Diario di viaggio da Tokyo a Kyoto

Nonostante il Sol Levante venga consigliato come meta primaverile soprattutto per non perdersi i colori dei ciliegi in fiore, vorrei raccontarvi la nostra esperienza di viaggio in Giappone, da Tokyo a Kyoto, durante le festività natalizie: l’offerta della compagnia aerea è stata troppo allettante, e noi non potevamo proprio perderci il Giappone sotto la neve!

Eccovi dunque il nostro diario di viaggio da Tokyo a Kyoto: partenza il 27/12 con rientro a Roma il 6/1, per poco più di 12 ore di volo Roma-Tokyo. In 10 giorni abbiamo visitato: Tokyo (4 notti), Kyoto (3 notti), con una piccola gita in giornata a Nara (30’ di treno da Kyoto), e Osaka (1 notte) con una spesa di circa 2.000€, poco più della metà utilizzate per il trasporto e l’alloggio.

Panoramica di Tokyo

In questo articolo vorrei fornirvi un utile supporto di viaggio, per sfatare qualche vecchia diceria ed offrirvi qualche pratico suggerimento che non sempre negli articoli sul web si trova.

Partirei con il dire che le città che ho visitato in Giappone hanno affatto costi proibitivi, gli hotel sono stati da noi scelti con cura confrontando prezzi e opinioni di altri viaggiatori, che sono state nel 90% dei casi confermate, e la spesa media a persona per una notte è l’equivalente di circa 60€.

Per mangiare ci siamo spesso affidati a ristoranti che trovavamo all’interno delle stazioni metropolitane (soprattutto a Tokyo) dove si mangiano prodotti locali a costi irrisori (massimo 10-15 € a pasto). Per assaporare qualcosa di più tipico invece abbiamo cenato in ristorantini consigliati dalla guida, e in questi casi la cifra può arrivare intorno ai 30- 40€. Ve ne consiglio uno tra tutti a Kyoto, Gion-Mitoko.

Gion-Mitoko

Vi piacerà poi sicuramente assaporare i 2.000 dolcetti e lo street food che troverete nei migliaia di chioschetti a ridosso delle principali attrazioni turistiche.

Come esperienza particolare, vi consiglio la vestizione del Kimono fatta nel quartiere Higashiyama-Ku di Kyoto, al negozio magatamaya: solitamente questo negozio li noleggia per girarci intorno al tempio, ma noi abbiamo chiesto di indossarli solo per farci qualche foto e provare il brivido della vestizione e il proprietario, molto simpatico e disponibile, ce lo ha consentito facendoci pagare la metà della spesa (circa 15-20€).

Magatamaya Kimono

In quanto alle informazioni di servizio, ecco alcune indicazioni utili:

  • In pochissimi parlano inglese ma sono tutti disponibili ad aiutarvi come possono… smartphone alla mano, vi spiegano le cose a gesti e in alcuni casi sono anche disposti ad accompagnarvi a destinazione;
  • Non si può fumare per le strade se non in determinate aree che la maggior parte delle volte corrispondono a delle stanzette chiuse, stile “acquari”, affollate e ovviamente piene di fumo;
  • Il wi-fi non è libero ma lo trovate in tutti gli hotel e in qualche stazione della metro, quindi la sera e la mattina prima di uscire approfittatene per farvi gli itinerari di viaggio con l’ausilio di Internet e piantina della metro alla mano;
  • Organizzatevi per tempo per cenare, la maggior parte delle cucine chiudono intorno alle 21- 21:30 e le file fuori dai ristoranti, soprattutto quelli consigliati, iniziano già dalle 19:30; i fast-food invece chiudono non oltre le 23;
  • E’ stato molto interessante alloggiare nella catena di capsule 9H, una forma alternativa di alloggio che trovate sia a Tokyo che a Kyoto, e che in Italia non abbiamo e per questo eravamo curiosi di provare. In realtà si tratta di una specie di ostello evoluto (anche se il prezzo non lo direbbe, visto che il costo è di circa 45€ a notte) in cui c’è un piano comune dove ci si può lavare, cambiare e lasciare i bagagli, ed uno in cui ci sono una serie di “cabine” (detto in maniera carina) dove si va esclusivamente per dormire e vivere questa esperienza in solitaria… fatevi un giro sul loro sito e capirete. Sia la zona docce che quella dormitori è divisa in piani uomini e donne. Personalmente l’esperienza mi è piaciuta ma è anche vero che ho alle spalle svariati anni di esperienza in campeggio e un grande spirito di adattamento. Gli unici aspetti negativi che vi segnalo sono stati i troppi capelli per terra nella zona docce e la confusione la mattina presto provocata da altre ragazze mattiniere e forse poco educate.

