Come proteggere i dati mentre usi ChatGPT e Gemini
L’intelligenza artificiale è entrata ormai nella vita quotidiana di milioni di persone. Strumenti come ChatGPT e Gemini vengono utilizzati per scrivere email, migliorare curriculum, creare documenti, analizzare testi e trovare nuove idee in pochi secondi.
Mentre sfruttiamo queste tecnologie per lavorare o studiare più velocemente, spesso dimentichiamo un dettaglio fondamentale: tutto ciò che incolliamo nelle chat può contenere dati personali o informazioni sensibili. Se non si configurano correttamente le impostazioni di privacy, si rischia di condividere più informazioni del necessario.
Oggi strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT e Gemini vengono utilizzati per tantissime attività: dalla scrittura di email automatiche alla revisione e scrittura di documenti, fino alla generazione di idee o alla traduzione di testi. Proprio per questo motivo è importante capire come utilizzarli in modo consapevole e sicuro.
In questa guida vedremo quali sono le regole fondamentali per evitare errori, quali impostazioni controllare nelle due piattaforme e alcuni consigli pratici per proteggere le informazioni personali quando si utilizzano chatbot AI.

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Indice
Cosa non inserire mai nelle chat di ChatGPT e Gemini

La prima regola di sicurezza è anche la più semplice: non inserire mai informazioni sensibili all’interno delle chat AI. Nessuna impostazione di privacy può proteggerti completamente se condividi direttamente dati personali o riservati.
I dati che dovresti evitare di condividere
Tra le informazioni che non dovrebbero mai essere incollate in una chat di intelligenza artificiale troviamo:
- Password e codici OTP
- Coordinate bancarie o IBAN
- Documenti personali o aziendali
- Dati dei clienti o informazioni riservate
- Segreti aziendali o progetti confidenziali
Una regola semplice da ricordare è questa: se non scriveresti quella informazione in una chat pubblica, allora non dovresti inserirla nemmeno in una chat con l’intelligenza artificiale. Se devi lavorare su un testo che contiene dati sensibili, è meglio mascherarli utilizzando segnaposto come [NOME], [AZIENDA] o [IMPORTO].
Le impostazioni privacy di ChatGPT da controllare subito
ChatGPT include alcune opzioni che permettono di gestire meglio la privacy delle conversazioni. Una delle prime cose da fare dopo aver creato un account è controllare le impostazioni presenti nei Controlli dati.
Attenzione a queste impostazioni di ChatGPT
Per ridurre il rischio di condividere involontariamente dati personali, è importante controllare alcune funzioni specifiche della piattaforma.
- Migliora il modello per tutti: se attiva, alcune conversazioni possono essere utilizzate per migliorare i modelli AI. Clicca sul tuo account, in basso a sinistra, e nel menu che appare seleziona Personalizzazione > Controlli dati. Qui disattiva Migliora il modello per tutti.
- Cronologia delle chat: conservare molte conversazioni può creare uno storico di dati sensibili. Sempre in Personalizzazione, vai su Controlli dati e in Elimina tutte le chat, clicca su Elimina tutto. Se vuoi eliminare solo alcune chat, nella barra di sinistra clicca sui tre puntini in corrispondenza della chat da cancellare e, nel menu che appare, clicca su Elimina.
- File caricati: PDF, screenshot e documenti possono contenere metadati o informazioni personali. Oscura i dati sensibili prima di caricarli.
- Screenshot non controllati: immagini di email o documenti possono includere indirizzi, numeri di telefono o dati aziendali.
- Condivisione delle chat: i link pubblici alle conversazioni possono rendere accessibile il contenuto ad altre persone. Puoi trovarli recandoti in Impostazioni > Controlli dati > Link condivisi. Qui puoi cliccare su Gestisci e cancellarli.
- Estensioni del browser: alcune estensioni possono leggere o registrare il contenuto delle pagine. Se usi Chrome abbiamo evidenziato per te in questa guida: Le migliori estensioni per Chrome.
Per maggiore sicurezza è consigliabile disattivare l’opzione che permette di utilizzare le chat per migliorare il modello e utilizzare chat temporanee quando si trattano contenuti sensibili (puoi aprirle cliccando sull’icona a forma di cerchio tratteggiato, in alto a destra).
Come gestire la privacy su Gemini
Anche Gemini, il chatbot sviluppato da Google, include diverse impostazioni che permettono di controllare come vengono gestite le interazioni con l’intelligenza artificiale.
Attenzione a queste impostazioni di Gemini
Per proteggere i propri dati è importante controllare alcune funzioni che possono salvare o utilizzare le interazioni con l’AI.
- Gemini Apps Activity: se attiva, le interazioni con Gemini possono essere salvate nell’account Google. Collegati a questa pagina e clicca in basso a sinistra su Attività.
- Cronologia delle attività: una lunga cronologia può contenere dati personali inseriti nelle chat. Nella stessa pagina di Salva l’attività, clicca in basso su Elimina per eliminare la cronologia su Gemini. Puoi scegliere tra: Ultima ora, Ultimo giorno, Dall’inizio, Intervallo personalizzato.
