Pink Floyd: discografia, biografia e reunion nel 2005

L’8 novembre 2011 è uscito il nuovo album Best dei Pink Floyd “A Foot in the Door”, una raccolta di quindici brani tra i più famosi e importanti della band britannica. Oltre a brani rimasterizzati come See Emily Play e High Hopes , troviamo Wish you were here, Another brick in the Wall e Money, ancora oggi capaci di spiccare per qualità compositivi e urgenza espressiva di matrice socio-politica.

Il nuovo artwork è firmato da Storm Thorgerson mentre tutte le tracce sono state rimasterizzate da James Guthrie.

A Foot in the Door

 

Ecco le tracce dell’album

Hey You
See Emily Play
The Happiest Days Of Our Lives
Another Brick In The Wall pt2
Have A Cigar
Wish You Were Here
Time
The Great Gig In The Sky
Money
Comfortably Numb
High Hopes
Learning To Fly
The Fletcher Memorial Home
Shine On You Crazy Diamond (edit)
Brain Damage
Eclipse

I Pink Floyd hanno scritto le più importanti pagine della storia della musica.  Tutto comincia a Cambridge nei primi anni ’60 dove Roger Waters (1944, Surrey, Gran Bretagna), Richard “Rick” Wright (1945, Londra), Nick Mason (1945, Birminghan, Gran Bretagna) e David Gilmour (1944, Cambridge, Gran Bretagna) frequentano la stessa scuola d’arte, mutuando il proprio nome dall’unione di quelli di due bluesman, Pink Anderson e Floyd Council.

Il gruppo comincia a frequentare la scena underground inglese assumendo con il tempo connotati psichedelici.

I primi singoli escono nel 1967 “Arnold Layne” e “See Emily Play” entrambe le canzoni sono firmate da Syd Barret inizialmente il leader indiscusso della band e autore del primo album “The Piper at the Gates of Dawn”.

Il successo del gruppo viene però oscurato dalle progressive incapacità di apparizione pubbliche di Syd Barret, sempre meno lucido e affidabile, dovuto sicuramente ad un eccessivo uso di sostanze silergiche.

Syd Barret

L’arrivo di David Gilmour (già amico dei membri della band) riportano il gruppo a livello eccelsi con album quali “A Saucerful of Secrets”, “Ummagumma” ,”More” e “Medle”; il capolavoro arriva però nel 1973 con “The Dark side of the Moon”, album che supera tutti i record di vendita e popolarità con più di 25 milioni di copie vendute nel mondo. Nell’album sono presenti capolavori come Time, Money, Us and Them, brani che spianano la strada al successo mondiale e a concerti spettacolari e mastodontici.

The Dark side of the Moon

 

L’album “Wish you were here” non ottiene lo stesso successo del precedente , ma oramai i Pink Floyd con la capacità compositiva di Roger Waters, riescono a scrivere brani come la splendida Shine on your crazy Diamond e Wish you were here (canzone scritta all’amico scomparso Syd Barret).

I Pink Floyd senza Barret

 

I temi oscuri trattati nelle loro canzoni e l’alone di mistero che circonda il gruppo contribuiscono a fare dei Pink Floyd un oggetto di culto di massa, l’album “The Wall” (novembre 1979) rappresenta la frustazione , lo sfogo e l’incomunicabilità di Roger Waters, sempre più leader della band, tra la star e il pubblico , nasce così l’idea di erigere fra sé e il pubblico un muro.

L’album ha una gestazione lunghissima e particolarmente laboriosa, impegnando al massimo la band con il produttore Bob Ezrin.

Con oltre 20 milioni di copie vendute (meno di Dark Side Of The Moon, ma occorre tenere presente che The Wall è un album doppio) diventa uno dei maggiori successi del gruppo, grazie anche al singolo “Another Brick In The Wall (Part 2)”, un inno antiautoritario di grande effetto.

Pink Floyd - The Wall

 

The Wall si materializza come uno dei progetti più ambiziosi della band e prevede anche una versione cinematografica, realizzata nel 1982 con la regia di Alan Parker e con il cantante dei Boomtown Rats Bob Geldof protagonista nel ruolo del dittatore pazzo Pink.

Nel 1983 esce The Final Cut, Rick Wright è addirittura posto fuori formazione mentre i Floyd sono quasi retrocessi ad house band del progetto firmato dal solo Waters.

Non è un mistero che The Final CUt sia stato edificato da Waters come l’ultimo passo della carriera Pink Floyd: ma il bassista dovette a malincuore abbandonare le sue pretese relative all’inibizione dell’uso del marchio quando David Gilmour e Nick Mason, fiutato l’affare, ripartirono con un nuovo progetto musicale a nome Pink Floyd, avendo cura di attirare nella struttura Storm Thorgerson, già autore delle vecchie e indimenticabili cover della band, oltre al tastierista Rick Wright, nuovamente reintegrato.

Pink Floyd al Live8

Mescolando abilmente qualità e nostalgie i Floyd nuova versione consegnano al mondo due album di studio, A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell e altrettanti live, Delicate Sound of Thunder e Pulse, a riprova di quanto fosse importante l’aspetto commerciale per la formazione che ha ora in David Gilmour il suo capitano.

Nel 2000, arriva un nuovo live, questa volta dedicato a quello che unanimemente viene considerato il capolavoro dell’ultima fase dei Floyd, l’angoscioso e catartico The Wall: IS THERE ANYBODY OUT THERE? THE WALL LIVE contiene registrazioni catturate da ben sette concerti dei Floyd risalenti al biennio 1980-81, ed è stato realizzato con il benestare di Waters e degli altri Floyd.

L’aria di autocelebrazione continua con la pubblicazione nel 2001 di ECHOES, ‘best of’ in due volumi, in cui le canzoni – scelte direttamente dalla band – sono mixate a formare un’unica lunga suite.

I Pink Floyd, compreso Roger Waters, si riuniscono nel 2005, suonando per il Live8, l’evento benenefico organizzato da Bob Geldof: la performance rinfocola l’interesse per la band ma i membri, dopo diverse speculazioni, negano ogni possibilità di reunion più duratura, dedicandosi alle proprie carriere individuali.

Il 15 settembre 2008 scompare Richard Wright all’età di 65 anni.

La reunion dei Pink Floyd nel 2005

Ecco il live al Live8 il 2 luglio del 2005 con Roger Waters

Altra chicca è questo Live di Another Brick in the Wall

Spartiti e Accordi delle due canzoni li trovate qui:

Confortambly_Numb.pdf (9,91 kb)  

Another_Brick_In_the_Wall.pdf (7,10 kb)

 

Ciao Fab

Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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