Cosa aspettarsi… al cambio del pannolino

Molte mamme all’inizio restano leggermente sconvolte di fronte al contenuto dei pannolini del proprio bebè.. un esserino così piccolo in grado di produrre delle scariche non solo abbondanti, ma inizialmente anche piuttosto frequenti!

Vediamo allora cosa bisogna aspettarsi man mano che il bimbo cresce.

 

cambio pannolino

 

I primi pannolini sporchi del bebè contengono una sostanza nerastra e appiccicosa, chiamata meconio (in genere espulso nelle prime 24 ore di vita), composta da tutto ciò che il bambino ha inghiottito nel corso dei nove mesi, inclusi liquido amniotico e lanugine che gli ricopriva il corpo. Non c’è da preoccuparsi quindi se il contenuto del pannolino è nero e un po’ appiccicoso, è tutto normale. Anche eventuali tracce di sangue nel pannolino sono da considerarsi normali: spesso il neonato inghiotte del sangue durante il parto, che verrà espulso con la prima popò.

Dopo i primi pannolini il colore e la consistenza della popò cambieranno: nei primi giorni, questa diventerà da nerastra a marrone, poi marrone-verdognola, infine sul giallo. Questi “pannolini di transizione” mostrano che l’apparato digerente del piccolo si sta abituando alla nuova dieta a base di latte.

Ci saranno inoltre differenze tra bebè allattati al seno e bebè allattati con latte in formula: in genere la popò dei bimbi allattati al seno ha un colore giallognolo ed è piuttosto liquida, inoltre ha un odore piuttosto “dolce”, mentre i bimbi nutriti con latte in formula fanno una popò più maleodorante, di colorito giallognolo-marrone-verdastro e un po’ più dura (questo perché il latte artificiale non è digeribile come quello materno). Un’altra differenza è nella frequenza delle scariche: i bimbi allattati artificialmente potrebbero fare popò una sola volta al giorno, mentre quelli allattati al seno in genere scaricano dopo o durante ogni poppata. Può succedere tuttavia che il bebè resti anche 3 giorni senza fare popò, per poi farne tanta tutta insieme, ma anche questo rientra nella normalità (per questo si consiglia di evitare di stimolare il bimbo con sondini o altro prima di 3 giorni).

 

bimbo e pannolino

 

Man mano che l’intestino del bebè matura, il piccolo inizierà a fare la popò con minore frequenza (tra i 4 e gli 8 mesi di vita circa). Quello che conta di più è che i pannolini siano bagnati: se il pannolino del vostro bimbo resta asciutto per più di 6 ore e lui appare sonnacchioso, potrebbe esserci il rischio di disidratazione.

L’introduzione delle pappe solide farà molta differenza nella popò del vostro bimbo, e forse proverete un po’ di nostalgia per le prime popò, perché adesso vi troverete di fronte a una popò un po’ più “tradizionale”, un po’ più consistente, anche se non dura. Quando si allatta al seno, ci si accorge che quello che si mangia finisce nel pannolino del proprio bebè (se ad esempio mangiate tanti broccoli dovrete aspettarvi una popò più verdastra): la stessa logica vale per le pappe (se un giorno mangia passato di carote, la popò successiva tenderà all’arancione).

Se le feci dovessero diventare troppo dure, consigliamo di inserire più frutta e verdura nella dieta, soprattutto le varietà che “aiutano”; se al contrario dovessero essere liquide, sarà utile aumentare i carboidrati.

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Alessandra

Non è propriamente una appassionata di informatica, ma si diletta con piacere in questo ambito grazie anche al suo lavoro spesso legato al mondo web. In questo blog vuole parlare quindi di tutto un po’ (tranne che di informatica!), di ciò che la circonda e di ciò che la appassiona, sperando di poter creare materiale di confronto sugli ambiti più disparati, dal matrimonio alle ricette, dalla lettura alla dolce attesa ai viaggi… e tanto altro ancora!

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