Aspettando MasterChef Italia 3: che fine hanno fatto i concorrenti di MasterChef Italia 2?

L’attesa è terminata: sta per iniziare la terza edizione della versione italiana del famosissimo Talent Show culinario. Riparte infatti il 19 dicembre MasterChef Italia 3, in onda dalle ore 21:10 su SkyUno.

Di fronte ai fornelli ritroveremo Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich, che faranno tremare telespettatori e concorrenti con i loro sguardi intensi, qualche piatto lanciato, e la severità che li contraddistingue (almeno nel programma).

I giudici di MasterChef 2

Ma prima di pensare alla terza edizione, ci siamo chiesti: che fine hanno fatto i concorrenti della seconda edizione di MasterChef Italia? Ecco qualche notizia!

Il vincitore di Masterchef Italia 2. Tiziana Stefanelli ha pubblicato un libro intitolato “Avvocato in cucina – Le ricette di un’avventuriera del gusto”, edito da Rizzoli, ed inoltre dallo scorso aprile potete trovarla al “Fooxia”, un ristorante situato al centro di Roma nel quale potrete gustare le pietanze cucinate dal vivo dall’avvocato in persona: una sorta di “spettacolo culinario” insomma.

Continuano a sognare un ritorno in televisione i due grandi amici e “vincitori morali”, Maurizio Rosazza Prin e Andrea Marconetti, rispettivamente finalista e semifinalista di MF Italia 2, con il progetto di portare in tv i 50 migliori ristoranti al mondo: per iniziare, sono stati dal famoso Gualtiero Marchesi. Inoltre hanno avviato insieme un nuovo progetto, il “Chissenefood.

Un libro scritto a quattro mani ha accomunato invece i progetti di Paola Galloni e Marika Elefante: a settembre è uscito “Magra!”, edito da Vallardi, una raccolta di 200 ricette per continuare a mangiare quello che piace restando in forma: ricette semplici quindi, alla portata di tutti, prestando attenzione alla cottura e alle calorie.

I concorrenti di MasterChef 2

Ivan Iurato, l’Ivan di Masterchef, il concorrente siciliano quarto classificato, sembra stia lavorando ad un libro nel quale racconta tutti i retroscena del talent culinario di Sky. Diventato famoso per la sua parlata, ha ispirato il profilo twitter @IvanMasdergieff ed è stato per molti il vincitore morale della seconda edizione del programma per aver commosso l’Italia nell’episodio in cui, in lacrime, ha rinnegato il suo piatto chiedendo ai giudici di non assaggiarlo.

L’ormai ex lavapiatti Nicola Dragani invece ha intrapreso una strada alternativa: con un amico ha realizzato il Kifood, un servizio di chef a domicilio.

E la casalinga di Follonica, Daiana? Forse non tutti immaginavano che avrebbe proseguito un’avventura culinaria di qualche tipo, personalmente mi aspettavo che tornasse a cucinare per la sua numerosa e variegata famiglia, e invece..! Innanzi tutto sta raccogliendo ricette (per un futuro libro?), inoltre si è dedicata allo show cooking collaborando con “Cook&Travel” nell’ambito di lezioni di cucina ed eventi.

Ma il più “originale” è senz’altro Giorgio Gramegna: viste le sue inclinazioni (si è dichiarato “feticista del cibo” in quanto ama guardare la gente mentre mangia i suoi piatti), si è dato al pornofood: con un sito di ricette erotiche, e in secondo luogo con un servizio di chef a domicilio con inclinazioni piuttosto “hot”. “L’idea è quella di allargare il concetto di passione per il cibo; – racconta –  con le mie ricette riaccendo l’erotismo tra le mura di casa”.

A questo punto resta da chiedersi: cosa ci aspetterà nella Terza Edizione? Quali personaggi “incontreremo”, per quali tiferemo, quanti pronostici azzeccheremo?

E soprattutto… Chi, alla fine, farà davvero lo chef e cambierà per sempre la propria vita?

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Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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