Divorzio breve, vantaggi e svantaggi della nuova riforma

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La nuova proposta di legge che prevede la riduzione dei tempi di divorzio dagli attuali 3 anni a 12 mesi per la separazione giudiziale ed a 6 mesi per la separazione consensuale, decorrenti dal deposito del ricorso per separazione, lascia molti dubbi sullo scopo effettivo della riforma.

Divorzio breve

Le novità introdotte non riguardano soltanto la riduzione dei tempi ma anche:

  1. la comunione dei beni, chi ha scelto tale regime patrimoniale potrà vederne anticipato lo scioglimento nel momento in cui il Presidente del Tribunale autorizzerà i coniugi a vivere separati, e quindi alla data di sottoscrizione del verbale di separazione consensuale;
  2. la presenza dei minori nati durante il matrimonio non incide sulla durata del periodo di separazione che permette la richiesta di divorzio.

Oggi i coniugi che vogliono divorziare devono in media attendere circa tre anni e otto mesi (nel caso di separazione consensuale). Con il nuovo provvedimento si arriverebbe ad attendere soltanto un anno e due mesi.

Quindi, nella realtà tale proposta di “Divorzio breve” dovrebbe ridurre i tempi per ottenere lo stato libero e al tempo stesso consentire ai Tribunali, che si occupano di controversie matrimoniali, di alleggerirne carico e pratiche.

Ma per quanto riguarda il primo aspetto, la riduzione dei tempi sembra alquanto difficile dato che per arrivare al divorzio ci vogliono almeno sei anni. In sostanza non sono stati presi in considerazione dal Ddl gli aspetti patrimoniali, i diritti di visita dei figli e l’emotività che accompagna queste vicende. Un anno è troppo poco perché il coniuge economicamente più debole possa trovare un assetto lavorativo stabile.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, quello della riduzione del carico dei Tribunali, riducendo i tempi di divorzio aumenteranno a dismisura i divorzi contenziosi, proprio perché il lungo decorso del tempo, utile a stemperare le tensioni iniziali, verrà a mancare.

Ne consegue che i coniugi potranno conseguire lo status di divorziati entro un anno, ma avremo cause di divorzio che potrebbero protrarsi nel tempo e con esse l’attesa della sentenza di divorzio.

Dopo 44 anni dall’approvazione della Legge 898/1970, il nuovo provvedimento approvato dalla Camera dei Deputati il 29 maggio 2014, passerà ora al Senato per l’approvazione definitiva.  

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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