E’ morto Pietro Mennea: addio al re della velocità

L’ex velocista azzurro Pietro Mennea è morto questa mattina in una clinica di Roma stroncato da un male incurabile.

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Primatista mondiale per 17 anni (dal 1979 al 1996) nei 200 metri con 19″72, stabilito alle Universiadi di Città del Messico, nel 1979  era nato a Barletta il 28 giugno del 1952 e avrebbe compiuto 61 anni a giugno.

Vinse due oro e due bronzi olimpici, due medaglie mondiali e sei europee.

E' morto Pietro Mennea

A fine carriera agonistica Mennea si era trasferito a Roma per avviare uno studio legale e una fondazione che si occupa di sport, ma il suo legame con Barletta non si era mai allentato, anzi Barletta costituiva per lo sprinter italiano non solo la sua città di origine ma anche un luogo di forte legame tanto che nel 2002 fu candidato a Sindaco della città con Forza Italia ma non riuscì a vincere.

Deputato europeo e professore universitario Pietro Mennea era un campione veloce e testardo che cominciò praticare l’atletica non da velocista ma da marciatore, trovò poi la sua strada nella velocità divenendo un mito per l’atletica mondiale oltre che azzurra.

La sua vita è stata caratterizzata da traguardi e sfide, ma tanto di cappello va dato a colui che smessi i panni del campione ha saputo dare importanti contributi anche al di fuori delle piste in modo umile e da uomo generoso qual era.

1979 Mexico Pietro Mennea – record mondiale

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