Delitto Garlasco: confermata la condanna per Alberto Stasi a 16 anni di reclusione

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Si è costituito in carcere Alberto Stasi dopo che la Cassazione ha confermato definitivamente, in data odierna, la condanna a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi a Garlasco (Pavia).

 
 

Il ricorso di Stasi, dopo poche ore di Camera di Consiglio, è stato subito respinto dalla V Sezione Penale, come anche quello della della Procura Generale di Milano, che chiedeva per il giovane 30 anni di reclusione per la crudeltà dell’omicidio.

La Suprema Corte, ha dunque messo fine a una vicenda giudiziaria iniziata 8 anni fa convalidando la decisione della Corte D’Assise d’Appello di Milano che nel dicembre del 2014 aveva condannato Stasi a 16 anni di reclusione.

Alberto Stasi condannato a 16 anni di prigione

Stasi avrebbe brutalmente ucciso la fidanzata Chiara Poggi, che per un motivo nascosto, era diventata una presenza scomoda e pericolosa, tale da eliminare la figura di bravo ragazzo e studente modello“. Queste le motivazioni della sentenza della Corte d’Assise D’Appello di Milano.

Chiara Poggi

Le tappe della vicenda del delitto di Garlasco:

Dopo l’assoluzione di Alberto Stasi del 5 dicembre 2011, il 18 aprile 2013 la Cassazione annulla il processo di secondo grado e rinvia gli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano per ricelebrare il dibattimento e proporre un’integrazione probatoria.

Il 9 aprile 2014, si apre il processo d’appello bis.

Il 30 aprile 2014, la prima Corte d’Assise d’Appello riapre il caso con un’integrazione dell’istruttoria dibattimentale e nuovi esami e perizie. Viene sequestrata la bici nera di Stasi e rianalizzata la camminata di Alberto nella casa del delitto.

Il 24 novembre 2014, il PG di Milano Laura Barbarini chiede 30 anni di carcere per Alberto Stasi, colpevole di omicidio con l’aggravante della crudeltà.

Il 27 novembre 2014, I legali della famiglia Poggi chiedono la colpevolezza di Stasi ed un milione di risarcimento.

Il 3 dicembre 2014, la difesa di Stasi chiede l’assoluzione per mancanza di prove.

Il 17 dicembre 2014, Alberto Stasi viene condannato a 16 anni di reclusione dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano nel processo d’Appello bis.

Il 30 aprile 2015, la difesa di Stasi chiede di cancellare il verdetto di dicembre con un ricorso in Cassazione, mentre la PG Laura Barbarini chiede con un altro ricorso di riconoscere l’aggravante della crudeltà esclusa dai Giudici di secondo grado. 

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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