- Auto-delete disattivato: senza eliminazione automatica i dati possono restare salvati per molto tempo. Per verificare vai in questa pagina, clicca su Attività web e app ed entra nella sezione Eliminazione automatica. Qui puoi scegliere dopo quanto tempo eliminare automaticamente i dati (3, 18, 36 mesi). Se l’opzione è su Off significa che le attività possono restare salvate senza una cancellazione automatica.
- Integrazioni con app Android: Gemini può collegarsi a telefono, messaggi o altre app del dispositivo. Vai su Gemini > Impostazioni e guida > App connesse. Togli la spunta ON ai servizi o app collegati.
- Accesso a servizi Google: alcune funzioni possono utilizzare dati provenienti da altri servizi dell’account. Puoi bloccare i permessi dell’app Gemini andando su Telefono Android > Impostazioni > App > Gemini > Autorizzazioni. Qui puoi disattivare: Telefono, SMS, Microfono, Contatti. In questo modo Gemini non potrà più accedere a quelle informazioni.
- Condivisione di link pubblici: le conversazioni condivise tramite link possono essere visualizzate da chi possiede l’URL. Trovi i link pubblici andando in Impostazioni e guida > I tuoi link pubblici. Qui vedrai tutte le chat che hai condiviso. Eliminando il link, la conversazione non sarà più accessibile tramite URL.
Controllare queste impostazioni e ridurre la quantità di dati salvati è uno dei modi più efficaci per migliorare la privacy quando si utilizza Gemini.
Consigli pratici per usare ChatGPT e Gemini in sicurezza
Oltre alle impostazioni delle piattaforme, esistono alcune buone pratiche che possono migliorare significativamente la sicurezza quando si utilizzano strumenti di intelligenza artificiale.
Una checklist veloce prima di incollare un testo
Prima di inviare qualsiasi contenuto a un chatbot AI, è utile fare un controllo rapido di pochi secondi. Chiediti se il testo contiene nomi e cognomi, numeri di telefono, indirizzi o codici identificativi. Se la risposta è sì, conviene sostituire questi dati con segnaposto prima di inviarli.
Un altro consiglio utile è utilizzare account separati per lavoro e uso personale. In questo modo è possibile mantenere più ordine e ridurre il rischio di mescolare dati sensibili con conversazioni meno importanti.
È inoltre consigliabile attivare l’autenticazione a due fattori (2FA) sugli account utilizzati per accedere a ChatGPT o Gemini. Questa funzione aggiunge un ulteriore livello di sicurezza e protegge l’account anche nel caso in cui la password venga compromessa.
Infine è importante prestare attenzione alle estensioni del browser. Alcune estensioni possono leggere il contenuto delle pagine web e delle chat. Utilizzare solo estensioni affidabili o, se necessario, un browser dedicato agli strumenti AI può ridurre ulteriormente i rischi. Puoi dare un’occhiata a Come funziona ChatGPT Atlas: il browser Ai che rivoluziona la navigazione Web.
Conclusioni
ChatGPT e Gemini rappresentano una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni nel campo della tecnologia. Questi strumenti possono semplificare molte attività quotidiane e migliorare la produttività in diversi ambiti.
Allo stesso tempo è fondamentale utilizzarli con attenzione. Proteggere i propri dati non significa rinunciare all’intelligenza artificiale, ma imparare a sfruttarla in modo consapevole. Evitare di condividere informazioni sensibili, controllare le impostazioni di privacy e adottare alcune semplici regole di sicurezza permette di utilizzare questi strumenti con maggiore tranquillità.
Il consiglio di Informarea.it
Digitare velocemente in chat con ChatGPT o Gemini può far passare inosservato un dettaglio cruciale: ogni informazione inserita rischia di restare salvata o usata da altri. Molti sbagliano pensando che disattivare qualche opzione privacy sia una garanzia totale, ma senza evitare di condividere dati reali sensibili, la sicurezza è solo apparente. Noi riteniamo che la protezione dei dati inizi sempre da una scelta consapevole: se una parte di testo contiene informazioni personali o aziendali, sostituiscile con segnaposto. In questo modo puoi sfruttare senza pensieri l’AI senza mettere a rischio la privacy tua o di altri.
Domande Frequenti (FAQ)
ChatGPT utilizza le conversazioni per migliorare i modelli?
Dipende dalle impostazioni dell’account. È possibile disattivare l’opzione che consente l’uso delle chat per migliorare il modello nei controlli dati.
Gemini salva le conversazioni?
Se l’opzione Gemini Apps Activity è attiva, alcune interazioni possono essere salvate nell’account Google.
È sicuro caricare documenti su ChatGPT?
Sì, ma è sempre consigliabile controllare i file e rimuovere eventuali dati sensibili prima del caricamento.
Qual è la regola più importante per la privacy con l’AI?
Evitare di inserire dati personali o sensibili nelle chat e utilizzare segnaposto quando si lavora su documenti reali.
