Come evitare il rischio dipendenza dai giochi d’azzardo

Diverse ricerche hanno cercato di individuare le caratteristiche e i fattori che predispongono le persone a diventare giocatori d’azzardo patologici e li portano a sviluppare una vera e propria dipendenza senza droga. Un dei fattori è quello neurofisiologico, che deriva da uno squilibrio della produzione – a livello cerebrale – di serotonina, una sostanza chimica responsabile dell’equilibrio affettivo-comportamentale che, nei giocatori patologici, scenderebbe sotto i livelli comuni rispetto alla media.

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dipendenza dai giochi d'azzardo

Nello sviluppo di una dipendenza, possono essere determinanti anche fattori ambientali ed educativi, riguardanti l’educazione ricevuta e l’ambiente scolastico e familiare: una situazione problematica dal punto di vista economico, ad esempio, potrebbe accentuare la tendenza a legare la felicità al possesso del denaro.

Infine la dipendenza potrebbe essere influenzata da fattori psicologici, come una predisposizione all’avarizia insita nell’individuo o il bisogno di riuscire a dimostrare un controllo sul fato. Solitamente i giochi che espongono maggiormente al rischio dipendenza sono quelli che offrono maggiore vicinanza spazio-temporale tra scommessa e premio, come le slot-machines e i giochi da casinò, ma anche i video poker online e il Bingo, senza dimenticare le lotterie istantanee e i Gratta e Vinci.

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Alcuni studi, poi, hanno individuato le diverse fasi dello sviluppo della dipendenza:

  • la prima fase, detta “fase vincente” è caratterizzata da piccole vincite occasionali che hanno l’effetto di motivare il giocatore a investire denaro in modo crescente, nella speranza di raggiungere il proprio obiettivo o di alleviare tensioni e stati emotivi negativi;
  • la successiva “fase perdente” è caratterizzata dalla nascita di debiti e dall’aumento del pensiero relativo al gioco, fino ad arrivare all’isolamento sociale (fase di depressione) che talvolta porta anche a commettere gesti inconsulti.

E’ nella fase critica che nasce il primo desiderio di chiedere aiuto per risolvere il problema della dipendenza che porta, in alcuni casi fortunati, alla fase di ricostruzione,  in cui cominciano a vedersi i primi miglioramenti fino ad arrivare alla fase di crescita.

A cura di Gianluca Caruso

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