Quanto costa riscattare oggi la nostra laurea?

 

Nonostante la riforma pensionistica del Governo Monti, la possibilità per chi si è laureato di riscattare gli anni di studio all’università ai fini pensionistici è ancora salva.

 

Ci chiediamo però se dopo l’introduzione delle nuove normative pensionistiche da parte del nuovo Governo, convenga ancora ottenere a proprie spese il riconoscimento contributivo del periodo dedicato al conseguimento del titolo di studio. La maggior parte dei laureati si pone questa domanda, cerchiamo di dare una risposta esaustiva;

 

Fino a pochi mesi fa , quando esistevano le pensioni di anzianità, chi decideva di andare in pensione pur non avendo raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia, poteva contare gli anni universitari insieme a quelli di lavoro, e quindi versare rate a copertura degli anni di studio.

 

 

Riscattare la laurea 

Ora invece la convenienza del riscatto va ben calcolata.

 

I casi per cui conviene pagare sono 2

 

1)Nel primo caso Pagare permette di accelerare i tempi di pensionamento. Per verificare il vantaggio occorre confrontare l’onere del riscatto con il numero delle rate mensili di pensione che si potrebbero riscuotere in anticipo rispetto al raggiungimento dell’età pensionabile e con il maggior importo della prestazione pensionistica che verrà liquidata.

 

2)Il riscatto è utile a chi vuole rientrare tra coloro che potranno calcolare la pensione col sistema interamente retributivo, cioè vantare almeno 18 anni di versamento di contributi entro il 31/12/1995. 

 

Quindi nel valutare la convenienza del riscatto, chi è nel sistema retributivo deve considerare l’obiettivo che intende raggiungere, cioè incrementare l’assegno mensile oppure accelerare i tempi del pensionamento.

 

Per tutti gli altri lavoratori che rientrano nel sistema contributivo, il versamento del riscatto ha un interesse più finanziario in quanto, il riscatto non velocizzerà l’uscita dal mercato del lavoro, ma aumenterà l’ammontare del vitalizio (sarà moltiplicato per il periodo in cui si ipotizza che possa venire incassato, in base alle aspettative di vita).

 

Sul sito dell’INPS si legge che l’onere è determinato con le norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto. Si distingue tra periodi da riscattare (fino al 31/12/1995) e quelli che si collocano dopo tale data.

Nel primo caso l’importo della somma da versare sarà determinato con i criteri di riserva matematica, ossia usando un coefficiente che tiene conto di molte variabili. Nel secondo caso, l’onere è più facile da calcolare, in quanto va determinato applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto. 

 

Con la legge sul welfare n.247/2007 attiva dal 1/1/2008 sono state introdotte molte novità: la possibilità di pagare in dieci anni e senza interessi l’onere richiesto per le domande di riscatto inoltrate dal 1/1/2008, di poter riscattare gli anni di laurea anche per i giovani in cerca di lavoro, che non hanno ancora iniziato a versare i contributi ad alcun ente, e di poter detrarre nella misura del 19% il costo del riscatto dell’imposta dovuta dal genitore nel caso di soggetto privo di reddito tassabile.

 

In pratica per riscattare 5 anni di laurea che si collocano dopo il 31/12/1995 (sistema contributivo) con domanda di riscatto come dipendenti, considerando una retribuzione lorda nel periodo 01/04/2011 – 31/03/2012 pari a 35.000,00 euro, dobbiamo moltiplicare il reddito per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria (vigente nell’anno di presentazione della domanda, e che attualmente è del 33%), e quindi moltiplicare il risultati per gli anni di laurea. Chi invece è “inoccupato“, e non risulta essere stato mai iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, per ogni anno da riscattare deve versare un onere pari al livello minimo imponibile annuo degli artigiani commercianti (che per il 2011 è di 14.552,00 euro) moltiplicato per l’aliquota vista sopra e per gli anni di laurea.

 

Domanda di riscatto laurea 

 

Richiedere online il riscatto degli anni di laurea è comunque facile, basta andare nel sito dell’INPS. Occorre naturalmente un PIN identificativo (rilasciato dopo una richiesta scritta dall’INPS) e compilare il modulo online relativo agli occupati e inoccupati. Per gli inoccupati è prevista la simulazione del Calcolo Onere Riscatto Laurea, con la possibilità di personalizzare il numero delle rate di cui ci si vorrebbe avvalere e la durata del periodo che si intende riscattare. 


Fabrizio Cannatelli

Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.