Le farmacie online in Italia: come identificarle e come risparmiare

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Dal 1° luglio 2015 è entrata in vigore il regolamento UE che permette la vendita online di farmaci, ma solo a soggetti che sono già farmacie o parafarmacie (quindi con negozio fisico).

Per vendere online, inoltre, i siti dovranno esporre un logo specifico. Un logo identificativo nazionale delle farmacie e degli esercizi commerciali ex Decreto Legislativo del 4 luglio 2006 n.223 che verrà definito in un decreto da emanare da parte del Ministero della Salute. Tale logo sarà conforme alle indicazioni definite dall’UE con Regolamento che entrerà in vigore il 1° luglio 2015 e avrà la funzione di garantire che il venditore online è un soggetto autorizzato ai sensi della normativa vigente.

Allo stato attuale il decreto non è ancora uscito, ma successivamente sarà possibile mettere in piedi le procedure per finalizzare la vendita online dei soli medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP) che comprendono i farmaci da banco, anche detti OTC, che sono medicinali di automedicazione.

Farmacie online

In particolare, l’autorizzazione per tale attività dovrà essere rilasciata dalla Regione o Provincia autonoma, ovvero dalle altre Autorità competenti, individuate dalla legislazione locale sulla base di una specifica richiesta contenente elementi identificativi della farmacia o esercizio commerciale e l’indirizzo del sito Web utilizzato per la vendita online. Ottenuta l’autorizzazione, l’interessato potrà rivolgersi al Ministero per ottenere l’assegnazione del logo in questione attraverso la procedura che sarà disponibile sul portale del Ministero stesso.

Questa disciplina è finalizzata alla tutela della salute dei cittadini nell’acquisto dei farmaci su Internet che è, come noto, la fonte più alta di medicinali falsificati.

Prima di un acquisto online è bene sapere se un sito Web vende legalmente farmaci e se è compreso nell’elenco delle farmacie autorizzate pubblicato sul sito del Ministero della Salute. Oltre al logo la legalità del sito dipenderà anche da alcune indicazioni fondamentali che esso dovrà contenere: nome, denominazione, ragione sociale, numero di partita IVA, domicilio o sede legale, numero di iscrizione al registro delle imprese, elementi di individuazione della competente Autorità di vigilanza (ASL, NAS, ecc.).

Non devono poi mancare il riferimento alle norme professionali e al codice deontologico vigente, l’indicazione in modo chiaro e univoco dei prezzi e delle tariffe dei diversi servizi offerti, nonché i costi di consegna, eventuali elementi di costo aggiuntivi e l’indicazione di sconti, premi, omaggi e concorsi.

Primo dell’inoltro dell’ordine il titolare dovrà fornire le seguenti informazioni:

  • Le fasi tecniche per concludere il contratto;
  • Il modo in cui il contratto concluso sarà archiviato:
  • I mezzi tecnici messi a disposizione  per individuato e correggere gli errori di inserimento dati;
  • Eventuale specifico codice di condotta al quale il titolare aderisce e come accedervi per via telematica;
  • Le lingue a disposizione per concludere il contratto;
  • Le clausole e le condizioni del contratto proposte al destinatario messe a sua disposizione.

La violazione di questi obblighi di comunicazione stabiliti dal D.Lgs n.70/2003 è punibile con il pagamento dai 103€ ai 10.000€.

Farmaci online

Chiunque ad esclusione delle farmacie e delle parafarmacie venda online farmaci, verrà punito con una reclusione da 6 mesi a 2 anni e con la multa da 3.000€ ai 18.000€.

Chiunque ad esclusione delle farmacie e delle parafarmacie venda online farmaci contraffatti, verrà punito con una reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 2.600€ ai 15.600€.

I NAS sono autorizzati ad eseguire il blocco de siti che vendono medicinali contraffatti.

Purtroppo la vendita online sarà consentita solo a farmacie e parafarmacie già esistenti e non nasceranno nuovi soggetti in grado di creare una concorrenza sfrenata. Questo, almeno in Italia, non porterà a nessun calo dei prezzi. Il regolamento europeo ha lasciato a ciascun Paese la libertà di scegliere se consentire la vendita online di tutti i farmaci o solo di quelli da banco, quelli che non richiedono la ricetta medica. L’Italia ha preferito questa seconda via.

Tutto questo rischia di provocare un esodo di clienti delle farmacie italiane verso i siti europei di farmacia, dato che i prezzi da noi sono notevolmente più alti. Un esempio è proposto dal sito francese soin-et-nature dove i prezzi sono inferiori a quelli delle farmacie e parafarmacie italiane e la convenienza resta anche aggiungendo i 9,90€ di spese di spedizione.

Ecco un elenco delle farmacie italiane che hanno richiesto il bollino di qualità a Netcomm (il consorzio del commercio elettronico italiano)  e che per ora possono soltanto vendere cosmetici:

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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