Che fine hanno fatto i Led Zeppelin

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Che fine hanno fatto i Led Zeppelin? Un viaggio dagli anni 70 ad oggi per scoprire se Robert Plant, Jimmy Page e gli altri componenti della band calcano ancora i palchi.

I Led Zeppelin sono considerati uno dei gruppi musicali rock più importanti e rappresentativi della Gran Bretagna. Questo gruppo sorto sul finire degli anni ’60 ha portato cambiamenti significativi e rivoluzionari nel genere rock degli anni ’70 risultando fra i pionieri a sperimentare l’hard rock.

Il loro genere musicale, nato dall’unione di alcuni stili come il blues, il folk e il rock, è diventato subito un modello musicale di riferimento per tutti i gruppi dell’epoca e per quelli del futuro. Il gruppo nella sua versione definitiva era formato da quattro componenti: il cantante Robert Plant, il chitarrista Jimmy Page, il bassista e tastierista John Paul Jhones e il batterista e percussionista Henry Bonham.

Durante la loro carriera musicale hanno ottenuto un grandissimo e importantissimo successo commerciale vendendo oltre 300 milioni di dischi e ottenendo 10 dischi d’oro, 90 dischi di platino e 4 dischi d diamante.

Tra i brani più famosi ci sono: “Whole Lotta Love”, “Immigrant Song”,  “Stairway to Heaven”.

Che fine hanno fatto i Led Zeppelin

Che fine hanno fatto i Led Zeppelin

Il gruppo dei Led Zeppelin si è sciolto nel 1980 in seguito alla morte del batterista Bonham. Subito dopo lo scioglimento i componenti della band hanno intrapreso differenti strade prevalentemente da solisti e si sono riuniti solo in occasione di alcune manifestazioni musicali celebrative o commemorative come quelle del 1985, 1988, 1990 e infine nel 2007.

Una curiosità legata alla reunion degli anni ’80 è la presenza alle percussioni di Jason, il del figlio di Bonham. Mentre nell’ultima uscita del 2007,  a seguito dell’enorme richiesta di biglietti per la loro esibizione alla O2 Arena di Londra (oltre 20 milioni di richieste in circa 24 ore), il gruppo è entrato nel Guinness dei primati per la “maggior richiesta di biglietti per una singola esibizione dal vivo“.

Nel 2018 per festeggiare il cinquantesimo anniversario della band, si era tentata un’ulteriore reunion, ma il tutto è sfumato per il diniego di Plant che già nel 2014 in un’intervista al Rolling Stone aveva rilasciato parole non certo entusiasmanti riguardo ad un possibile tour dei Led Zeppelin: “Un tour sarebbe stato un bordello assoluto fatto di interessi acquisiti e l’essenza stessa di tutto ciò che fa schifo nel mondo del rock da stadio….. e io non sono un jukebox!“.

Che fine hanno fatto i Led Zeppelin

Parole non condivise da Jimmy Page che con Robert Plant ha sempre avuto una sorta di lotta di potere per determinare chi fosse il vero leader della band, elemento che ricorda molto il dualismo tra Roger Waters e David Gilmour nei Pink Floyd.

Nel 2019 i tre componenti della band inglese ancora in vita, si sono incontrati per partecipare alle riprese per un documentario sui Led Zeppelin realizzato dal regista Bernard MacMahon. I dettagli sono ancora top secret.

Che fine ha fatto Robert Plant

cantante led zeppelin

Robert Anthony Plant nasce a West Bromwich il 20 agosto 1948. E’ stato il cantante dei Led Zeppelin. Nell’anno del culmine del successo dei Led Zeppelin, il 1974, Robert deve interrompere l’attività musicale per problemi alla voce (noduli vocali). Subirà un’operazione e, dopo un periodo di convalescenza, tornerà a cantare perdendo gran parte del suo timbro ed estensione vocale. Un anno dopo (1975), in seguito ad un’incidente stradale con frattura del bacino è costretto ad una lunga inattività ed a rinviare il tour della band. La sfortuna più grande arriverà, però, qualche anno dopo (il 26 luglio 1977), con la perdita del secondo figlio Karac, colpito da una grave infezione.

Dopo lo scioglimento della band, Robert Plant riesce ad ottenere un discreto successo. Il suo album d’esordio da solista si chiama Pictures at Eleven, pubblicato nel 1982. Nel 1984 Plant si impegna a creare un super gruppo chiamato The Honeydrippers che vede nella formazione, tra gli altri, anche Jimmy Page e Jeff Beck purtroppo il gruppo si scioglie prestissimo dopo un solo album.  Nel  2007 ha collaborato con l’artista americano Alison Krauss e successivamente ha ripreso i contatti con i Band of Joy, la band con cui aveva lavorato prima di fondare i Led Zeppelin.

