Autopsia e nuovi retroscena sulla morte di Wren Scott, la compagna di Jagger

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L’Wren Scott, la compagna di Mick Jagger impiccatasi il 17 marzo alle 10 di mattina nel suo appartamento a Manhattam, voleva essere sicura di togliersi la vita. Lo conferma il medico legale di New York che ha oggi eseguito l’autopsia sul corpo della modella e fashion designer.

Mick Jagger e Wren Scott

49 anni, la Scott aveva legata al collo non solo una sciarpa appesa a una maniglia, ma anche una cravatta, che sarebbe servita a fare ulteriore pressione nel caso in cui la sciarpa non fosse stata abbastanza lunga e forte da provocarne il soffocamento.

A trovarla senza vita sarebbe stata l’assistente nel lussuoso appartamento al 200 della 11esima Avenue, la quale avrebbe ricevuto dalla stilista un messaggio attorno alle 8.30 che le diceva di passare da casa sua.

Le cause del disperato gesto sembrano siano legate non soltanto al passivo di 6 milioni di dollari che la sua azienda, la LS Fashion Ltd, aveva, ma anche alla presunta rottura con la rockstar Mick Jagger, con il quale la Scott era legata dal 2001.

Pochi giorni prima di togliersi la vita l’Wren aveva passato una vacanza di isolamento sull’isola privata di Jagger, turbata, secondo coloro che erano vicini alla stilista, dal rifiuto del cantante dei Rolling Stones di sposarla dopo 13 anni di fidanzamento e dal fatto di non essere stata invitata dall’ex moglie di Jagger, Jerry Hall, al festeggiamento della gravidanza di Assisi, figlia della primogenita ventunenne di Mick, Jade.

Mick Jagger, scioccato e devastato dalla notizia, si trovava con i Rolling Stones in tour in Australia.

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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