E adesso la pubblicità – 2a parte

Nell’episodio precedente eravamo rimasti ai problemi che avevo con le ragazze per colpa dei danni ricevuti dall’infanzia dall’overdose di spot pubblicitari; avevo parlato degli enormi problemi che mi creavano i nomi dei profilattici, ma era anche la grande varietà a crearmi problemi.

pubblicità 2 - E adesso la pubblicità - 2a parte

Ce n’erano di tutti i tipi: neri che non li voleva nessuno perché si dice che il nero sfina; al gusto di fragola utili per i rapporti sentimentali ormai alla frutta, ritardanti per lui con gli spilli in fondo; stimolanti per lei con due giri di carta vetrata; stimolanti per lei e ritardanti per lui, utilissimi se e li metti dal verso giusto. Io una volta per sbaglio li ho messi al contrario, la mia ragazza mi ha detto: “Caro cominciamo?” ed io “ Cara veramente io ho già finito!”. Ma il massimo erano quelli fosforescenti, che sembravi Lux Sky Walker di Guerre Stellari: poteva sembrare solo una trovata effimera, in realtà erano molto utili, infatti una volta eravamo al buio, la mia donna si perse un orecchino fra le lenzuola ed io facendo luce l’ho aiutata a ritrovarlo.

Preservativi snellenti - E adesso la pubblicità - 2a parte

 

Gli anni passavano lenti, i problemi invece arrivavano rapidamente: con le donne un disastro, eravamo due mondi opposti e tutto per colpa degli spot pubblicitari, nello specifico quelli degli assorbenti; non riuscivo proprio a capirle le donne, mi sono sempre chiesto: ma quel giorno stanno indisposte? Si, ed allora perché quel giorno c’è chi deve andare a cavallo, chi si butta col paracadute, chi con il deltaplano, chi gioca a pallavolo…? Io dico, la natura un giorno vi ha castigato su 28, ma statevene a casa sotto le coperte, tutto quel giorno volete fa!! Poi se lo chiedono pure: “In quei giorni sembra che tutti ti guardano” e ti credo, non vi state ferme un attimo sembra che dovete fa le olimpiadi!

crodino gorilla - E adesso la pubblicità - 2a parte

E così fra scimmioni che parlavano bevendosi i crodini e caffè offerti in paradiso crescevo con i miei dubbi e i miei perché, per esempio prendete quell’esaurito dei pennelli cinghiale che va in giro in bicicletta con un pennello gigante a tracolla: io non me la prendo con lui ma con il vigile urbano che lo ferma; io dico tu sei un pubblico ufficiale, stai nel traffico  e nello smog da 8 ore, ti sei già respirato dai 3 ai 4 chili di merda di smog, passa uno così combinato e ti ci metti pure a parlare? Ma devi chiamare la neuro subito.

Intanto gli spot pubblicitari erano sempre più aggressivi, ricordo che mentre eravamo a tavola a cena, mentre mangiavamo tutti riuniti arrivavano loro, ci guardavano negli occhi e ci dicevano: “Usate Glen Verde e il vostro water sarà così pulito che potrete mangiarci dentro”, ma come mangiare nel water? Ma che sono una bestia? Secondo te mangio nel water? Poi se mi dai una spugna ti faccio pure la scarpetta nel bidè; ma robba da matti.

wc  bandiera blu - E adesso la pubblicità - 2a parte

Ti creavano illusioni, ti facevano vedere persone che stroncavano l’influenza dalla mattina alla sera solo prendendo una compressa effervescente: quando mi ammalavo io, dopo 4 giorni sotto cura antibiotica stavo peggio di prima e la temperatura minima non mi scendeva da 38.6; ma loro continuavano con le illusioni e ti facevano vedere macchine che con un pieno arrivavano nel deserto mentre tu con 10.000 lire di benzina arrivavi appena al lavoro, anzi gli ultimi 100 metri li facevi a colpi di reni tipo Fred Flinstone.

Fred Flintstone Barney Rubble Car - E adesso la pubblicità - 2a parte

 

Crescevo portandomi dietro tutti i miei dubbi e tutti i miei perché, non capii mai perché i bambini che fanno la pubblicità dei pannolini pisciano blu, ne perché uno scalatore di fama mondiale saliva a 3500 metri e urlava “Altissima, levissima, purissima”. Io mi sono sempre chiesto  ma c’era bisogno di andare così in alto per dire ‘sta stronzata, ma non la potevi dire nel cortile di casa tua?

 

E così, diventavo adulto ma le cose non cambiavano, perché loro (gli spot) ti complicavano la vita e decidevano di chiamare Margherita una lavatrice, “margherita, la prima lavatrice con il nome di donna”; così io quando tornavo dal lavoro stanco e confuso mi portavo a letto la lavatrice e mettevo la centrifuga a mia moglie………… e se per caso mettevo pure l’ammorbidente i risultati erano disastrosi.

donna lavatrice 2 - E adesso la pubblicità - 2a parte

 

 

By DoctorsTrucco 

 

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Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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