Ad oggi Robert Plant continua a fare concerti in tutto il mondo, l’ultimo tour è stato negli Stati Uniti accompagnato dal gruppo Sensational Space Shifters, con la quale si appresta ad arrivare anche in Europa.

Nel 2008 la rivista Rolling Stone colloca Robert Plant al quindicesimo posto nella Lista dei 100 più grandi cantanti di tutti i tempi.

Che fine ha fatto Jimmy Page

chitarrista led zeppelin

James Patrick Page, detto Jimmy nasce a Londra il 9 gennaio 1944. E’ stato il chitarrista dei Led Zeppelin e subito dopo lo scioglimento del gruppo si è preso una pausa di 2 anni. Subito dopo decide di formare un gruppo ma con scarso successo. Solo nel 1983 torna alla ribalta per un’esibizione, con personaggi del calibro di Eric Clapton e Jeff Beck, ad un mega concerto di beneficenza alla Robert Albert Hall per la raccolta fondi a favore della ricerca per la sclerosi multipla.

Due anni dopo prova a rifondare i Led Zeppelin con Phil Collins alla batteria la posto di Bonham, ma rimane un episodio isolato e il tentativo non avrà un seguito anche per lo scarso entusiasmo che riscosse tale iniziativa.

Negli anni novanta provvede a rimasterizzare quasi tutti i grandi successi dei Led Zeppelin ed a riproporre tali brani in vari concerti, tutti a scopo benefico. Questo suo impegno nel sociale lo porterà a ricevere diversi riconoscimenti tra cui la cittadinanza onoraria di Rio de Janeiro e l’onore di cantare alla cerimonia di chiusura dei giochi olimpici di Pechino del 2008.

Ad oggi Jimmy Page, oltre ad aver partecipato alla stesura del libro fotografico Led Zeppelin by Led Zeppelin, è pronto a pubblicare nuovo materiale e magari produrre un nuovo album come solista, l’ultimo risale al 1988 e si intitola Outrider.

Nel 2003 la rivista Rolling Stone colloca Jimmy Page al terzo posto nella Lista dei 100 più grandi chitarristi di tutti i tempi, dopo Jimy Hendrix ed Eric Clapton.

Che fine ha fatto John Paul Jones

bassista led zeppelin

John Baldwin, meglio noto come John Paul Jones nasce a Sidcup, 3 gennaio 1946 ed è stato il , dopo lo scioglimento del gruppo continuato a suonare legandosi ad altre band con alterne fortune e successivamente intraprende la carriera da solista. Ha collaborato con molti artisti tra cui Paul McCartney, Peter Gabriel e i R.E.M. Particolarmente prolifici gli anni ’90 dove ha realizzato 3 album come solista mentre nel 2009 ha creato un nuovo gruppo i ”Them croocked Vultures” riscuotendo un apprezzato successo.

Nel 2019 è uscito l’album di debutto con la sua attuale band: i Them Crooked Vultures.

Che fine ha fatto John Henry Bonham (detto Bonzo)

bonzo led zeppelin

John Bonham detto “Bonzo” nasce a Redditch, 31 maggio 1948 è stato il batterista dei Led Zeppelin. E’ morto il 25 settembre del 1980 all’età di 32 anni. Bonzo ha lasciato un segno profondo nella musica contemporanea grazie al suo caratteristico stile fatto di tecnica e aggressività che ha rivoluzionato il modo di utilizzare la batteria e le percussioni.

La sua morte fu la causa dello scioglimento del gruppo e fu molto simile a quella di Jimi Hendrix. Il dramma avvenne durante la preparazione di un concerto quando Bonzo si recò, più ubriaco del solito, nella villa di Page a Windsor per le prove, durante le quali continuò a bere. Essendo troppo alterato per continuare a suonare, venne trasportato in una stanza e lasciato là a dormire. Il manager Benji LeFevre e John Paul Jones lo ritrovarono morto la mattina successiva, soffocato dal suo stesso vomito.

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DoctorsTrucco

Angelo Grasso alias DoctorsTrucco, ha svolto per anni l’attività di cabarettista nel duo DoctorsTrucco esibendosi presso i più svariati locali d’Italia. In questo sito si occuperà della sezione Cabaret regalandoci delle verie e proprie pillole di comicità e di risate a crepapelle (garantito) e, grazie alle sue capacità innate, della sezione Fantacalcio (nel suo palmares Fantagazzetta ci sono già 4 premi).

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