Come gestire una penalizzazione da Google e uscirne

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Individuare se il nostro sito è stato penalizzato non è per niente facile. Per monitorare le nostre campagne SEO è fondamentale utilizzare strumenti avanzati di statistiche (es. Google Analytics), in questo modo potremmo facilmente capire le situazioni anomale analizzando costantemente l’andamento del nostro sito Web.

Detto ciò, per individuare una eventuale penalizzazione, oltre a utilizzare i noti strumenti di Google Webmaster Toolkit o Yahoo!Webmaster Tool, possiamo:

Come capire se siamo stati penalizzati

  • digitare nel motore di ricerca il comando “site:www.miosito.com, dovrebbero apparire tutte le pagine indicizzate, nel caso queste non apparissero, è il caso di preoccuparsi;
  • inserire nel motore di ricerca il nome o il brand della nostra azienda, se non compare nessun risultato è il caso di preoccuparsi;
  • ricercare il nome del dominio seguito da una keyowrd es. www.miosito.com keyword; se il nostro sito non compare nella prima pagina nella SERP è molto probabile che abbia subito una penalizzazione;
  • monitorare costantemente le keyword con strumenti come Rank Checker; un calo di qualche posizione nell’arco di un tempo breve è normale, il declassamento di molte posizioni, invece, è un possibile campanello d’allarme;
  • notare il declassamento del PageRank, è sicuramente motivo di penalizzazione;
  • notare il calo delle visite dal 40% al 99%, sintomo di una probabile penalizzazione;
  • controllare se le pagine indicizzate sono sempre le stesse col comando avanzato es. site:tuosito.com;
  • verificare che il nostro sito non sia nella lista nera dei siti potenzialmente dannosi per la navigazione digitando nel campo di ricerca http://www.google.com/safebrowsing/diagnostic?site=tuosito.com;
  • verificare di non avere cattivi vicini sullo stesso indirizzo IP.

Ora che abbiamo capito come poter individuare una penalizzazione vediamo come uscirne:

Come uscire da una penalizzazione

  • se abbiamo text link a pagamento eliminiamoli dalla Home Page;
  • se utilizziamo servizi per scrivere dei post a pagamento (tipo Pay per Post) inseriamo l’attributo “NoFollow” a tutti i link in uscita (rel=”nofollow”);
  • ripuliamo il nostro sito web da azioni che potrebbero aver causato una penalizzazione, quindi evitare di:
    • applicare tecniche SEO estreme;
    • nascondere parti di testo usando colori particolari o DIV hidden;
    • fare compravendita di link;
    • linkare siti spammosi, contenenti malware o bannati;
    • inserire troppe keyword o keyphrase;
    • creare pagine apposite in cui inserire pubblicità;
    • copiare testo o contenuti da altri siti senza mettere un link alla fonte originale;

Eseguiti tutti questi controlli non rimane che pazientare e sperare.

Dai un’occhiata anche a:

La rivoluzione dell’algoritmo con Google Panda, Penguin Update e Google +1

Come scoprire se Google ha punito il nostro sito

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Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

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