidanza fisiologica è M01-41 mentre quello per le gravidanze a rischio è M50.

 

Qual è il numero massimo di esami

Ogni ricetta può contenere la prescrizione per un massimo di 8 esami. Se il medico ritiene opportuno effettuare un numero di controlli maggiore, dovrà quindi compilare più di una ricetta.

 

Il medico deve suddividere in ricette diverse ciò per cui si ha l’esenzione e ciò per cui al contrario l’esenzione non è prevista (quindi avrete come minimo 2 ricette, una per ciò che è esente ed una per ciò che non lo è).

Se su alcune analisi avete dubbi, fatevele mettere su un’altra ricetta ancora, sempre con il codice esenzione, sarà poi l’impiegato della ASL ad accertarsi se l’esenzione per il caso specifico è prevista o meno.

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Alessandra

Non è propriamente una appassionata di informatica, ma si diletta con piacere in questo ambito grazie anche al suo lavoro spesso legato al mondo web. In questo blog vuole parlare quindi di tutto un po’ (tranne che di informatica!), di ciò che la circonda e di ciò che la appassiona, sperando di poter creare materiale di confronto sugli ambiti più disparati, dal matrimonio alle ricette, dalla lettura alla dolce attesa ai viaggi… e tanto altro ancora!

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