Cassano e Gattuso: due casi da capire..

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Mamma Giovanna è arrivata di prima mattina in ospedale dopo una notte tormentata. In compagnia della nuora Carolina Marcialis e del nipote Nicola è schizzata verso l’ascensore pronunciando in lacrime due parole: «Speriamo bene». Soltanto quando ha visto il figlio Antonio ha iniziato a tranquillizzarsi. Cassano è ricoverato da domenica mattina nel reparto di Neurologia del Policlinico di Milano e molto probabilmente ci resterà per altre 48 ore. La prima diagnosi diffusa dall’Ansa è scioccante: ictus ischemico. In serata l’indiscrezione di Aldo Biscardi, nel corso del suo Processo: «Berlusconi mi ha parlato di un problema cardiaco, si può risolvere con un’operazione». L’una non escluderebbe l’altra.

La verità è che sono ancora in corso una serie di accertamenti per capire cosa sia successo domenica sera, quando di rientro da Roma l’attaccante rossonero ha iniziato ad avere disturbi nella parola e della vista. Entro 48 ore sarà possibile avere un quadro abbastanza completo, mentre FantAntonio potrebbe lasciare il Policlinico prima per trasferirsi in una struttura privata.
L’ospedale milanese dal suo arrivo si è trasformato in un bunker. Il giocatore d’accordo con la famiglia non ha dato il consenso per diffondere notizie sulla sua salute, pretendendo la massima privacy. Nessuno ha accesso al reparto se non è autorizzato e chi ha provato a intrufolarsi ha rischiato di essere segnalato all’autorità pubblica. Un tifoso rossonero è salito in ascensore con la moglie del giocatore, ma non è riuscito a estorcergli neppure un saluto.

Il Milan è partito per Minsk con il cuore in subbuglio. Adriano Galliani è apparso molto provato: «Non chiedetemi di fare diagnosi perché non sono un medico. È stata una cosa inaspettata che evidentemente non riguarda il calcio». Il responsabile del reparto di Neurologia, professor Nereo Bresolin, ha schivato i cronisti e tutti coloro che chiedevano informazioni sul caso. Il Milan è rimasto invece in contatto con Stefano Mazzoni, il vice del medico sociale Tavana, che è rimasto sempre con il giocatore. Il silenzio imposto da FantAntonio ha contribuito ad alimentare indiscrezioni e voci incontrollate. Anche ieri su Twitter è apparso un messaggio della solita «gola profonda» del Policlinico che parlava di una «piccola lesione ischemica». Alle 19,30, invece, ci ha pensato l’Ansa a diffondere una prima diagnosi: ictus ischemico. L’ospedale ha però subito precisato: «Non abbiamo diffuso nessun bollettino e non sono previsti aggiornamenti nelle prossime ore». È seguito un comunicato del Milan: «Le notizie in circolazione contenenti ipotetiche diagnosi sullo stato di salute di Antonio Cassano non possono considerarsi verificate poiché non provenienti da fonti mediche accertate come lo staff sanitario di A.C. Milan o i medici del Policlinico di Milano… Cassano è in fase di netto miglioramento e che nei prossimi giorni sosterrà ulteriori esami medici».

Il fatto che Cassano abbia accettato di ricevere visite è comunque un buon segnale. Ieri nella sua stanza si sono alternate la mamma del giocatore, la moglie e anche alcuni amici, tra cui il suo procuratore Beppe Bozzo: «L’ho sentito al telefono e dalla voce sembra che non abbia avuto nulla». Chi invece ha provato a contattarlo da fuori ha faticato a trovare il telefono libero. Il citì azzurro Cesare Prandelli per non disturbarlo gli ha inviato due messaggi, senza ottenere risposta. Gigi Riva ha ricevuto lo stesso trattamento. Nemmeno lo staff sanitario della Nazionale, a differenza del giorno prima, è riuscito a mettersi in contatto. La preoccupazione quindi è cresciuta.

Nessuno ha avuto il coraggio di affrontare l’argomento calcio con il giocatore, ma iniziano a esserci molto perplessità sul suo recupero agonistico. Se non verrà accertata la causa del malore sarà difficile per lui ottenere l’idoneità sportiva. Ecco perché dovrà sottoporsi ad altri esami e ci vorrà del tempo anche per averne gli esiti. Non esiste un caso recente di un giocatore di serie A che abbia avuto problemi simili e sia poi tornato in campo regolarmente. Il mondo del calcio da ieri sera incrocia le dita. Tra domani e giovedì la parola fine su questa estenuante attesa.

La domanda che risuona come una cantilena è chiara: c’entra qualcosa il doping? Accusare in modo gratuito è stupido, ma indagare sarebbe lecito. E invece nessuno parla.

Cassano e Gattuso: due indizi non fanno una prova, ma c’è da meditare!!!

 Ciao Fab

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Trap85

Vincenzo Marino alias Trap85, è un grande appassionato dello sport in generale ma soprattutto del mondo calcistico. Segue la sezione Calcio e Sport e cura contemporaneamente anche altre sezioni. Le sue pillole sportive sono vere e proprie pillole di saggezza e di grande esperienza alla Mario Sconcerti.

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