Capusle H9

Documenti necessari: Passaporto. Il visto turistico è gratuito e viene fatto direttamente in aeroporto.

Fuso orario: 8 ore avanti rispetto all’Italia (abbiamo brindato al nuovo anno quando in Italia erano ancora le 16:00!).

Moneta: non sempre vengono accettate carte di credito nei ristoranti quindi è il caso, almeno per i pasti, di premunirsi di un po’ di contante. Nei centri commerciali, negozi abbigliamento, elettronica, souvenir, taxi, nessun problema per pagare con le carte. Se volete tenere sotto controllo le vostre spese scaricatevi un’App che vi converta la valuta (ex. EuroYen).

Metropolitana Tokyo e Kyoto

Trasporti e Trasferimenti:

  • La metro sia a Tokyo che a Kyoto vi permette di raggiungere facilmente tutti i punti della città. Se la mattina vi pianificate un itinerario della giornata e come raggiungere i vari posti, potete anche ottimizzare le spese facendo degli abbonamenti giornalieri a seconda delle linee che prenderete (le metropolitane sono gestite privatamente da più aziende ma alcune fanno delle tariffe giornaliere “cumulate”, potendo quindi prendere più metro di diverse compagnie con lo stesso abbonamento giornaliero).
  • Per il treno, che utilizzerete prettamente per i lunghi trasferimenti (da/per Kyoto, Osaka, Nara…), vi conviene fare un abbonamento disponibile solo se prenotate anticipatamente dall’Italia, che si chiama JR Pass (JR è il nome dell’azienda ferroviaria appunto). Il costo per una settimana è di circa 200€. La cosa interessante è che in realtà voi in Italia potete comprare (nelle agenzie di viaggi specializzate per il Giappone) il voucher della JR Pass, che dovrete però attivare, esibendo il passaporto, in una delle stazioni ferroviarie giapponesi quando deciderete di utilizzare il primo treno. L’abbonamento si attiverà dal giorno del primo utilizzo, e una volta attivo potrete usarlo anche per prendere una linea metropolitana di Tokyo: la JR line.
  • Il taxi non è affatto caro (tratte da 15 minuti costano circa 10€, insomma meno di quanto siamo abituati noi a Roma) e può essere un’alternativa utile per la sera dopo la mezzanotte (orario di chiusura della metro) e quando sapete che la distanza da percorrere non è eccessivamente lunga. 

Sicurezza: L’impressione, mai delusa, è di trovarsi in un Paese pacifico e rispettoso, ma da bravi viaggiatori tenete sempre gli occhi aperti senza avere alcun pregiudizio.

In questo articolo non ho voluto soffermarmi su commenti, percezione del viaggio o cose da vedere di cui è pieno il web, ma vi consiglio comunque di preparare un itinerario a dovere.

Insomma lascio a voi il resto, anticipandovi solo che anche un’amante del mare, dell’Africa e del caldo come me, vi conferma che il Giappone è uno di quei posti assolutamente da vedere almeno una volta nella vita.

Buon Viaggio!

Angela

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Angela Chillè

Angela Chillè

Angela Chillé: ingaggiata come la “donna avventura di inform@rea” grande appassionata di viaggi. Molti dei suoi tratti caratteriali possono farci pensare che sia affetta dalla vera e propria sindrome di wanderlust! (sindrome del girovago) …la cronologia del suo pc, come le APP del suo smartphone, sono abbastanza monotematiche: Skyscanner, Google maps, booking e ogni volta che ascolta le parole partire, road trip, avventura aumenta il diametro delle sue pupille.Una grande passione per il mare, la natura e per le altre culture la portano alla prima occasione alla ricerca di nuove esperienze da condividere.

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