Il mistero sulla morte di Brian Jones dei Rolling Stones

Ancora oggi il mistero della morte di Brian Jones, il fondatore dei Rolling Stones, aleggia sulla testa della band. Non è stato mai chiarito quante persone erano presenti quella notte a Cotchford Farm. Eppure, oltre a Brian Jones, dal 1969 al 1971 altri tre interpreti del blues, la musica del diavolo, sono misteriosamente scomparsi nel ventottesimo anno di vita, alimentando quello che poi venne chiamato il Club J27: Brian Jones, Jimi Hendrix, Janix Joplin, Jim Morrison.

L’embrione dei Rolling Stones nacque nel 1960 dall’incontro tra Mick Jagger e Keith Richards in una stazione ferroviaria di Dartford nella contea del Kent nella provincia di Londra. I due erano stati compagni di classe alle elementari ma poi si erano persi; l’interesse di Keith era in quel momento legato ai dischi che Mick aveva con sè: The Best of Muddy Waters, Rocking at the Hop di Chuck Berry. Nacque così una forte amicizia musicale con la decisione da parte dei due di fondare una band chiamata Little Boy Blues & The Blues Boys, che si muoverà nel delicato ambiente blues londinese.

Rolling Stones

L’incontro con Brian Jones avvenne in un piccolo club di Ealing. Brian Jones era un armonicista cantante che si faceva chiamare Elmo Lewis ed era un appassionato di musica nera. Nacquero così i Rolling Stones che il 2 luglio del 1962 fecero il loro debutto al Marquee Club con un repertorio ben lontano dal Rock & Roll.

I giornali però cominciarono a parlare di loro agli inizi del 1963, quando il gruppo si esibiva al Crawdaddy Club, un locale all’interno dello Station Hotel, alla periferia occidentale di Londra. In breve il loro pubblico da trenta era passato a 300 spettatori ansiosi di ascoltare quei giovani londinesi capaci di suonare il rhythm & blues.

Brian Jones

L’incontro con i Beatles, che addirittura assistettero ad un loro concerto, avvenne proprio in quegli anni, si racconta anche che, verso la fine del 1963, John Lennon e Paul McCartney portarono in dote ai Rolling Stones oltre a sinceri complimenti anche una canzone inedita dal titolo: I Wanna be your Man, che contribuì ad aumentare la popolarità del gruppo. Più avanti la stampa inventerà la rivalità tra i due gruppi e precisamente fra “Angeli del Paradiso“, i Beatles e i “Demoni dell’inferno“, i Rolling Stones.

Mick Jagger e Brian Jones

La scena britannica dei fine anni ’60 fu governata, come ai tempi di Satisfaction, dai Rolling Stones e dai Beatles che, nonostante la loro crisi, continuavano a pubblicare i loro ultimi album di successo. Negli anni della psichedelia e del peace & love la banda di Jagger aveva eseguito povere imitazioni: Their Satanic Majesties Request, We love you. Ma con Beggar’s Banquest del 1968 aveva trovato una sua strada di luciferina bellezza con musiche violente e velenose.

La popolarità dei cinque Stones subì però un duro colpo nel giugno del 1969: uno dei fondatori, Brian Jones, abbandonò il gruppo.

Secondo i giornali dell’epoca, i motivi dell’abbandono furono dovuti non solo all’inaffidabilità di Jones per dipendenza dalla droga, ma anche al fatto che la fidanzata Anita Pallenberg, di cui Jones era follemente innamorato, lo aveva lasciato per fidanzarsi con Keith Richards.

Anita Pallenberg e Keith Richard

La decisione, quindi, del secondo chitarrista della band, più volte processato per droga e cattive condizioni di salute, provocò una battuta d’arresto nella popolarità della band, anche perchè le giovani fan erano divise fra l’amore per l’angelico biondino e il satanico Jagger. Inoltre Jones, aveva contribuito ad introdurre elementi esotici nella musica Stones sia con gli strumenti medioevali al sitar di Paint It Black, sia con la musica dei flautisiti di Joujouka.

Subito dopo l’annuncio dell’addio, l’ex Stone si chiuse nella sua villa di Cotchford, nel Sussex, acquistata dall’autore di Winnie The Pooh. I Rolling Stones sostituirono Brian Jones con Mick Taylor chitarrista ventunenne dei Bluesbreakers di John Mayall, in previsione di un free concert che ne avrebbe dovuto sancire l’esordio il 5 luglio 1969 all’Hyde Park di Londra.

L’evento sarebbe stato ripreso da una tv privata e serviva per uno special per poi farne un film. La tragedia era però dietro l’angolo: il 3 luglio 1969, due giorni prima dell’atteso evento, Brian Jones, allora ventisettenne, venne ritrovato morto nella piscina della sua villa. L’autopsia parlò di annegamento per malore dovuto a ingestione di alcool e droghe, anche se non mancarono sospetti per un suicidio o addirittura omicidio. (leggetevi Misteri sulla morte di Jim Morrison – club 27).

Due libri pubblicati 25 anni dopo hanno misero in luce diversi e divergenti punti oscuri sulla morte di Jones:

  • Il musicista sarebbe stato ucciso da Frank Thorogood, un decoratore suo amico assunto per restaurare la villa.
  • Thorogood avrebbe confessato l’assassinio in punto di morte a Tom Keylock, tour manager degli Stones al momento del tragico evento.
  • Thorogood fu aiutato da un complice e nelle urine di Jones non fu trovata nessuna traccia di alcool o stupefacenti.villa di Cotchford
  • Non fu Thorogood a uccidere Jones, ma dei muratori pagati per restaurare la casa, i quali, avrebbero ucciso Jones alla fine di un party degenerato in rissa.
  • Jones morì per un incidente: quella sera in casa con lui c’erano Thorogood, Anna Vohlin (la compagna svedese) e l’infermiera personale Janet Lawson. Secondo la ricostruzione della polizia, Jones aveva bevuto parecchio e aveva invitato i suoi amici a tuffarsi in piscina (Jones indossava un costume variopinto). Dopo circa 30 minuti, richiamati dall’infermiera, Thorogood e Anna Vohlin, che nel frattempo erano entrati in casa, videro Jones nel fondo della piscina senza vita. La respirazione bocca a bocca e l’intervento dei medici non salvarono la vita all’ex Stone, il quale soffriva d’asma e pare che come sostituto alle droghe usasse una mistura di fumo di sigaretta e preparato anti asma, a base di adrenalina.

Hyde Park 5 luglio 1969 Rolling Stones

Alla luce della morte di Jones, il concerto degli Stones del 5 luglio 1969 diventò una celebrazione e una certificazione del passagio dal vecchio al nuovo. Hyde Park, dove Jones aveva debuttato con i Rolling Stones, fu invasa da decine di migliaia di giovani spinti dalla commozione per la morte di Brian, alla fine si conteranno 25.000 spettatori. I brani più celebri dei Rolling, incantarono la folla con spazi, sia nel durante che nel finale, pieni di emozioni nell’onorare il vecchio compagno scomparso. Il concerto si concluse con il silenzio della folla e la liberazione di 3.000 farfalle e sancì la nascita dei “Nuovi Stones“.

Uno speciale sulla storia di Brian Jones e la sua misteriosa scomparsa.

Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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