Chiusi Megaupload e Megavideo per violazione dei copyright

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L’FBI ha comunicato di aver chiuso il sito Megaupload e altri 18 siti collegati tra cui Megavideo e, di aver tratto in arresto il suo fondatore Kim Dotcom alias Kim Schmitz ed il collaboratore Kim Tim Jim Vestor. La condanna prevista è 20 anni di detenzione.

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Le motivazione dell’arresto sarebbero non tanto per il materiale caricato sul server (la cui responsabilità sarebbe degli utenti), ma nella creazione e gestione di un modello di business basato sull’incoraggiamento e sulla premiazione degli utenti che caricavano materiale illegale sui server del gruppo.

L’intera organizzazione del progetto, insomma, sarebbe stata ideata con finalità precise: raccogliere materiale e utenza, dalla quale trarre lucro sfruttando appositi canali di advertising.

La gestione del business non avrebbe inoltre rispettato in alcun modo le leggi per la tutela del copyright, agendo ad esempio in modo ambiguo nel momento in cui venivano segnalate violazioni da parte dei detentori di diritti sui contenuti caricati: mai cancellati i file dai server, mai interrotti gli account in violazione e mai conseguite, insomma, le disposizioni previste dalla legge in caso di violazione di copyright.

Le indagini hanno evidenziato, inoltre, la presenza nel portale di video contenente pornografia infantile e filmati di propaganda al terrorismo.

Dotcom

Impressionante lo spiegamento delle forze per arrestare Dotcom, arrestato in Nuova Zelanda nella sua villa da 18 milioni di euro, si dice che Dotcom abbia impedito l’accesso nella sua villa agli agenti di polizia attivando una serie di lucchetti elettronici per ostacolarli. In questi anni il fondatore di Megavideo avrebbe guadagnato 175 milioni di dollari, di cui 42 solo l’ anno scorso, grazie agli abbonamenti e alla pubblicità.

Intanto si sta scatenando su web una vera e propria guerra iniziata dagli hacker di Anonymous che hanno oscurato i siti del Dipartimento della Giustizia Usa, dell’Fbi, della Universal e di Mpaa e Riaa, rispettivamente produttori cinematografici e discografici americani.

In diretta su Twitter digitando gli hashtag #OpMegaupload, #Megaupload, #Anonymous e scrivendo nella ricerca “World War Web” potete seguire questa guerra sul web.

Quel che resta di Megaupload (il sito ha sede a Hong Kong), con il fondatore Kim Schmitz in carcere insieme a tre top manager e altri tre latitanti, sta cercando di far ripartire il sito da un nuovo dominio.

Lascia un tuo commento ed esprimi la tua opinione sulla chiusura di Megaupload.

Ciao Fab


Fabrizio Cannatelli

Fondatore di Informarea.it, è un appassionato di informatica. Ha lavorato per molti anni come Analista Programmatore presso varie aziende utilizzando diversi linguaggi di sviluppo, oggi svolge un lavoro completamente diverso ma la voglia di comunicare e di condividere con il web i suoi studi e le sue curiosità lo hanno spinto a far nascere questo blog non solo per esprimere e mostrare la passione per questo mondo, ma anche per confrontarsi con nuove esperienze di sviluppo.

Fabrizio Cannatelli

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